A cosa serve
L’audit energetico è fondamentale per avere un quadro generale sull’efficienza energetica e consiste nell’individuazione analitica di tutti i consumi di energia presenti all’interno di un edificio con la conseguente valutazione di tutti quegli elementi che possono direttamente influire sul dispendio di energia. Tale valutazione viene fatta con lo scopo di individuare quali interventi sia possibile effettuare per aumentare il risparmio energetico. L’audit energetico è stato istituito per rispondere al meglio alle nuove direttive europee stabilenti che entro il 2020 tutti gli stati membri dovranno necessariamente ridurre le emissioni di CO2 almeno del 20% proprio grazie all’efficienza energetica. Per questa ragione diviene fondamentale realizzare gli interventi atti a incrementare il risparmio energetico che di conseguenza abbassano la produzione di CO2. Durante i vari sopralluoghi effettuati da un tecnico specializzato non è raro incorrere in sprechi dovuti a problemi relativi all’impianto di riscaldamento e di condizionamento o serrami che non riescono ad isolare in maniera ottimale l’ambiente esterno da quello interno di un edificio pubblico o privato che sia. Il tecnico redigerà l’audit energetico focalizzandosi su tutti gli elementi di consumo a seconda del tipo di stabile in questione e in base al motivo per cui è stato richiesto. In linea di massima per un edificio a scopo abitativo vengono presi in considerazione almeno quattro punti fondamentali che sono l’involucro esterno, gli impianti di riscaldamento e condizionamento se presenti, i consumi elettrici relativi all’illuminazione e all’alimentazione di tutti gli apparati elettronici e la tipologia dei fruitori. Risulta fondamentale tenere in considerazione la qualità geometrica e costruttiva di tutti quei materiali adoperati nell’involucro per capire quanto l’edificio sia isolato. Per ottenere un’analisi accurata è opportuno avvalersi dell’utilizzo delle termocamere che sono in grado di percepire il calore emesso dalle pareti e dalle finestre. Il controllo degli impianti di climatizzazione e di riscaldamento deve essere eseguito scrupolosamente sia dal punto di vista del generatore che dal punto di vista della rete di distribuzione. Prendendo in considerazione questi punti fondamentali si avrà un quadro completo della situazione del dispendio energetico e si potranno mettere in atto tutti quei provvedimenti necessari per aumentare il risparmio energetico.
Come viene realizzato
L’audit energetico è basato sulla raccolta dei dati provenienti dall’utilizzo energetico dei vari elementi presenti all’interno di un edificio. Questi dati possono essere presi direttamente dalle bollette dell’energia mentre le misurazioni in loco vengono seguite da un tecnico altamente specializzato. Le informazioni ricavate vengono messe insieme per creare un report utile per stilare la diagnosi energetica. I tecnici che possono eseguire questo tipo di analisi sono gli esperti in gestione dell’energia certificati con la norma UNI CEI 11339.
Quadro legislativo di riferimento
Tutti gli stati appartenenti all’Unione Europea da qualche tempo hanno avviato tutte le procedure necessarie per la certificazione energetica degli edifici pubblici e privati per cercare di ridurre al massimo gli sprechi energetici e incrementare tutte quelle azioni che possano in qualche modo abbassare le emissioni di CO2. L’audit energetico è stato ideato per capire come l’energia venga adoperata e quali sono le cause maggiori degli sprechi. Il piano energetico inoltre propone nuove soluzioni per risparmiare il più possibile energia. La norma UNI CEI/TR 11428:2011 stabilisce con precisione tutti i parametri di valutazione da tenere in considerazione per redigere un accurato audit energetico.
Tipologie di interventi
L’audit energetico consiglia una serie di interventi da effettuare per migliorare le prestazioni energetiche di un dato edificio fra le quali ci sono la modifica dei contratti di fornitura energetica in base alle esigenze di chi lo abita e una migliore gestione degli impianti presenti che includono la modulazione dei carichi. Inoltre solitamente propone delle modifiche da effettuare alle strutture esistenti che dissipano troppa energia come ad esempio le finestre a vetro singolo. Talvolta l’audit energetico può proporre la pianificazione di tutti quegli interventi di manutenzione che possono favorire un migliore utilizzo dell’energia con un conseguente minor spreco.
Domande frequenti
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Chi ha il diritto legale di redigere un audit energetico per un edificio?La redazione della diagnosi energetica non può essere effettuata da chiunque, ma richiede competenze specifiche certificate. Solo gli esperti in gestione dell'energia, qualificati secondo la norma UNI CEI 11339, sono autorizzati a svolgere questa attività. Questo professionista si occupa di raccogliere i dati sui consumi, analizzare l'efficienza degli impianti e dell'involucro edilizio, e redigere il report finale. Affidarsi a personale non certificato potrebbe rendere il documento invalido ai fini normativi o fiscali, quindi è fondamentale verificare sempre la qualifica tecnica dell'esperto prima di commissionare il lavoro.
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Quali strumenti tecnici utilizza il tecnico durante il sopralluogo?Per garantire un'analisi accurata, il tecnico specializzato impiega strumenti avanzati oltre alla semplice lettura delle bollette. Uno strumento chiave è la telecamera termografica, capace di visualizzare le dispersioni di calore attraverso muri, soffitti e infissi, evidenziando ponti termici invisibili a occhio nudo. Inoltre, vengono effettuate misurazioni dirette in loco sugli impianti di climatizzazione e riscaldamento, verificando sia il generatore che la rete di distribuzione. L'analisi include anche la valutazione qualitativa dei materiali da costruzione e dei serrami per determinare l'efficacia reale dell'isolamento termico dell'edificio.
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Cosa analizza nello specifico un audit energetico residenziale?Un audit energetico per un edificio abitativo si concentra su quattro aree principali: l'involucro esterno (muri, tetti, pavimenti), gli impianti di riscaldamento e condizionamento, i consumi elettrici per illuminazione ed elettrodomestici, e le abitudini dei fruitori. Viene valutata la geometria e la qualità costruttiva dei materiali per stimare l'isolamento. L'obiettivo è identificare le fonti principali di spreco, come vetri singoli o perdite d'aria, fornendo un quadro completo che permetta di prioritizzare gli interventi di efficientamento più efficaci per ridurre i costi e le emissioni di CO2.
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Quali sono i benefici concreti di un audit energetico?Il principale beneficio è l'identificazione precisa di dove e come avviene lo spreco energetico, permettendo di intervenire in modo mirato invece che a caso. Questo porta a una riduzione significativa dei costi in bolletta grazie a migliori gestioni degli impianti e ottimizzazione dei contratti di fornitura. Inoltre, l'audit suggerisce interventi strutturali, come la sostituzione di infissi obsoleti, che migliorano il comfort abitativo aumentando l'isolamento termico. Dal punto di vista ambientale, contribuisce alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, allineandosi agli obiettivi europei di efficienza energetica e sostenibilità.
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Quale normativa regola l'audit energetico in Italia?In Italia, il quadro normativo di riferimento principale è rappresentato dalla norma UNI CEI/TR 11428:2011, che stabilisce con precisione i parametri e le metodologie da seguire per redigere un audit energetico accurato. Questa norma deriva dalle direttive europee volte a ridurre le emissioni di CO2 e a promuovere l'efficienza energetica negli edifici pubblici e privati. Il rispetto di questi standard garantisce che la diagnosi sia omogenea, affidabile e confrontabile, facilitando l'applicazione degli incentivi fiscali disponibili per gli interventi di riqualificazione energetica suggeriti dal tecnico.








