concime organico

Materiali per il giardino

Concimi organici

Attenzione all'ambiente e alla salute, ecosostenibilità, rispetto della natura: non sono solo tendenze del momento ma necessità imprescindibili per un futuro degno di essere vissuto.

di Redazione

09 luglio 2013

Le risorse del pianeta non sono illimitate e la Natura lo sa perfettamente: in natura non esistono sprechi, nulla viene distrutto, tutto viene trasformato in un ciclo di equilibrio e di rigenerazione senza fine. Perché è necessario concimare? La domanda è legittima se ricordiamo che la Natura non lavora la terra, non concima, non diserba, non disinfesta eppure sopravvive magnificamente. Perché dunque è necessario concimare gli orti, i campi, i giardini? La necessità di concimare il terreno nasce dal fatto che il ciclo infinito di rigenerazione delle risorse è stato interrotto: l'uomo sfrutta la capacità creatrice della natura senza conoscerne né rispettarne i ritmi e senza darle il tempo e il modo di rigenerarsi. Coltivazioni di monocolture ripetute di anno in anno privano il terreno di elementi nutritivi che diviene necessario apportare con la concimazione. Spesso i concimi industriali e sintetici, lungi dall'essere il toccasana che sembrano nell'immediato, producono un danno nel lungo periodo, dal momento che non apportano elementi bilanciati e naturali ma sostanze chimiche del tutto snaturate e artificiali che inquinano, acidificano e alla fine impoveriscono il terreno anziché arricchirlo. È possibile invece avvicinarsi ai metodi naturali di concimazione utilizzando i concimi organici; con questa scelta, avremo già fatto un importante passo verso il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia del nostro habitat. Che si tratti dell'orto di casa, e dunque importante fonte di sostentamento, o solo di alcuni vasi di fiori su un terrazzo, non importa. Ciò che conta è il pensiero, inteso come la forma mentis che induce al rispetto delle risorse naturali di cui non siamo padroni: ne siamo i custodi.

Cosa sono

I concimi sono definiti organici quando hanno esclusivamente origine biologica, sia essa animale o vegetale, e sono quindi esclusi dalla categoria tutti quei composti minerali che, anche se organici, siano prodotti per via sintetica. Un esempio per tutti è l'urea che non è considerata un concime organico dal momento che viene prodotta sinteticamente. Un concime organico, da un punto di vista strettamente chimico, è un composto di carbonio e di un altro elemento della fertilità come azoto, potassio o fosforo. Una caratteristica generale dei concimi organici è che non sono mai caratterizzati da elementi in forma pura, ma da composti multielementali che spesso devono la loro efficacia e il loro potere di azione alla sinergia equilibrata degli elementi naturali che li compongono. Vediamo quali sono i concimi organici più conosciuti e come si utilizzano.

Tipi di concimi organici

I concimi organici sono molti e presentano caratteristiche specifiche che li rendono adatti e addirittura raccomandabili in alcuni casi mentre poco idonei in altre circostanze; si presentano in forma liquida, in polvere o sotto forma pellettata. Alcuni di essi sono più universali e dunque sempre indicati, come il compost e i macerati. - Compost, il primo della classe. Sua Maestà il Compost è il prodotto più vicino all'humus naturale, che è quel terriccio portentoso dalla tessitura granulare, di colore scuro, profumatissimo, che si trova nei boschi; il compost deriva dalla naturale decomposizione di prodotti organici come sfalci d'erba, foglie, residui di vegetali e scarti di cucina, con l'aggiunta di un po' di cenere di legna, fondi di caffè e gusci d'uovo, qualche tovagliolo, rami potati finemente triturati, bustine di thé utilizzate e può essere facilmente prodotto a casa propria in 4/12 mesi. - Stallatico, prodotto da deiezioni animali, in particolare di bovini, unito a paglia e residui vegetali, ha un ottimo apporto di azoto, fosforo e potassio; è molto importante che sia di origine biologica, poiché nelle deiezioni di animali da allevamenti non biologici si concentrano elevati livelli di steroidi, antibiotici ed altri trattamenti chimici potenzialmente molto pericolosi. Quello bio è un Signor Concime, a lenta cessione, in grado di migliorare la struttura del terreno nel tempo. - Guano, ovvero deiezioni di uccelli marini provenienti dal Sudamerica. Molto ricco di nitrati, va utilizzato con parsimonia in quanto, facilmente dilavato dalle piogge, finisce nelle falde sotterranee. - Pollina, deiezioni di specie avicole, ricchissima di azoto va usata mista a terriccio o ad altri concimi meno "forti" perché può risultarecaustica specie per le radici tenere delle giovani piantine. - Macerati, composti liquidi derivati dalla macerazione di erbe in acqua, in cui in due o tre settimane rilasciano azoto e altri elementi in quantità bilanciata e immediatamente disponibile per l'assimilazione; ottimi quelli di ortica, equiseto (coda cavallina), consolida, vanno distribuiti dopo averli diluiti con acqua in proporzione di 1:10. Ci sono poi composti meno conosciuti con proprietà specifiche: - Litotamnio, deriva da un'alga rossa calcarea essiccata e macinata, ricco di mesoelementi che aumentano la resistenza delle piante ai parassiti e alle patologie. - Borlanda derivata dagli scarti di lavorazione della melassa di barbabietole da zucchero; molto ricca in potassio e microelementi. - Cornunghia, derivata dalla macinazione di corna e unghie di animali macellati, migliora la struttura del terreno e apporta azoto e fosforo. Alcune persone preferiscono evitarla per motivi etici come anche la farina di sangue, molto ricca di azoto e la farina di ossa, ricchissima di calcio, adatta per migliorare i terreni acidi e subacidi. In alternativa si possono utilizzare calce o farina di roccia.

