mattoni

Materiali per Edilizia

Mattoni

I mattoni sono elementi molto utilizzati nell' edilizia per la fabbricazione di strutture. Essi possono essere di vario tipo e sono utili per la costruzione di muri.

di Redazione

19 marzo 2012

Cosa sono:

Attraverso il fai da te è possible occuparsi di vari settori, tra cui ovviamente quello dell’ edilizia. Per occuparsi di questo settore, però, bisogna avere una conoscenza profonda delle tecniche e dei materiali da utilizzare, in quanto si vanno ad affrontare operazioni molto delicate, che devono garantire l’ incolumità e la sicurezza di chi frequenta o utilizza la struttura che si crea o che si ripara. Quando si vuole creare un muro, il modo più comune, semplice e antico per farlo è proprio attraverso i mattoni. Per questo è molto importante conoscere i mattoni,le loro caratteristiche e le opzioni in cui si possono reperire. I mattoni sono degli elementi utilizzati in edilizia per la costruzione di strutture. Essi sono composti da materiale ceramico a pasta porosa. Essi sono ottenuti dalla cottura di argilla e acqua in forni capaci di raggiungere temperature altissime. I materiali che vegnono utilizzati per comporre l’ impasto che poi, sottoposto a vari trattamenti specifici, sarà in grado di dare un vero e proprio mattone sono: argilla, acqua e ossido di ferro.

COme si ottiene:

Il materiale che compone un mattone, per restituire un laterizio ( con questo termine oggi si possono intendere anche i mattoni) vero e proprio, deve essere sottoposto a determinati trattamenti . La prima cosa da fare per ottenere un mattone è sicuramente l’ impasto , che deve essere ottenuto dalla miscelazione di varie tipologie di argille e di altri componenti,come acqua o smagrenti come sabbia silicea.. L’ impasto deve raggiungere una condizione di ottima plasticità, ottenuta proprio tramite la miscelazione. Successivamente, l’ impasto viene foggiato tramite la trafilatura. E la pasta ottenuta viene pressata in modo tale da assumere la forma di una specie di nastro continuo. Un filo di acciaio, poi, provvede a tagliare il nastro in tanti pezzi, a seconda della lunghezza desiderata per i pezzi.

Tipologie:

Esistono in commercio tantissime tipologie di mattoni. Essi, infatti, possono essere semipieni, pieni, forati o con altre caratteristiche ancora. La classificazione del mattoni è la seguente: • Mattoni pieni: ovvero quelli che, al loro interno, non prevedono dei fori, o in cui la foratura è molto limitata (inferiore al 15% dell’ area del mattone). Questa tipologia di mattone è quasi in disuso perché si ritiene che i forati siano molto più pratici e comodi, ma spesso vengono utilizzati per la ristrutturazione di edifici classici. • Mattoni semipieni: IN questi mattoni, a metà tra le caratteristiche dei mattoni pieni e di quelli forati, la foratura varia dal 15% al 45%. • Tavelloni, taavelle e tavelline: Si tratta di mattoni forati in cui la lunghezza è di molto superiore rispetto allo spessore. Hanno la forma di un parallelepipedo e in tutte e tre le tipologie la larghezza è di venticinque centimetri, mentre spessore e lunghezza sono variabili a seconda della tipologia: nei tavelloni l’ altezza è superiore ai 5 cm e la larghezza è maggiore di 50cm, nelle tavelle l’ altezza è inferiore ai 5 cm e la larghezza è superiore ai 35 cm, e nelle tavelline l’ altezza è inferioreai 3,5 cm e la larghezza è superiore ai 25 cm. • Pianelle: questa tipologia di laterizio è di forma rettangolare e di dimensioni molto modeste, ed è utilizzata soprattutto in edifici storici . • Tegola: come tutti sapranno, si tratta di una tipologia di laterizio utilizzata per la copertura di tetti spioventi. E’ possibile reperirne in varie forme.

Classificazione:

La classificazione dei mattoni avviene in base alle caratteristiche che questi ottengono in seguito alla cottura. In commercio esistono varie tipologie di mattoni, tra cui: • Mattoni albasi, in cui la cottura non è sufficiente, e quindi il colore ottenuto è chiaro. Si tratta di mattoni non molto resistenti. • Mattoni mezzani: si tratta di mattoni ben cotti, la cui resistenza al carico arriva alla compressione di 150kg/cm quadrati. • Mattoniforti: si tratta di mattoni ben cotti he raggiungono il carico di cottura ad una compressione di 180kg/cm. • Mattoni ferrioli, ovvero mattoni di colore molto scuro, molto cotti (troppo). SI tratta di mattoni non porosi e spesso anche leggermente deformati, ma con ottime caratteristiche meccaniche. Non bisogna però dimenticarsi che è sbagliato classificare i mattoni in base al colore. Certo, questo può essere un ottimo alleato per giudicare un mattone, ma c’è anche da considerare che ogni tipologia di argilla da luogo ad un determinato colore. Esistono poi altre tipologie di mattoni, che variano al variare della loro composizione. Non sempre, infatti, i mattoni devono essere composti da argilla e acqua. E’ questo infatti il caso dei mattoni in vetro, mattoni che riescono a dare una struttura che, anche se non è idonea per costruire pareti portanti, riesce a regalare degli ambienti molto eleganti e chic, anche perché sono reperibili anche colorati, e non solo trasparenti. Essi in genere sono utilizzati ad esempio per delimitare due spazi senza separarli completamente. Inoltre vi sono anche i mattoni in vetrocemento o i mattoni a vista, utilissimi per creare delle strutture dall’ inconfondibile aspetto rustico. Per quanto riguarda le loro qualità, poi, vi sono dei mattoni refrattari, dei mattoni isolanti, dei mattoni autobloccanti e molte altre tipologie di mattoni, ognuna idonea per costruire una determinata struttura.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra mattoni pieni, forati e semipieni?
    La distinzione fondamentale risiede nella percentuale di vuoto interno, che influenza peso, isolamento e facilità di posa. I mattoni pieni hanno una foratura inferiore al 15% dell'area totale e sono ormai rari, usati principalmente per restauri storici. I semipieni presentano una foratura compresa tra il 15% e il 45%, offrendo un compromesso pratico. I mattoni forati, invece, hanno fori più numerosi e grandi, rendendoli più leggeri e facili da lavorare, ideali per la maggior parte delle costruzioni moderne grazie alla migliore gestione termica e acustica.
  • Come si classificano i mattoni in base alla resistenza meccanica?
    I mattoni si classificano principalmente in base al carico di rottura alla compressione, ottenuto dopo la cottura. Si distinguono in 'mattoni mezzani', con una resistenza di circa 150 kg/cm²; 'mattoni forti', che resistono fino a 180 kg/cm²; e 'mattoni albasi', meno cotti e quindi meno resistenti. È importante notare che la resistenza non va confusa con il colore: un mattone scuro (ferriolo) indica una cottura intensa, ma la vera garanzia di robustezza è data dalle specifiche tecniche del produttore e non dall'aspetto esteriore.
  • Cosa sono i tavelloni e quando si utilizzano?
    I tavelloni sono mattoni forati caratterizzati da una lunghezza molto superiore allo spessore, con una larghezza standard di 25 cm. Si dividono in base alle dimensioni: i tavelloni hanno altezza superiore a 5 cm e larghezza oltre 50 cm; le tavelle hanno altezza sotto i 5 cm e larghezza sopra i 35 cm; le tavelline sono ancora più sottili. Vengono impiegati prevalentemente per realizzare tamponamenti, divisori interni o chiusure leggere, poiché garantiscono buona stabilità strutturale mantenendo un peso contenuto rispetto ai blocchi pieni.
  • È corretto scegliere i mattoni solo guardando il colore?
    No, il colore è un indicatore imperfetto e potenz fuorviante. Sebbene una cottura eccessiva produca mattoni scuri e poco porosi (ferrioli) e una cottura insufficiente dia colori chiari (albasi), il colore finale dipende fortemente dalla composizione chimica dell'argilla utilizzata. Pertanto, due mattoni dello stesso colore possono avere resistenze diverse. Per una scelta sicura, bisogna affidarsi alle schede tecniche che specificano la classe di resistenza alla compressione e le proprietà termiche, ignorando l'estetica come unico parametro tecnico.
  • A cosa servono i mattoni in vetro e quali sono i limiti d'uso?
    I mattoni in vetro sono elementi decorativi traslucidi o colorati, utilizzati per creare pareti divisorie che lasciano passare la luce naturale senza garantire privacy completa. A differenza dei laterizi tradizionali, non sono adatti per strutture portanti o muri esterni che richiedono isolamento termico e resistenza meccanica elevata. Il loro scopo è puramente estetico e funzionale per la luminosità, permettendo di delimitare spazi interni mantenendo un'atmosfera aperta ed elegante, tipica di design moderni o industriali.

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