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Recinzioni

Muretti da esterno: schemi di posa dei mattoni

I muretti da esterno hanno schemi di posa dei mattoni differenti: in questo modo il risultato è diverso in base alla resistenza che si vuole ottenere.

di Redazione

04 maggio 2016

Come realizzare i muretti da esterno

I muretti esterni in mattoni sono impiegati soprattutto in giardino sia per segnare il perimetro dei confini della proprietà che per dividere le aree diverse in base alla loro destinazione d'uso. In base al risultato che si vuole ottenere, ai propri gusti personali e alla collocazione funzionale del muretto si può scegliere tra diversi schemi di posa dei mattoni: in questo modo si ottengono costruzioni personalizzate che possano soddisfare tutte le proprie esigenze specifiche. Ad esempio vi sono i bassi muretti che possono avere una funzione divisoria o servire per delimitare le aiuole. Queste strutture devono avere fondazioni piene e sistemi per la protezione e il rinforzo in modo da garantirne la stabilità e la solidità nel corso del tempo. Infatti, se crollano, possono provocare un gran numero di problemi.

I muretti da esterno: schemi di posa dei mattoni

I muretti esterni hanno schemi di posa progettati in funzione della stabilità delle strutture: in questo modo resistono nel tempo. I muretti esterni in mattoni per essere posati in maniera corretta prevedono una costruzione sulle fondazioni continue, cioè su basi piene in calcestruzzo: le loro dimensioni sono legate al peso finale della struttura e alla sua altezza. Per aumentare la stabilità del muretto a volte è necessario stendere sopra il secondo corso di mattoni uno strato impermeabile, realizzato con materiali diversi: in questo modo si blocca la risalita dell'umidità proveniente dal terreno. Allo stesso tempo si riesce a impedire che la solidificazione dell'acqua all'interno della struttura provochi la rottura dei giunti. Infine si protegge il muretto dal rischio di infiltrazioni nei giunti attraverso mattoni di coronamento, posandoli lungo il bordo superiore in senso orizzontale. Lo schema di posa gotico si caratterizza per realizzare un muretto molto spesso: infatti si accostano due blocchi in senso ortogonale. In questo modo si realizza uno sfalsamento simmetrico degli strati; in più si aggiungono a intervalli regolari mattoni mezzi corti, cioè tagliati per lungo. Lo schema è l'ideale per avere muretti portanti molto resistenti.

Lo schema di posa a nido d'ape

Vi sono anche altre soluzioni progettuali per rendere performanti e attraenti i muri esterni. Ad esempio lo schema di posa dei mattoni a nido d'ape prevede una struttura traforata simile a quella che si ottiene adattando un modello alternato; tuttavia in questo caso si distanziano tra loro i laterizi lasciando uno spazio equivalente a un quarto di mattone. Infine si tagliano alcuni mattoni in quarti e li si usa per riempire i vuoti del corso superiore. Questa particolare messa in posa ha destinazioni d'uso diverse: serve per creare recinzioni decorative, pareti ventilate per magazzini oppure pannelli frangivento tra una villetta a schiera e l'altra o tra le differenti aree del giardino. Infine è l'ideale per realizzare su un terrazzo una quinta ombreggiante che funge anche da supporto per la crescita di piante rampicanti.

Lo schema di posa alternata

Qualunque schema di posa dei mattoni si adotti, bisogna sempre tenere a mente che non si devono mai incolonnare i mattoni gli uni sugli altri: infatti nel caso che le giunzioni verticali fossero continue, la struttura sarebbe molto più debole in quanto ogni movimento della muratura provocherebbe il distacco dei laterizi. Per questo motivo tutti gli schemi di posa si caratterizzano per i giunti verticali sfasati: invece le modalità geometriche, lo spessore e le funzionalità dei muri possono essere diversi così come gli stili e i propri gusti personali. Lo sfasamento dei giunti verticali ha lo scopo di distribuire per tutta la lunghezza del muro i carichi statici: in questo modo i singoli elementi costruttivi sono legati tra loro. In più si ottiene un effetto decorativo. Lo schema a mattoni alternati è quello più semplice da mettere in posa e quindi lo si ritrova più di frequente. I muri sono quindi spessi un solo mattone e si ritrovano con la funzione di elementi divisori nel giardino.

