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cambiare un rubinetto

Aggiornato il 30 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base per cambiare un rubinetto

Nell’ambito di tutte quelle riparazioni che è possibile dover svolgere all’interno della nostra abitazione, senza dubbio una delle evenienze classiche con le quali potremmo essere costretti a fare i conti consiste nel dover cambiare un rubinetto. Ovviamente, in maniera intuibile, si tratta di un’esigenza che, tranne qualche raro dovuto ad una sorta di accanimento della cattiva sorta o a carenze strutturali di un impianto semmai troppo vecchio, non ci capiterà molto spesso eppure, all’occorrenza, dovremmo poter intervenire. Chiaramente c’è anche da dire che per cambiare un rubinetto una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi ad un idraulico o comunque ad un addetto ai lavori eppure, soprattutto di questi tempi in cui le contingenze economiche mettono sempre più al primo posto le esigenze di risparmio, la possibilità di cambiare un rubinetto in maniera autonoma non è assolutamente da scartare.

Le caratteristiche principali di come cambiare un rubinetto

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi relativa a come cambiare un rubinetto, una riflessione, la nostra, abbastanza sintetica ma che speriamo possa essere sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per il nostro lettore. Di qui la necessità, in primo luogo, di comprendere che per cambiare un rubinetto non serve né una grossa manualità nè una dotazione tecnica degna di un professionista perché, a conti fatti, cambiare un rubinetto non è assolutamente una missione impossibile. Ovviamente, in maniera intuibile, delle difficoltà le possiamo incontrare e, nella larga maggioranza dei casi, le difficoltà cui stiamo facendo riferimento potrebbero discendere essenzialmente o da un rubinetto di modello particolare o dalle incrostazioni derivanti dal tempo e dall’usura.

Consigli pratici per cambiare un rubinetto

La prima cosa da appurare, quindi, è la tipologia di rubinetto che abbiamo di fronte e che abbiamo l’esigenza di modificare: perché il rubinetto classico, sia da interno che da esterno, è quello che viene comunemente identificato come il rubinetto orizzontale. E, in tal caso, possiamo dirci fortunati perché il rubinetto orizzontale è uno dei modelli più facili su cui intervenire. Chiaramente, sia che dobbiamo cambiare un rubinetto di tipo orizzontale sia che abbiamo a che fare con qualsiasi altra tipologia di rubinetto, la prima raccomandazione cui provvedere è quella di assicurarci l’arresto della fuoriuscita dell’acqua: e in tal caso dobbiamo intervenire sulla cosiddetta valvola di intercettazione. Ultime raccomandazioni per poter cambiare un rubinetto senza troppi problemi sono quelle che riguardano gli strumenti di cui abbiamo bisogno: una chiave a pappagallo o una chiave Stillson e del teflon da applicare sulla filettatura prima di montare il nuovo rubinetto.

Domande frequenti

  • È necessario chiudere l'acqua generale prima di sostituire il rubinetto?
    Sì, è fondamentale interrompere l'erogazione dell'acqua per evitare allagamenti e danni alla cucina o al bagno. Non devi necessariamente chiudere il contatore principale; cerca invece la valvola di intercettazione specifica per quel punto acqua, solitamente situata sotto il lavandino o vicino al muro. Se non trovi una valvola dedicata, dovrai chiudere l'interruttore generale dell'impianto idrico. Una volta chiuso, apri leggermente il rubinetto vecchio per scaricare la pressione residua nell'impianto e assicurarti che non ci sia più acqua in movimento durante lo smontaggio.
  • Quali attrezzi servono per cambiare un rubinetto da soli?
    Per un intervento standard ti occorrono principalmente una chiave a pappagallo regolabile o una chiave Stillson, utili per allentare i dadi di fissaggio spesso stretti. È inoltre indispensabile avere del nastro Teflon (o filo di stoffa imbevuto di pasta stagna) per garantire la tenuta ermetica sulle filettature del nuovo rubinetto. Potrebbe tornare utile anche una torcia per illuminare l'area sotto il lavello, se buia, e un secchio per raccogliere eventuali gocce residue. Evita di usare pinze comuni sui dadi di ottone o acciaio, poiché rischiano di graffiare o deformare i pezzi.
  • Come si rimuove un rubinetto vecchio incrostatio o bloccato?
    Le incrostazioni calcaree sono il nemico numero uno. Prima di tirare con forza, spruzza un anticalcare specifico o lascia agire un po' di olio penetrante sui punti di giunzione tra il rubinetto e il piano/lavandino. Lascia agire per almeno 15-20 minuti. Usa la chiave a pappagallo alternando piccoli movimenti avanti e indietro per non spezzare le tubazioni. Se il rubinetto è saldato o ha dado di fissaggio arrugginito, potresti dover ricorrere a una sega a tubo per tagliare il tubo di alimentazione, ma solo come ultima risorsa per non danneggiare le condotte interne.
  • Quanto nastro Teflon devo usare per la nuova installazione?
    Il nastro Teflon va avvolto in senso orario rispetto alle filetti del rubinetto (guardando la parte terminale). Generalmente bastano dai 5 agli 8 giri completi per una filettatura standard da 1/2 pollice, che è la misura più comune per i rubinetti da cucina e bagno. Il nastro deve aderire bene senza formare grumi. Dopo aver applicato il nastro, avvita il rubinetto a mano finché non senti resistenza, poi stringi delicatamente con la chiave. Attenzione a non esagerare con il nastro: troppe spire possono impedire un corretto avvitamento o far crepare la ghiera.
  • Cosa fare se il nuovo rubinetto perde dopo l'installazione?
    Se noti perdite dalla base o dai collegamenti, la causa più frequente è una tenuta imperfetta. Controlla subito il nastro Teflon sulle filettature: se ne manca o è stato applicato male, svita, pulisci le filetti e riapplicane un po'. Verifica anche le guarnizioni in gomma o silicone presenti sotto la base del rubinetto o nei connettori flessibili: devono essere posizionate correttamente e non schiacciate male. Se la perdita proviene dal corpo centrale del rubinetto mentre è aperto, potrebbe esserci un difetto di fabbrica o un'ostruzione nelle tubazioni; in quel caso, chiudi l'acqua e ispeziona i filtri interni.

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