Raccolta acqua piovana

Impianti Idraulici

Serbatoio acqua piovana

Se conservata nel serbatoio acqua piovana questa preziosa risorsa raccolta dal tetto può essere utilizzata in molti modi e anche per bere.

di Redazione

25 gennaio 2017

Caratteristiche e installaizone

Quando si installa il serbatoio acqua piovana è necessario predisporre gli impianti idraulici collegando le tubazioni e i necessari accessori. È opportuno che l'installazione venga effettuata da un idraulico autorizzato e con esperienza in fatto di installazione di serbatoi per acqua piovana soprattutto se si vuole aggiungere agli altri utilizzi anche quello potabile. Gli idraulici installatori infatti sono a conoscenza delle normative, degli errori più comuni nell'impiantistica e di tutti gli accessori che dovranno essere montati per assicurare il massimo della qualità all'acqua da bere. Il serbatoio acqua piovana, per esempio, dovrà, avere i filtri per tenere lontani i detriti sia all'ingresso che in uscita. Infatti scorie e sostanza organica possono arrivare dall'esterno oltre che dalle tubazioni dell'acquedotto, oppure formarsi all'interno dello stesso serbatoio, che ogni due o tre anni deve essere sottoposto ad una pulizia di fondo.

Per non sprecare l'acqua piovana

Da sempre l'uomo ha raccolto l'acqua piovana per farne scorta soprattutto nei luoghi dove questa risorsa scarseggiava o nei periodi di siccità. Oggi i serbatoi per la raccolta dell'acqua sono più sofisticati, e vengono sempre più usati per non sprecare la preziosa risorsa. Per la conservazione e l'utilizzo dell'acqua sempre pulita e sana è fondamentale la manutenzione del serbatoio acqua piovana. Nel corso degli anni infatti i sedimenti si accumuleranno sul fondo trasformandosi in fanghi. Oltre ad una pulizia saltuaria, è possibile installare nel serbatoio un sistema di rimozione automatica dei fanghi che assicura sempre acqua non contaminata. È importante anche la qualità e il materiale dei tubi e dei raccordi. I primi dovranno essere in PVC e comunque garantiti per l'uso in contatto con l'acqua potabile, mentre per i secondi l'acciaio inossidabile e l'ottone dureranno di più e non si corrodono. I tubi di rame, e qualche volta anche di piombo coesistono ancora nelle reti interne di alcune vecchie abitazioni, oltre che nella fornitura esterna, per questo è molto utile se non si possiede un impianto depuratore, far scorrere l'acqua dal rubinetto per qualche minuto prima di bere.

Serbatoi da esterno e da interro

I serbatoi acqua piovana però non si limitano all'impiego domestico e la raccolta delle acque meteoritiche può tornare utile anche per annaffiare il giardino, lavare i piazzali e altri usi simili. In questi casi il serbatoio anziché essere posto all'esterno per raccogliere le acque che defluiscono dal tetto potrà essere interrato. I due tipi di serbatoi hanno caratteristiche simili. I serbatoi da esterno hanno diverse forme per essere facilmente allocabili anche nei sottoscala o nel sottotetto, e diverse dimensioni. Sono in monoblocco e resistono agli sbalzi di temperatura, in alcuni casi possono essere installati giunti flangiati per collegare tra loro più serbatoi e aumentare lo stoccaggio delle acque. Il polietilene ad alta densità con cui vengono costruiti ne garantisce la resistenza a corrosione e ossidazione e la protezione dalla luce solare, mentre la superficie interna liscia assicura la facilità delle operazioni di pulizia.

I prezzi

A seconda delle dimensioni i serbatoi per la raccolta delle acque piovane hanno prezzi molto variabili. Per quelli in PVC, materiale atossico e resistente, si parte dai costi contenuti che si aggirano attorno a 100€ per una capacità di 300 litri, fino alle vere e proprie cisterne con capacità di 3.000 litri con costi che si attestano sui 700/800€. Quelli interrati, in proporzione costano un po' di meno. Si può infatti acquistare una cisterna in polietilene ad alta densità di 930 lt a 200€. In questi serbatoi il prezzo può aumentare se sono già accessoriati, ovvero muniti di elettropompa e già completi di filtri e tubi di ingresso e uscita e tappo a vite per le ispezioni: in questo caso il prezzo del serbatoio da 930 lt sale a 900/950€. Sul web inoltre sono presenti una gran quantità di offerte, ed è possibile, per esempio, trovare un serbatoio per la raccolta delle acque da interrare da 15.000 lt a 2.500€, oppure uno da esterno da 300lt a soli 80€.

