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Caratteristiche pellet

Aggiornato il 27 dicembre 20134 capitoli5 domande frequenti
Caratteristiche pellet

Caratteristiche pellet

Il pellet è un combustibile completamente ecosostenibile e pratico da adoperare. Attualmente è possibile reperirlo un po’ ovunque e si può acquistare nei supermercati, nei negozi di agraria e nei centri dedicati al fai da te. Si parla di prodotto ecologico in quanto per ottenerlo non è necessario abbattere alcun albero, ma vengono utilizzati esclusivamente gli scarti e le segature ottenute dalla lavorazione industriale del legame. In commercio esiste un’ampia gamma di pellet e ciascuno differisce dall’altro per composizione, potere calorico e umidità contenuta. I singoli trucioli che formano il pellet hanno un aspetto cilindrico e il loro diametro varia dai sei agli otto millimetri per una lunghezza compresa fra cinque ed un massimo di trenta millimetri. Caratteristica fondamentale del pellet è la sua densità. Infatti un pellet di ottima qualità non può avere una densità inferiore ai 600 chili per ogni metro cubo di prodotto, mentre il suo contenuto di acqua deve rimanere sempre compreso fra il 5% e l’8% del peso complessivo. I trucioli del pellet vengono realizzati attraverso un processo meccanico che necessita pressioni molto elevate. La segatura viene compattata e successivamente passa alla trafila per assumere la caratteristica forma che siamo abituati a vedere. Il legname adoperato per realizzare il pellet non deve contenere vernici né altre sostanze estranee perché durante la loro combustione potrebbero sviluppare elevati quantitativi di diossina. I trucioli riescono a rimanere ben compatti senza degradarsi malgrado durante il processo di realizzazione non venga adoperato nessun tipo di collante.

Compattezza e potere calorico del pellet

La compattezza dei singoli trucioli di pellet è dovuta alla lignite. La lignite è una sostanza normalmente contenuta in tutti i legnami e se sottoposta ad elevate pressioni riesce a legare stabilmente fra di loro i singoli elementi della segatura. La lignite, essendo naturale, non ha controindicazioni e può essere bruciata senza che produca sostanze dannose né per l’uomo né per l’ecosistema. Il pellet se paragonato alla legna presenta numerosi vantaggi. Infatti non solo si recuperano materiali di scarto che altrimenti andrebbero persi ma offre un potere calorifico nettamente superiore a quello della legna. Basti pensare che il potere calorifico medio della legna è di 4,4 kW per chilo con un’umidità pari al 15%. Tale umidità può essere raggiunta unicamente dopo almeno un anno e mezzo di stagionatura, mentre il pellet non ha bisogno di stagionatura e ha un potere calorifico medio del 6% per un’umidità non superiore all’8%.

Come deve essere conservato il pellet

Il pellet deve essere conservato in maniera corretta per evitare che le sue prestazioni si abbassino notevolmente. Per prima cosa, deve essere tenuto in un ambiente asciutto al riparo di deleteree infiltrazioni d’acqua. In genere viene commercializzato in sacchi da 15 chili in materiale plastico che ne facilitano il trasporto e lo stoccaggio, sia a livello industriale che in ambito domestico. Dato che non sporca può essere sistemato nelle cantine purché non siano umide, nei garage, nelle soffitte oppure può essere messo in un angolo libero della casa. È sempre meglio acquistarlo in estate o in autunno quando il suo prezzo di mercato è decisamente più basso rispetto a quello della stagione invernale. Infatti in inverno aumenta esponenzialmente la richiesta di pellet e il costo di conseguenza viene incrementato in maniera significativa.

Normative per il pellet

Il pellet per le stufe deve essere conforme a precise normative europee ad esempio la UNI CEN/TS 14961. Il pellet di bassa qualità o che comunque non sia conforme alle direttive internazionali può addirittura compromettere l’intero funzionamento delle stufe e fa decadere automaticamente ogni garanzia fornita dalla casa che l’ha costruita. Il pellet scadente non garantisce una buona combustione e di conseguenza immette nell’ambiente un elevato quantitativo di fumi e sporca eccessivamente le tubature rischiando che si intasino in breve tempo. Inoltre, bruciando male, non ha un buon potere calorifico e scalda molto meno del pellet di alta qualità.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche tecniche fondamentali per riconoscere un pellet di alta qualità?
    Un pellet di eccellente qualità si distingue principalmente per due parametri fisici: la densità e il tenore di umidità. La densità non deve mai scendere sotto i 600 kg/m³, garantendo così una combustione stabile e duratura. Contemporaneamente, il contenuto di acqua deve restare rigorosamente tra il 5% e l'8% del peso totale; valori superiori riducono drasticamente il potere calorico. Inoltre, il diametro dei cilindri dovrebbe oscillare tra 6 e 8 mm, con lunghezze fino a 30 mm. Questi standard assicurano che il combustibile bruci in modo efficiente senza generare ceneri eccessive o fumo nero.
  • Perché è importante verificare la conformità alle norme europee come la UNI EN ISO 17225-2?
    Acquistare pellet conforme alle normative europee (spesso indicate come serie ENplus o UNI EN ISO 17225) è cruciale per la sicurezza e l'efficienza della tua stufa. Un prodotto non certificato o di bassa qualità può causare malfunzionamenti gravi, portando alla decadenza automatica della garanzia del produttore. Dal punto di vista pratico, il pellet scadente brucia male, producendo molti fumi e residui solidi che intasano rapidamente le tubazioni e il camino. Questo non solo riduce il calore erogato, ma aumenta anche i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto di riscaldamento.
  • Come devo conservare il pellet per mantenerne le proprietà termiche?
    La conservazione è vitale poiché il pellet è igroscopico, ovvero assorbe umidità dall'ambiente circostante. Se si bagna, il suo potere calorico crolla e tende a sbriciolarsi. Deve quindi essere riposto in un luogo assolutamente asciutto, ventilato e al riparo da infiltrazioni dirette. Puoi usarlo in cantina, garage, soffitta o anche in casa, purché l'ambiente non sia umido. I sacchi originali da 15 kg sono ideali per lo stoccaggio domestico. Evita di lasciarli a contatto diretto con il pavimento: usa sempre palette o bancali per isolare l'umidità dal terreno.
  • Quanto costa il pellet e qual è il periodo migliore per l'acquisto?
    Il prezzo del pellet subisce forti fluttuazioni stagionali dovute alla domanda. In inverno, quando il bisogno di riscaldamento è massimo, i costi aumentano significativamente. Per ottimizzare la spesa, è consigliabile effettuare acquisti strategici durante la primavera, l'estate o l'autunno inoltrato, quando i prezzi di mercato sono generalmente più bassi. Acquistare in anticipo ti permette di bloccare un prezzo vantaggioso e di avere il combustibile pronto all'uso appena arrivano le prime temperature fredde, evitando anche le code negli ultimi momenti della stagione.
  • Il pellet ha un potere calorifico superiore alla legna tradizionale?
    Sì, il pellet offre un potere calorifico netto nettamente superiore alla legna da ardere classica. Mentre la legna ha un rendimento medio di circa 4,4 kWh/kg (con un'umidità residua spesso vicina al 15%), il pellet, grazie alla sua bassa umidità (sotto l'8%) e alla compressione, garantisce un'energia maggiore per chilogrammo. Questo significa che, a parità di peso, il pellet scalda di più. Inoltre, non richiede lunghi periodi di stagionatura come la legna, rendendolo immediatamente pronto all'uso e più efficiente nella conversione energetica.

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