I vantaggi dei concimi organici

Il primo e più importante vantaggio dei concimi organici è che migliorano la struttura del suolo e contribuiscono alla produzione di humus. Un suolo ricco di humus, equilibrato e fertile è la 'conditio sine qua non' per ottenere buoni risultati in qualsiasi coltivazione. L'obiettivo primario è la salute e l'equilibrio del suolo, da cui dipendono la produttività, la resistenza ai patogeni e alle avversità, la qualità organolettica degli alimenti, la sostenibilità nel lungo periodo. Un secondo importante vantaggio è che contrastano fenomeni di inaridimento ed erosione del terreno non essendo dilavabili facilmente dalle piogge e non inquinando le falde acquifere. Un terzo aspetto degno di nota è che alcuni di essi sono reperibili a basso costo ed altri, peraltro ottimi, come compost e macerati, addirittura producibili da sé facilmente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi organici e fertilizzanti chimici?
    La distinzione fondamentale risiede nell'origine e nella composizione chimica. I concimi organici hanno origine biologica, derivando da materiali animali o vegetali come letame, compost, guano o scarti vegetali. Sono composti multielementari complessi che agiscono lentamente, migliorando la struttura del suolo e favorendo la vita microbiologica. Al contrario, i fertilizzanti chimici o sintetici sono prodotti industrialmente da sostanze minerali estratte o create in laboratorio. Sebbene forniscano nutrienti rapidamente disponibili, spesso non migliorano la struttura del terreno e, se usati eccessivamente, possono causare acidificazione, salinizzazione e inquinamento delle falde acquifere, interrompendo l'equilibrio naturale dell'ecosistema.
  • Come posso produrre il compost domestico in modo efficace?
    Produrre compost è semplice e richiede un contenitore apposito o una pila in giardino. Si devono mescolare materiali verdi (ricchi di azoto, come sfalci d'erba, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè) e materiali secchi (ricchi di carbonio, come foglie secche, carta straccia non colorata, piccoli rami triturati). È fondamentale mantenere il materiale umido ma non zuppo e rivoltarlo periodicamente per ossigenare la miscela. Con l'aggiunta occasionale di cenere di legna e gusci d'uovo, in 4-12 mesi otterrai un humus scuro, profumato e strutturato, ideale per arricchire il terreno di nutrienti e migliorare il suo drenaggio e la ritenzione idrica.
  • Quando e come si devono usare i macerati in orto e giardino?
    I macerati sono liquidi fermentati ottenuti lasciando in infusione piante come ortica, equiseto o consolida in acqua per 2-3 settimane. Vanno utilizzati come fertilizzanti fogliari o radicali, ma **devono essere necessariamente diluiti** prima dell'uso, solitamente in rapporto 1:10 con acqua, per evitare bruciature alle piante. L'ortica è eccellente per stimolare la crescita grazie all'azoto, mentre l'equiseto (coda cavallina) è usato prevalentemente come fungicita preventivo contro oidio e peronospora. Non conservarli a lungo: i macerati perdono efficacia rapidamente e possono sviluppare cattivi odori se lasciati troppo tempo, quindi preparane piccole quantità da usare subito.
  • Lo stallatico deve essere sempre maturo prima dell'uso?
    Sì, è cruciale utilizzare solo stallatico maturo o trattato termicamente. Lo stallatico fresco contiene ancora azoto in forma ammoniacale che, fermentando nel terreno, può generare calore sufficiente a bruciare le radici delle piante ('bruciore da letame'). Inoltre, il letame fresco può contenere semi di infestanti e agenti patogeni. Il processo di maturazione, che avviene attraverso il compostaggio del letame stesso, riduce questi rischi e stabilizza i nutrienti. Scegli sempre stallatico di origine biologica per evitare l'introduzione di antibiotici, ormoni o steroidi presenti negli allevamenti intensivi, garantendo così la sicurezza del tuo orto e del suolo.
  • Quali sono i vantaggi specifici dell'uso del compost rispetto ai fertilizzanti rapidi?
    Il compost offre benefici strutturali e biologici unici che i fertilizzanti rapidi non possono fornire. Innanzitutto, migliora la struttura fisica del suolo: nei terreni argillosi favorisce il drenaggio, mentre in quelli sabbiosi aumenta la capacità di trattenere acqua e nutrienti.其次, alimenta la microflora e la macrofauna del suolo (lombrichi, batteri, funghi), creando un ecosistema vivo che protegge le piante dalle malattie. A differenza dei sali solubili che possono salinizzare il terreno, il compost rilascia nutrienti gradualmente (effetto a lento rilascio), prevenendo carenze o eccessi tossici. Infine, contribuisce alla fissazione del carbonio nel suolo, svolgendo un ruolo attivo nella mitigazione dei cambiamenti climatici.