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irrigazione a goccia

Aggiornato il 25 giugno 20145 capitoli5 domande frequenti
irrigazione a goccia

Dove può essere applicato il sistema di irrigazione goccia a goccia

Questo tipo di irrigazione può essere utilizzato molto semplicemente anche per le piante in vaso oltre che nelle coltivazioni di grandi dimensioni. Le piante in vaso che possono essere tenute anche in un piccolo giardino o sul balcone di casa sono più soggette ai cambi climatici e meno robuste, con questo metodo si potrà garantire la presenza della giusta quantità d'acqua in piccole dosi facendola arrivare esattamente dove serve in piccole quantità e nella vicinanza della terra o delle radici, pertanto senza dispersione e sprechi.

I vantaggi dell'irrigazione a goccia

Molti sono i vantaggi di questo tipo di irrigazione: - la semplicità di realizzazione - l'ottimizzazione del risultato, infatti se l'acqua è erogata a terra la pianta la utilizza in maniera ottimale e ne trae il massimo vantaggio - non si rischia l'eccesso di acqua, che nell'irrigazione a terra può portare al marciume radicale in caso di ristagno, mentre per le piante in vaso può danneggiare la base di appoggio, come il balcone, oltre a creare delle situazioni sgradevoli con chi si trova sotto il balcone - non si spreca acqua e quindi, soprattutto nel caso di irrigazione di gradi quantità o superfici c'è anche un notevole risparmio.

Il materiale necessario

Il materiale necessario per realizzare in autonomia un impianto di irrigazione goccia a goccia è semplice da reperire (nei negozi di ferramenta, bricolage, fai da te), piuttosto economico e facile da maneggiare e montare. Dovrete avere a disposizione: - un rubinetto a cui collegarsi alla rete idrica, possibilmente non troppo lontano da dove sono posizionate le piante o i vasi sul balcone - un tubo di sezione compresa tra mezzo e un pollice (meglio mezzo pollice), per la lunghezza va misurato lo spazio compreso tra il rubinetto e il vaso più lontano che andrà irrigato - un tappo delle dimensioni del tubo che va collocato in fondo come chiusura - un tubo della sezione di un quarto di pollice, la lunghezza deve corrispondere alla distnza tra il tubo principale e i vasi, moltiplicata per il numero dei vasi - picchetti per sostenere il tubo, in numero variabile a seconda della lunghezza dell'impianto di irrigazione goccia a goccia - un punteruolo per forare il tubo principale dove va inserito il tubicino più piccolo - una centralina per programmare tempo e orario dell'irrigazione.

Come realizzare l'impianto di irrigazione goccia a goccia

Prima di realizzare l'impianto vero e proprio è fondamentale stabilire come programmare la centralina. In base al tipo di piante si deve stabilire la quantità e la frequenza di irrigazione, infatti il vantaggio della centralina è quello di stabilire con precisione la durata e il numero di rrigazioni giornaliere: in questo modo l'acqua arriva agli irrigatori e agli sgocciolatori garantendo un flusso controllato e costante. La realizzazione è semplice, la centralina va posizionata tra il rubinetto e il tubo principale che segue il percorso dei vasi, in corrispondenza dell'ultimo si pone il tappo a chiusura del tubo principale. Si praticano dei forellini nel tubo principale, uno in corrispondenza di ogni vaso, dentro il forellino verrà innestato un tratto di tubicino del diametro di mezzo pollice della lunghezza adatta a gocciolare all'interno del vaso, appoggiandosi sulla terra in una zona vicina a quella in cui fuoriescono i gambi della pianta, in questo modo l'acqua si depositerà vicina alle radici evitando gli accumuli ed essendo sfruttata al meglio. Alle estremità vanno posizionati i picchetti di sostegno ed eventualmente anche lungo il percorso del tubo principale, dipende dalla lunghezza e dall'estensione dell'impiantio di irrigazione. Eventualmente, all'aggiungersi di vasi o piante la linea di irrigazione goccia a goccia può essere anche ampliata in un secondo tempo aggiungendo un raccordo al tubo pricipale e rispettando sempre le stesse caratteristiche dell'impianto di irrigazione già esistente. Questo tipo di irrigazione, con la scelta opportuna di quantità e frequenza di irrigazione, può essere utilizzato per le piante in vaso, per le piante a terra, le siepi e anche per le piante in serra, è pertanto molto versatile e adatto a tutte le situazioni.

