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Concimi e fertilizzanti organici

Aggiornato il 20 ottobre 20154 capitoli5 domande frequenti
concimi e ferilizzanti

L'utilizzo dei fertilizzanti e dei concimi organici

Che si tratti di piante ornamentali, legumi, ortaggi o alberi, una cosa è certa: la loro salute dipende soprattutto dalla cura che chi coltiva dedica a questa passione. L'utilizzo dei fertilizzanti e dei concimi organici è indispensabile per ottenere dei buoni risultati, considerando specialmente il fatto che persino nelle agricolture biologiche concimi di tipo naturale sono ben ammessi. