Il consolidamento

Una grande progettazione

Nelle grandi città può capitare che il passare degli anni, intemperie e altri agenti atmosferici intervengano e rovinino antichi palazzi d'indubbio valore storico causando crepe nelle mura, deterioramento dei materiali e fondamenta instabili che rischiano di far crollare l'intera struttura. Anche i terremoti sono la causa principale in cui un edificio può sottoporsi a un'opera di consolidamento che coinvolge tecnici specializzati, una grande lavorazione che tende a recuperare e modernizzare gli edifici in questione, oltre a renderli più sicuri. Un lavoro che parte da lontano quindi, o meglio dall'inizio: la progettazione. Individuato l'edificio o il monumeto artistico da restaurare, il progettista deve elencare tutti i punti chiave in cui l'opera di consolidamento deve cominciare e le modalità d'intervento da farsi: si parte con l'indagine, in cui un'equipe tecnica che conosce l'opera da ristrutturare e la sua storia, individui i punti da restaurare e gli altri da mettere in sicurezza. Una volta capito dove bisogna intervenire, l'opera di consolidamento prosegue verso un'attenta analisi per individuare il tipo di fondamenta su cui poggia la struttura e se ci sono pericoli d'inondazioni. L'identificazione del materiale strutturale, quindi calce, pietra, ferro e altri componenti di un edificio, vanno analizzati dettagliatamente perché se si vuole fare un restauro completo bisogna conoscere bene il materiale originario della costruzione. Tutte queste analisi riescono a mettere in confidenza l'opera di consolidamento con la ristrutturazione vera e propria che può finalmente proseguire con tutti i dati tecnici necessari.
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Il monitoraggio

Il monitoraggio Dopo le opportune indagini compiute per conoscere la storia e la composizione del materiale dell'opera da consolidare si prosegue con il monitoraggio. Questo è un intervento molto importante e nasce per studiare i movimenti delle lesioni che una struttura antica può aver subito. Negli edifici monumentali le opere di monitoraggio sono eseguite periodicamente e, attraverso sistemi di misurazioni moderni, si riesce a intervenire in tempo individuando se le crepe sono soggette al deterioramento per cause naturali tipo vento, piogge oppure sbalzi gravitazionali. Il monitoraggio diventa più efficace grazie alla tecnologia e i rilevamenti topografici insieme con l'utilizzo di scanner laser: vibrometri digitali per individuare le avarie e gli sbilanciamenti degli assi portanti, o i clinometri da parete che individuano le inclinazioni delle strutture, gli sbilanciamenti e i cambiamenti, sono le fasi di un monitoraggio attento e costante.

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Il consolidamento: Il rinforzamento della struttura

rinforzamento della struttura Una volta individuata la struttura, compiuto le indagini strutturali e terminate le fasi di monitoraggio, il punto focale di un'opera di consolidamento è il rinforzamento della struttura. Si tratta di un lavoro tecnico e specialistico atto a migliorare e, appunto, consolidare, l'edificio pericolante. Il primo punto di questo intervento è di non danneggiare l'opera intervenendo in modo omogeneo seguendo determinate strategie: il rinforzo degli elementi danneggiati oppure inserimenti di protezione nella struttura portante, o su altri punti, rispettandone le caratteristiche originali. L'integrità architettonica è un punto fondamentale per buona opera di consolidamento. Per evitare che le pareti si ribaltano s'inseriscono catene di metallo (ma si possono usare anche elementi lignei) chiamate in gergo tecnico, tiranti: queste catene permettono, inoltre, che il livello della muratura non si comprima eccessivamente. Un'alternativa a questo tipo d'intervento è la perforazione armata, eseguita soltanto se strettamente necessario. Con una trivella si compie tutta una serie di forature nelle barre metalliche delle pavimentazioni o delle pareti: questa tecnica rischia però di danneggiare la struttura e va utilizzata soltanto in alternativa ai tiranti a catena e se la compostezza dell'edificio è particolarmente solida nonostante le crepe. Quando i collegamenti tra le murature sono ormai deteriorati, queste vanno abbattute e ricostruite usando pietre o mattoni, per un vero e proprio lavoro di cuci e scuci in cui si valuta sempre con attenzione cosa va demolito. La sommità delle pareti, nello specifico i soffitti poco coesi, con la costruzione di cordoli in cemento armato, crea un collegamento tra il solaio e la soffitta. Con quest'operazione l'opera di consolidamento può ritenersi terminata.



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