Come funziona la videosorveglianza

Videosorveglianza

videosorveglianza e privacy

Tutto quello che c'è da sapere su videosorveglianza e privacy: profili legali e consigli pratici da tener sempre presente per non cadere negli errori più comuni

di Redazione

25 agosto 2013

Le informazioni di base su videosorveglianza e privacy

Due concetti quali quello di videosorveglianza e di privacy devono spesso coesistere all’interno della medesima abitazione, terrazza, spazio comune o anche condominio. Eppure, ad una prima analisi, si tratterebbe quasi di un ossimoro concettuale in quanto videosorveglianza e privacy sembrerebbero concetti antipodici. Perché da un lato ci possono essere le esigenze di dotare di maggiore sicurezza la nostra abitazione e gli spazi immediatamente limitrofi, ma dall’altro possono essere facilmente richiamate le esigenze di riservatezza del nostro vicino di casa. Ovviamente, in maniera intuibile, si tratta di una di quelle materie che vengono ciclicamente fuori appena si prova a modificare lo stato dei luoghi all’interno di un condominio. E in molte occasioni le notizie in proposito sono frammentarie o errate.

Le caratteristiche principali delle videosorveglianza

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e proviamo a calcolare quelle che sono le posizioni certe e sicure in materia di videosorveglianza e privacy. A ben guardare non si tratta di concetti antipodici ma piuttosto di esigenze che potrebbero facilmente diventare configgenti perché fondamentalmente di segno opposto. E come spesso accade quanto si profila lo scontro tra esigenze opposta l’unica soluzione per giungere ad un accordo consiste nel valutare i testi di legge inerenti per materia. Ma, purtroppo, nel caso del rapporto tra videosorveglianza e privacy, una posizione ufficiale dal punto di vista legislativo manca. E ciò perché a mancare è un testo di legge ad hoc per cui l’accorgimento legale consiste nel trattare il tema della privacy e delle videosorveglianza come si trattasse dei dati personali.

Alcuni consigli nel rapporto tra videosorveglianza e privacy

In altre parole accade che il trattamento dei dati personali acquisiti mediante apparecchi di videosorveglianza sono inquadrati dal punto di vista legale allo stesso modo di tutti gli altri dati personali. E quindi devono sottostare a quegli obblighi generici nati che sono predisposti dal Garante della privacy. Il primo obbligo fondamentale cui dobbiamo fare riferimento è quello di informazione vale a dire che gli interessati devono essere palesemente informati che stanno transitando all’interno di un’area sottoposta a videosorveglianza. Un discorso a parte, o meglio, una breve parentesi all’interno dell’intera questione su videosorveglianza e privacy è quello che riguarda l’esposizione di telecamere fittizie: in questo caso la disciplina è più complessa perché, ovviamente, l’esposizione di un cartello a specificare che si tratta di un’apparecchiatura finta, priverebbe la telecamera stessa della sua funzione di deterrente.

Domande frequenti

  • È obbligatorio esporre cartelli informativi quando si installano telecamere?
    Sì, è fondamentale informare chiaramente chiunque possa entrare nell'area ripresa. La normativa sulla privacy equipara le immagini ai dati personali, imponendo obblighi specifici. I cartelli devono essere ben visibili, collocati all'ingresso o nei punti strategici, e indicare chiaramente la presenza di sistemi di videosorveglianza e il titolare del trattamento. Questa trasparenza è essenziale per rispettare la privacy degli ospiti, dei vicini o dei passanti e per evitare sanzioni da parte del Garante. L'informativa deve essere accessibile e comprensibile, garantendo che nessuno sia ripreso senza esserne consapevole.
  • Posso installare telecamere puntate verso la strada pubblica o il balcone del vicino?
    No, non è consentito inquadrare aree pubbliche o spazi privati altrui. Le telecamere devono essere orientate esclusivamente sulle aree di tua proprietà, come giardino recintato o ingresso interno. Inquadrare la via pubblica o il balcone del vicino viola gravemente la loro privacy ed è illegale. Se l'angolo di ripresa include involontariamente parti di aree comuni o private vicine, devi regolare l'inclinazione o utilizzare filtri software per oscurare tali zone. Qualsiasi violazione può portare a denunce penali e civili per intercettazione illecita di vita privata.
  • Le telecamere fittizie sono legali e efficaci per la sicurezza?
    Installare telecamere finti è tecnicamente legale se non inganna fraudolentemente, ma presenta grandi limiti pratici. Se esposti come vere, possono configurare truffa; se dichiarate false, perdono efficacia deterrente contro criminali esperti. Inoltre, se qualcuno subisce un danno e scopre che le telecamere erano finte, potresti avere responsabilità civile per mancata prevenzione. Per una reale sicurezza, è preferibile installare dispositivi funzionanti, rispettando però rigorosamente le norme sulla privacy e l'informativa agli interessati, evitando così problemi legali futuri.
  • Devo registrare audio insieme alle immagini delle telecamere?
    Generalmente no, registrare audio è molto più restrittivo rispetto alla sola immagine. L'audio cattura conversazioni private e richiede basi giuridiche più solide, spesso vietato in spazi comuni o pubblici senza consenso esplicito. Il Garante della Privacy sconsiglia vivamente l'uso del microfono integrato nelle telecamere domestiche o condominiali, poiché amplifica notevolmente il rischio di violazione della riservatezza. Limitarsi alle sole immagini, regolando attentamente l'inquadratura sui soli spazi privati, riduce drasticamente i rischi di sanzioni e conflitti con vicini o condomini.
  • Quanto tempo posso conservare le registrazioni video?
    Non esiste un termine fisso unico nella legge, ma il principio di 'minima conservazione' impone di cancellare i dati non appena necessari. Di solito, per uso domestico o condominiale, pochi giorni (3-7 giorni) sono considerati ragionevoli, salvo necessità di dimostrare un evento specifico. Conservare le registrazioni per mesi aumenta il rischio di accessi abusivi e violazioni della privacy. È buona norma impostare il sistema per sovrascrivere automaticamente i vecchi file dopo un periodo breve e documentare eventuali cancellazioni o utilizzi delle registrazioni per fini legali.