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Allarmi senza fili

Aggiornato il 09 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
allarmi senza fili

L'importanza di un sistema di sicurezza attivo

In genere i sistemi di sicurezza vengono suddivisi in due grandi categorie: passivi e attivi. I sistemi passivi sono quelli che si limitano meccanicamente a impedire l'intrusione in uno spazio: serrature, portoni e porte, inferriate, cancelli. I sistemi attivi sono quelli che, come dice la denominazione stessa, cercano di ostacolare attivamente gli ingressi ostili facendo qualcosa, ad esempio scattare un allarme acustico o visivo, partire telefonate o sms di avviso, e anche registrando l'intrusione con foto e video che possono essere in alcuni casi inviati via internet. Affiancare un sistema attivo ai classici e onnipresenti sistemi di sicurezza passivi può essere di grande utilità: il livello di sicurezza di uno spazio difeso anche attivamente è molto più alto.

I sistemi di allarme wireless e quelli tradizionali

Tra i sistemi di sicurezza attivi, esiste una seconda suddivisione: gli allarmi senza fili e quelli cosiddetti "filari". Sostanzialmente, le funzioni sono le stesse, ma con una differenza importante: gli allarmi senza fili hanno componenti che sono collegabili tra di loro senza alcuna connessione filare. Essi dialogano attraverso onde radio, mentre tutti i componenti di un sistema filare hanno bisogno di essere fisicamente connessi tra di loro.

Struttura e vantaggi di un sistema degli allarmi senza fili

Un sistema di allarme wireless è sempre costituito da una centralina, cuore del sistema, cui sono collegate diverse periferiche sia di input che di output. Vale a dire che alla centrale si possono collegare dispositivi che inviano segnali (sensori di vario tipo) dopo aver rilevato qualcosa di anomalo, o che ricevono segnali generalmente sirene, lampeggianti e combinatori telefonici. La logica di funzionamento è abbastanza semplice e soprattutto adattabile a tutte le esigenze perché modulare: l'unico elemento che rimane sempre uguale qualunque sia l'architettura scelta per il proprio sistema è la centralina che gestisce tutto il flusso di informazioni. A questa possiamo collegare diversi tipi di sensori: di movimento, che rilevano il movimento negli ambienti; perimetrali, per proteggere e mettere in sicurezza il perimetro dei locali ed evitare ingressi indesiderati anche mentre si è all'interno; a vibrazione, per monitorare eventuali rotture dei vetri delle finestre; magnetici, che attivano il sistema all'apertura di porte o finestre. A questi possono essere aggiunti rilevatori di fumo e di gas. Ad ogni centralina possono essere collegati molti sensori, ed il sistema è ampiamente espandibile in modo da adattarlo anche nel tempo a esigenze mutate, ad esempio nuovi ambienti. La stessa logica vale per le periferiche di uscita. Quando la centralina rileva che uno dei sensori sta inviando un segnale di anomalia, lo elabora e fa scattare l'allarme, inviandolo a sua volta ad una sirena, ad un lampeggiatore, e ad un combinatore telefonico (spesso integrato nella centralina stessa) che fa partire una chiamata o invia un sms a numeri di telefono preimpostati. Le sirene sono di diversi tipi, e ne esistono anche di autoalimentate o a pannelli solari, in modo da rendere anche queste indipendenti da qualsiasi collegamento. Non occorrono lavori in muratura, collegamenti elettrici, cablaggi. Tutto è impostato, tramite un tastierino presente sulla centralina, con poche agevoli operazioni o, meglio ancora, con semplici telecomandi. I sensori sono davvero piccoli e poco invadenti da un punto di vista estetico, e in caso di guasto, facilmente sostituibili. La modularità del sistema permette di scegliere quanti sensori e di che tipo, da distribuire nelle zone da proteggere. Quasi tutte le centraline sono parzializzabili, cioè permettono di escludere alcune zone, ad esempio l'interno di una casa in modo da consentire agli occupanti di muoversi liberamente mentre il perimetro è protetto.

Alcuni consigli

Non acquistate subito una gran mole di sensori e periferiche per poi scoprire di non averne bisogno o di avere necessità di altro tipo: potrete farlo in seguito. Non aspettate di subire un furto o un tentativo di effrazione: la maggioranza di impianti di allarme viene montata dopo che si è verificato un evento negativo. Meglio farlo con lucidità e calma a scopo preventivo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi di un allarme wireless rispetto a uno tradizionale?
    Gli allarmi wireless offrono una flessibilità installativa superiore poiché non richiedono opere murarie, trapanature o cablaggi elettrici complessi. Questo li rende ideali per affittuari, condomini con regole stringenti o edifici storici dove alterare le pareti non è possibile. Inoltre, la modularità permette di espandere il sistema nel tempo aggiungendo sensori senza dover rifare l'impianto. Sono spesso più economici da installare grazie alla riduzione della manodopera specializzata e garantiscono una facile sostituzione dei componenti in caso di guasto, mantenendo alta l'affidabilità del sistema di sicurezza.
  • Che tipo di sensori posso collegare a una centralina wireless?
    Una centralina wireless supporta una vasta gamma di sensori per una protezione completa. Puoi integrare sensori di movimento PIR per rilevare intrusi negli interni, sensori magnetici per monitorare l'apertura di porte e finestre, e sensori perimetrali esterni. Per la sicurezza strutturale, esistono sensori a vibrazione specifici per la rottura dei vetri. Inoltre, è possibile aggiungere rilevatori di fumo e gas per la prevenzione incendi. Questa varietà permette di creare una rete di sicurezza adattabile alle specifiche esigenze della tua abitazione, proteggendo sia il perimetro esterno che gli spazi interni.
  • Come funziona la comunicazione tra i vari componenti del sistema?
    I componenti di un allarme wireless comunicano tra loro utilizzando onde radio dedicate, stabilendo un dialogo continuo con la centralina che funge da cuore del sistema. Ogni sensore, quando rileva un'anomalia (come un movimento o un'apertura), invia immediatamente un segnale codificato alla centrale. Quest'ultima elabora il dato e attiva le periferiche di output, come sirene, lampeggianti o il combinatore telefonico. Questa tecnologia assicura tempi di risposta rapidissimi e una copertura affidabile, purché vi sia una corretta distanza tra i dispositivi e nessun forte interferente che blocchi il segnale radio nella zona.
  • È possibile usare l'allarme wireless se ci si trova dentro casa?
    Sì, quasi tutte le centraline moderne sono parzializzabili. Questa funzione permette di disattivare solo determinate zone del sistema, tipicamente quelle interne, mentre si mantiene attiva la protezione perimetrale esterna. In questo modo, puoi muoverti liberamente all'interno della tua abitazione senza attivare falsi allarmi causati dal passaggio davanti ai sensori di movimento. È fondamentale programmare correttamente le zone da escludere durante la fase di installazione per garantire comfort e sicurezza simultanea, evitando di dover disarmare completamente l'impianto quando si è presenti.
  • Cosa succede in caso di mancanza di corrente elettrica?
    La maggior parte delle centraline wireless dispone di batterie di backup integrate che entrano in funzione automaticamente in caso di blackout, garantendo la continuità del servizio di sorveglianza. Inoltre, molte periferiche come le sirene esterne sono progettate per essere autoalimentate, spesso dotate di batterie ricaricabili o pannelli solari. Questa indipendenza energetica assicura che il sistema rimanga operativo anche durante interruzioni prolungate della rete elettrica, un fattore cruciale per la sicurezza, poiché i ladri potrebbero tentare di tagliare la corrente per disabilitare l'allarme tradizionale.

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