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Domande frequenti

  • Perché è fondamentale sfalsare i giunti verticali nella posa dei mattoni?
    Non incolonnare mai i mattoni è la regola d'oro per garantire la stabilità strutturale di un muretto. Se le giunzioni verticali sono allineate, la muratura diventa estremamente fragile: qualsiasi minimo movimento del terreno o dilatazione termica provoca il distacco immediato dei laterizi e il crollo della struttura. Sfasando i giunti, si distribuiscono uniformemente i carichi statici su tutta la lunghezza del muro, legando tra loro i singoli elementi. Oltre alla sicurezza, questa tecnica offre un vantaggio estetico, creando un effetto decorativo gradevole e tradizionale tipico delle murature robuste.
  • Come si realizzano correttamente le fondamenta per un muretto da esterno?
    La solidità di un muretto dipende interamente dalla qualità della sua base. È indispensabile costruire il muro su fondazioni continue, ovvero basi piene realizzate in calcestruzzo armato. Le dimensioni di queste fondamenta non sono standardizzate ma variano in base al peso totale della struttura e alla sua altezza prevista: più il muretto è alto o pesante, più profonda e larga dovrà essere la fondazione per evitare cedimenti differenziali. Una base solida previene crepe e inclinazioni future, assicurando che il muretto resti stabile e sicuro nel lungo periodo, specialmente in presenza di terreni instabili o pendenze.
  • A cosa servono i mattoni di coronamento e lo strato impermeabile?
    La protezione dall'acqua è cruciale per la durata del muretto. Sopra il secondo corso di mattoni va applicato uno strato impermeabile per bloccare la risalita capillare dell'umidità dal terreno verso l'alto. Questo evita che l'acqua, congelandosi, rompa i giunti interni. Inoltre, il coronamento superiore si realizza posando mattoni specifici in senso orizzontale lungo il bordo. Questi mattoni fungono da 'ombrello', proteggendo i giunti sottostanti dalle infiltrazioni dirette della pioggia e riducendo drasticamente il rischio di deterioramento prematuro della malta e dei laterizi causato dagli agenti atmosferici.
  • Quando conviene usare lo schema di posa gotico rispetto ad altri?
    Lo schema gotico è la scelta ideale quando si necessita di un muretto portante ad altissima resistenza strutturale. Si ottiene accostando due blocchi in senso ortogonale, creando uno sfalsamento simmetrico degli strati e inserendo periodicamente mattoni mezzi corti tagliati per lungo. Questa configurazione rende il muro molto spesso e massiccio, capace di sopportare grandi sollecitazioni. A differenza degli schemi decorativi o leggeri, il gotico è consigliato per recinzioni perimetrali definitive o muri di contenimento dove la stabilità meccanica è prioritaria rispetto all'estetica leggera o alla ventilazione.
  • Quali sono le funzioni principali dello schema di posa a nido d'ape?
    Lo schema a nido d'ape crea una struttura traforata e leggera, perfetta per usi non strutturali ma funzionali ed estetici. Si ottiene spaziando i laterizi di circa un quarto di mattone e riempiendo i vuoti superiori con pezzi tagliati. È ideale per creare recinzioni decorative, pareti ventilate per magazzini o pannelli frangivento tra abitazioni vicine. Sul terrazzo, funziona eccellentemente come quinta ombreggiante: permette il passaggio dell'aria e della luce filtrata, offrendo al contempo un valido supporto strutturale per far crescere piante rampicanti che ne arricchiranno l'aspetto naturale.