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Potatura

Piante potatura

Ogni pianta ha bisogno di determinate cure, che le siano date costantemente e nel modo giusto. Tra queste c'è quella della potatura, operazione delicata ma talvolta più che necessaria. In questo articolo sarà possibile venire a conoscenza di come potare le piante, quando potare le piante e con quali attrezzi

di Redazione

30 dicembre 2011

Perchè conoscerla:

Ogni volta che ci si reca da un fioraio o in un vivaio con l' intento di scegliere, di farsi consigliare e/o di comprare una pianta, non bisogna solo guardare e tenere in considerazione quella che è la bellezza della pianta, e, quindi, il fatto che essa è dotata di un immenso valore ornamentale, tale da rendere migliore la resa estetica anche di un' intera parete, di un angolo del proprio giardino o di tutto un balcone semplicemente con la sua installazione, ma anche il fatto che, oltre ai vantaggi, le piante portano anche numerosi sacrifici e l' impiego di tempo, di dedizione, di cure e di attenzioni che, tra le altre cose, se non vengono effettuate non solo fanno si che la pianta versi in uno stato di profondo malessere, ma che, a lungo andare, tale malessere condizioni e si manifesti anche nel lato estetico della pianta, facendo si che la sua bellezza, e quindi il suo valore ornamentale scada vertiginosamente alla comparsa di foglie bruciacchiate, secche flosce e di fiori deboli, scoloriti o, nel peggiore dei casi, mai sbocciati. Pertanto, per “godere” della bellezza delle proprie piante, di una bella infiorescenza, della lucentezza delle loro foglie, bisogna occuparsi e tenere in seria considerazione quelle che sono le esigenze delle piante, non dimenticandosi che si ha a che fare con vere e propri esseri viventi, e non oggetti ideati e sviluppati con l' unico intento di addobbare la propria abitazione. Tra le varie esigenze da soddisfare in una pianta, c'è sicuramente quella della potatura. Essa ha l' obbiettivo di asportare da questa tutti quegli elementi che possono risultarle inutili o dannosi per la nascita o la sopravvivenza di altri elementi, utili o necessari alla pianta. E' necessario saperla eseguire nel migliore dei modi e sapere come procedere senza apportare nessun danno alla pianta. Inoltre, è anche bene sapere quali attrezzi sono idonei per questo tipo di operazione e come essi devono essere effettuati.

Attrezzi:

Prima di eseguire un qualsiasi tipo di operazione bisogna, ovviamente, munirsi degli attrezzi necessari per svolgere un determinato lavoro. Ovviamente, non è possibile operare senza il loro utilizzo ma, per assicurarsi che il lavoro sia svolto bene, bisogna prestare molta attenzione agli attrezzi di cui ci si munisce e ai quali si dedica attenzione. In primis, bisogna informarsi su quali sono gli attrezzi idonei per il lavoro che si va a svolgere, quindi su quale tipologia di attrezzo è stato ideato e sviluppato specificamente per assolvere ad l' esecuzione di una determinata operazione. Successivamente, ci si deve munire di tali attrezzi, facendo attenzione a che si possa usufruire di tutti gli attrezzi necessari per portare a termine i vari procedimenti. Ovviamente, bisogna stare attenti a non acquistare un attrezzo che poi possa risultare non adatto per il lavoro che si ha intenzione di svolgere, in quanto si porterebbe a termine una spesa inutile e, allo stesso tempo, si utilizzerebbe un attrezzo sbagliato che comporterebbe, nella maggior parte dei casi, una malriuscita del lavoro. Inoltre, bisogna anche avere una certa manualità con i vari attrezzi, quindi saperli utilizzare, in modo da non effettuare male il lavoro che si ha intenzione di svolgere. Per la potatura delle piante, gli attrezzi necessari sono le comuni forbici da giardino, utili per rimuovere i rametti più piccoli e abbastanza flessibili; le cesoie, utili per la rimozione dei rami dal diametro di massimo tre-quattro centimetri; difficilmente poi potrebbe servire una sega, per la rimozione di rami dal diametro abbastanza grande. Prima di essere utilizzati, tutti questi attrezzi per la potatura delle piante devono essere accuratamente disinfettati e affilati, in modo da non infettare le piante con qualche patologia né causare delle infestazioni.

