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Contenitori acqua piovana

Aggiornato il 16 settembre 20164 capitoli5 domande frequenti
acqua piovana nel serbatoio di raccolta

I contenitori per acqua piovana

I contenitori per acqua piovana, grazie al loro funzionamento di recupero dell'acqua, garantiscono un risparmio di almeno il 50% sulla bolletta riducendo così il fabbisogno di acqua potabile. Lo scolo dell'acqua piovana avviene tramite un sistema di grondaie che vengono applicate sui tetti. Si tratta di canali che permettono di incanalare l'acqua derivante dalla pioggia, in appositi serbatoi. Oltre che a garantire un risparmio, questo sistema permette di salvaguardare l'integrità sia estetica che strutturale delle abitazioni. Infatti l'assenza di un sistema di raccolta sottoporrebbe un'abitazione a diversi problemi, infatti l'acqua piovana cadendo si infiltrerebbe nelle pareti danneggiandole, causando aloni, grandi chiazze, oppure delle striature, muffa e umidità. Quindi se la propria abitazione rientra in una zona soggetta a periodi di pioggia frequenti, è indispensabile munire il proprio tetto di questo sistema.

Caratteristiche dei serbatoi di raccolta

I contenitori di raccolta delle acque piovane, solitamente sono verticali per ridurre lo spazio di ingombro e per facilitarne la collocazione nei vani interni. La capienza di questi serbatoi varia, infatti va dai 150 a 180.000 litri, in base alle esigenze dell'utente. Per un corretto dimensionamento e posizionamento, è necessario valutare diversi fattori, come la piovosità del luogo, la dimensione, il tipo della superficie di raccolta, ed il fabbisogno di cui si necessita. Nell'ipotesi in cui si verifichino problemi inerenti allo scavo, per il posizionamento di questi serbatoi, è possibile ricorrere al collocamento in parallelo di più serbatoi. Inoltre questi contenitori di raccolta, sono dotati di diversi componenti interni, come il filtro per il recupero dell'acqua piovana che permette di mantenere la stessa più pulita e fresca; la vasca di calma che riduce la velocità dell'acqua recuperata; il sifone di sfioro che filtra tutto ciò che può depositarsi sulla superficie del serbatoio; ed infine il rabbocco automatico che permette di gestire la quantità di pioggia presente nel contenitore.

I contenitori per acqua piovana

I contenitori per l'acqua piovana hanno la funzione di immagazzinare l'acqua di scolo derivante dalla grondaia. Disporre di un serbatoio di raccolta, permette di usufruire di diversi vantaggi, primo fra tutti: un risparmio sulla bolletta dell'acquedotto. Inoltre se l'acqua viene filtrata correttamente, può essere impiegata anche per l'uso di alcuni elettrodomestici. L'utilizzo di un sistema di raccolta consente lo smaltimento delle fogne, riducendo così il rischio di allagamenti. Inoltre i contenitori per l'acqua piovana sono realizzati con diversi materiali, hanno forme diverse, e anche grandezze differenti. Nei serbatoi realizzati con plastica dura, la qualità dell'acqua non cambia resta invariata; e poi questi possono essere montati, spostati e rimossi con molta facilità e sono duraturi nel tempo.

Tipi di contenitori per l'acqua piovana

In commercio esistono diversi tipi di contenitori per l'acqua piovana. Questi si possono distinguere in base alla loro capienza e in base al posto dove dovranno essere collocati. Nella scelta del serbatoio di raccolta un parametro fondamentale da non sottovalutare è la capienza necessaria di cui abbiamo bisogno. Esistono serbatoi che possono essere interrati, quando c'è la possibilità di effettuare lo scavo; e serbatoi esterni, quando viene meno la possibilità di realizzare lo scavo, per questi è semplicemente necessario che vengano appoggiati su una superficie piana. Le cisterne possono anche essere verticali o orizzontali, a cubo o a parallelepipedo. Oggi in commercio è consigliato l'acquisto di serbatoi in polietilene perché considerati duraturi e resistenti nel tempo e con un basso impatto ambientale. Ma oltre al polietilene, queste cisterne possono anche essere in acciaio inox o zincato.

Domande frequenti

  • Quanto posso risparmiare installando un sistema di raccolta dell'acqua piovana?
    L'installazione di un sistema di recupero dell'acqua piovana garantisce un risparmio significativo sulla bolletta idrica, stimato in almeno il 50%. Questo risultato si ottiene riducendo drasticamente il fabbisogno di acqua potabile per attività domestiche non imperative, come lo scarico dei WC, l'alimentazione delle lavatrici e le annaffiature del giardino. Sfruttando l'acqua meteorica, che viene convogliata dalle grondaie ai serbatoi attraverso un sistema di canalizzazione, si diminuisce la dipendenza dalla rete idrica pubblica, ottimizzando i costi mensili e contribuendo alla sostenibilità ambientale.
  • Quali sono i principali vantaggi strutturali ed estetici per la casa?
    Oltre al risparmio economico, i contenitori per acqua piovana proteggono l'integrità strutturale ed estetica dell'edificio. Senza un sistema di raccolta, l'acqua piovana cade liberamente sulle facciate, infiltrandosi nelle pareti e causando danni gravi come aloni, chiazze scure, striature, muffa e umidità di risalita. Il sistema di grondaie incanala l'acqua verso i serbatoi, impedendo che bagni continuamente le fondamenta e le pareti, preservando così la durata dell'immobile e mantenendo inalterato il suo valore estetico nel tempo.
  • Come devo dimensionare la capacità del serbatoio in base alle mie esigenze?
    La capienza del serbatoio, che varia da 150 a 180.000 litri, deve essere calcolata valutando quattro fattori chiave: la piovosità media della zona geografica, la dimensione totale della superficie di raccolta (tetto), il tipo di materiale del tetto stesso e il reale fabbisogno idrico dell'utenza. Non esiste una misura universale: per piccole utenze domestiche bastano serbatoi compatti, mentre per grandi complessi o uso agricolo servono cisterne di grande volume. Un dimensionamento errato porta either a spreco di spazio o a carenza d'acqua durante i periodi secchi.
  • È obbligatorio interrare il serbatoio o posso metterlo in superficie?
    Non è obbligatorio interrare il serbatoio. La scelta dipende dalla disponibilità di spazio e dalla possibilità di eseguire scavi. Se si ha spazio sufficiente e si può scavare, i serbatoi interrati sono ideali per non occupare area calpestabile esterna. Tuttavia, se non è possibile scavare, si possono utilizzare serbatoi esterni, appoggiati su una superficie piana e livellata. In alternativa, per ottimizzare gli spazi o superare limiti di profondità, si può optare per il collegamento in parallelo di più serbatoi più piccoli, che risultano più facili da installare e gestire rispetto a una singola grande cisterna.
  • Che materiali sono consigliati per i contenitori e quali caratteristiche devono avere?
    Il materiale più consigliato oggi è il polietilene, apprezzato per la sua durata nel tempo, resistenza agli agenti atmosferici e basso impatto ambientale. Altre opzioni valide includono l'acciaio inox o zincato, specialmente per applicazioni industriali o dove è richiesta massima robustezza. Indipendentemente dal materiale, i contenitori devono essere dotati di componenti interni specifici: un filtro per mantenere l'acqua pulita, una vasca di calma per ridurre la turbolenza dell'ingresso, un sifone di sfioro per evitare che i detriti superficiali entrino nella riserva e un sistema di rabbocco automatico per gestire i livelli idrici in modo efficiente.

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