impianto irrigazione : L irrigazione a goccia

Affinché il vostro impianto di irrigazione a goccia funzioni, bisogna che tutti gli elementi al suo interno, siano regalati al meglio. La cosa importante è che le piante ed i fiori vengono meglio su se ad innafiarli c'è la pioggia, o in assenza di essa un ooggetto che permette di annaffiarli simulando la pioggia. Uno degli strumenti migliori per simulare la pioggia, risulta essere proprio l'irrigatore a goccia, infatti come dice la parola, essi sono degli irrigatori statici, che hanno delle bracce ondulate, poi quando lo azionate, esse iniziano a muoversi e gettano l'acqua a goccia. Li potete trovare dappertutto, ma noi consigliamo nei negozi specializzati, perchè qui ci sono degl iesperti che possono indirizzarvi sui prodottti giusti. Per questo gli impianti a goccia sono quelli più usati.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dell'irrigazione a goccia rispetto ad altri metodi?
    L'irrigazione a goccia offre numerosi benefici, primo fra tutti l'ottimizzazione dell'uso dell'acqua, poiché questa viene erogata direttamente alla base delle radici, riducendo drasticamente gli sprechi per evaporazione o ruscellamento. Questo metodo previene il marciume radicale causato dai ristagni idrici tipici dell'irrigazione tradizionale a pioggia. Inoltre, garantisce un apporto costante e controllato, ideale per mantenere il substrato costantemente umido senza saturarlo, migliorando la salute delle piante e riducendo il rischio di malattie fungine legate all'umidità fogliare.
  • Come dimensionare correttamente i tubi per un impianto fai-da-te?
    Per un impianto efficiente, il tubo principale (collettore) dovrebbe avere un diametro di circa mezzo pollice per garantire una portata adeguata e una pressione uniforme fino all'ultima goccia. I tubicini secondari che portano l'acqua ai singoli vasi o piante devono essere di sezione inferiore, tipicamente un quarto di pollice, e la loro lunghezza deve calcolare la distanza dal collettore al punto di erogazione. È fondamentale misurare con precisione la distanza tra il rubinetto e il vaso più lontano per evitare perdite di pressione significative che potrebbero compromettere l'erogazione finale.
  • È possibile automatizzare l'irrigazione a goccia?
    Sì, l'automazione è uno dei punti di forza di questo sistema. Installando una centralina elettronica tra il rubinetto e il tubo principale, puoi programmare con precisione orari e durata delle irrigazioni. Questo permette di adattare l'apporto idrico alle specifiche esigenze delle diverse piante, garantendo flussi costanti e controllati senza bisogno di intervento manuale. L'automazione è particolarmente utile durante le vacanze o nei periodi di caldo intenso, assicurando che le piante ricevano la quantità esatta di acqua necessaria per sopravvivere e prosperare in modo ottimale.
  • Come si installano fisicamente gli erogatori sui tubi?
    La procedura prevede di praticare piccoli fori nel tubo principale utilizzando un punteruolo o un trapano specifico, posizionandoli esattamente sopra ogni vaso o zona radice. In ciascun foro va innestato un breve tratto di tubicino di diametro ridotto (es. 1/4 di pollice) sufficientemente lungo da raggiungere il terreno vicino al fusto della pianta. Questi tubicini devono essere fissati saldamente per evitare perdite. Successivamente, si utilizzano picchetti di plastica o metallo per ancorare il tubo principale al suolo o al vaso, mantenendolo stabile e protetto da danni accidentali o sollecitazioni meccaniche.
  • Si può ampliare un impianto a goccia esistente?
    Assolutamente sì, uno dei grandi pregi di questo sistema è la sua modularità. Se desideri aggiungere nuovi vasi o estendere l'area irrigua, puoi inserire un raccordo a T o un derivatore sul tubo principale esistente. Basterà seguire le stesse regole di dimensionamento utilizzate inizialmente: verificare che la pressione residua sia sufficiente per alimentare le nuove uscite senza penalizzare quelle preesistenti. Assicurati di chiudere ermeticamente eventuali aperture non utilizzate e di bilanciare il carico idrico, magari inserendo riduttori di pressione se necessario per evitare che le nuove gocce abbiano una portata eccessiva.

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