Come eseguirla:

La potatura è un' operazione molto delicata, inventata dall' uomo per migliorare la produzione della pianta o per renderla migliore dal punto estetico, e che è solo in parte volta al miglioramento e all' ottimizzazione del benessere della pianta. Pertanto, subire la potatura per le piante è un po' come un' esperienza traumatica, sopratutto per alcune tipologie di esse, che ne soffrono molto. Inoltre, se eseguita male la potatura può determinare l' asportazione di elementi che in realtà sono utili o addirittura necessari per la pianta oppure può comportare delle ferite o degli sbagli eseguiti male che causerebbero patologie e vulnerabilità accentuata alla pianta. Per eseguire bene la potatura delle piante, quindi, è necessario informarsi su come e su quando essa vada eseguita. Innanzitutto, bisogna fare una distinzione tra due tipologie di potatura: quella di formazione, che viene effettuata i primi due-tre anni di vita della pianta e che ha l' intento di migliorare la sua resa estetica, darle una posa più aggraziata e, quindi, si concentra sopratutto sulla struttura della pianta e la potatura di mantenimento, che è mirata sopratutto a migliorare, dal punto di vista qualitativo e quantitativo la produzione della pianta. Per quanto riguarda le operazioni da eseguire, si hanno: la sfogliatura, ovvero l' eliminazione delle foglie infette, malate o secche; la cimatura, ovvero l' esportazione delle sommità dei rami e la potatura vera e propria potatura, che si concretizza nel taglio dei rami in eccesso, che ostruiscono il passaggio dei raggi del sole in tutte le parti della pianta, di quelli secchi, malati o che hanno assunto una cattiva postura. I tagli, inoltre, devono essere effettuati in modo deciso, preferibilmente obliqui, in modo da non comportare traumi per la pianta, con attrezzi ben affilati e sterilizzati.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli attrezzi giusti per potare le diverse dimensioni di rami?
    La scelta dello strumento dipende dallo spessore del ramo da tagliare. Per i rametti piccoli e flessibili, le forbici da giardino sono sufficienti e permettono interventi precisi. Se devi rimuovere rami con un diametro fino a tre o quattro centimetri, è indispensabile usare le cesoie, che offrono maggiore leva e pulizia nel taglio. Infine, per rami di grosso calibro, le forbici e le cesoie non bastano: dovrai ricorrere a una sega da potatura. Indipendentemente dall'attrezzo scelto, è fondamentale che tutti gli strumenti siano perfettamente affilati per evitare schiacciamenti dei tessuti vegetali e accuratamente disinfettati prima dell'uso, per prevenire il trasferimento di malattie batteriche o fungine da una pianta all'altra.
  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e potatura di mantenimento?
    Esistono due fasi principali nella gestione della chioma. La potatura di formazione si esegue nei primi due o tre anni di vita della pianta e ha lo scopo strutturale: definisce l'assetto estetico, conferisce una posa aggraziata e stabilisce la scheletro principale. Una volta che la pianta ha raggiunto la sua forma definitiva, si passa alla potatura di mantenimento. Questa fase è continua e mira principalmente a ottimizzare la produzione (frutti o fiori) e la salute generale, rimuovendo i rami che crescono in direzioni errate, si incrociano o compromettono la vitalità complessiva. Mentre la prima è un intervento di 'architettura', la seconda è una cura costante per preservare qualità e quantità della crescita futura.
  • Come devo effettuare i tagli per non danneggiare la pianta?
    La tecnica di taglio è cruciale per la guarigione della pianta. I tagli devono essere decisi e netti, mai sfilacciati o schiacciati, per minimizzare il trauma tissutale. È preferibile eseguire tagli leggermente obliqui: questa angolazione permette all'acqua piovana di scorrere via rapidamente invece di ristagnare sulla superficie della ferita, riducendo drasticamente il rischio di infezioni fungine. Inoltre, i tagli devono essere fatti con attrezzi sterili e affilati. Evita di lasciare monconi di ramo: taglia appena sopra un nodo o una gemma, seguendo la direzione di crescita, per favorire una rapida cicatrizzazione e stimolare una nuova vegetazione sana e ordinata.
  • Cosa significa fare la cimatura e quando va fatta?
    La cimatura consiste nell'asportare la sommità apicale dei rami, ovvero la punta superiore. Questo intervento stimola la pianta a produrre germogli laterali, rendendola più folta e cespugliosa. Si usa spesso nelle piante ornamentali per mantenerne la compattezza o negli ortaggi per favorire la produzione. Tuttavia, va eseguita con cautela perché è un'operazione stressante. Non tutti i tipi di piante reagiscono bene alla cimatura; alcune specie legnose potrebbero risentirne negativamente se fatte fuori stagione. Generalmente, si pratica durante la stagione vegetativa attiva, quando la pianta ha la forza di generare nuove crescita dai nodi sottostanti il punto di taglio.
  • Perché è importante la sfogliatura e quali foglie vanno rimosse?
    La sfogliatura non è una rimozione casuale, ma un'operazione igienica e preventiva. Bisogna eliminare immediatamente tutte le foglie secche, ingiallite, macchiate o infette da parassiti e funghi. Queste foglie morte o malate non fotosintetizzano più e diventano un ricetto ideale per spore patogene che potrebbero diffondersi al resto della chioma. Rimuoverle migliora la circolazione dell'aria interna alla pianta, riducendo l'umidità stagnante che favorisce muffe come la ruggine o la botrite. Inoltre, una chioma pulita appare più sana e rigogliosa, massimizzando l'esposizione alla luce solare delle foglie sane rimanenti, essenziali per la nutrizione della pianta.

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