Domande frequenti

  • È sicuro bere l’acqua raccolta dal serbatoio piovano?
    Sì, ma solo se si rispettano rigorosi standard di filtrazione e manutenzione. L’acqua piovana, pur essendo pura all’origine, raccoglie impurità atmosferiche e residui dal tetto. Per renderla potabile, è indispensabile installare filtri efficaci all’ingresso e in uscita dal serbatoio, eliminando detriti e sostanze organiche. Inoltre, la pulizia periodica del serbatoio (ogni 2-3 anni) è obbligatoria per evitare la formazione di fanghi e batteri. Se non si dispone di un sistema di depurazione avanzato, si consiglia di far scorrere l’acqua per qualche minuto prima dell’uso o di bollirla. L’intervento di un idraulico esperto è cruciale per garantire il rispetto delle normative sanitarie e la sicurezza della rete idrica.
  • Quanto costa installare un serbatoio per acqua piovana?
    Il costo varia enormemente in base alla capacità e al materiale. Per piccoli serbatoi esterni in PVC da 300 litri, il prezzo si aggira intorno ai 100 euro. Cisterne più grandi, come quelle da 3.000 litri, costano tra i 700 e gli 800 euro. I serbatoi interráti, spesso in polietilene ad alta densità, offrono un buon rapporto qualità-prezzo: un modello da 930 litri può costare circa 200 euro, ma sale a 900-950 euro se include elettropompa, filtri e tubazioni complete. Per esigenze industriali o grandi giardini, cisterne da 15.000 litri arrivano a 2.500 euro. I prezzi online possono essere inferiori, ma bisogna considerare i costi di installazione professionale.
  • Quali materiali sono migliori per tubi e raccordi del serbatoio?
    Per garantire la salubrità dell’acqua e la durata dell’impianto, i tubi devono essere in PVC certificato per il contatto con acqua potabile. Questo materiale è atossico, resistente e facile da installare. Per i raccordi, invece, si preferiscono acciaio inossidabile o ottone, poiché offrono maggiore resistenza meccanica e non si corrodono nel tempo. Evitare assolutamente tubi in rame o piombo, specialmente nelle vecchie abitazioni, poiché il rame può alterare il gusto dell’acqua e il piombo è tossico. Una corretta selezione dei materiali previene contaminazioni chimiche e perdite strutturali, assicurando che l’acqua raccolta rimanga pulita e sicura per tutti gli usi previsti.
  • Come si mantiene pulito il serbatoio dell’acqua piovana?
    La manutenzione è essenziale per prevenire l’accumulo di sedimenti e fanghi sul fondo. Ogni due o tre anni è necessaria una pulizia di fondo completa per rimuovere i depositi organici che potrebbero compromettere la qualità dell’acqua. Per semplificare questa operazione, è consigliabile installare sistemi di rimozione automatica dei fanghi direttamente nel serbatoio. La superficie interna liscia dei serbatoi moderni facilita la pulizia manuale. Inoltre, verificare periodicamente lo stato dei filtri all’ingresso e all’uscita è vitale per bloccare foglie e detriti. Una manutenzione regolare evita odori sgradevoli, proliferazione batterica e danni alle pompe, prolungando la vita utile dell’intero impianto.
  • Posso interrare il serbatoio dell’acqua piovana?
    Assolutamente sì, e spesso è la soluzione preferita per risparmiare spazio esterno e proteggere l’acqua dagli sbalzi termici. I serbatoi interráti sono generalmente realizzati in polietilene ad alta densità, materiale resistente alla corrosione, all’ossidazione e alle pressioni del terreno. A parità di capacità, costano leggermente meno rispetto alle versioni esterne. Tuttavia, richiedono uno scavo adeguato e un corretto posizionamento per evitare danni strutturali. Questa opzione è ideale per chi desidera nascondere la cisterna o ha poco spazio disponibile in giardino, mantenendo comunque accesso agevole per le operazioni di manutenzione e pulizia periodica.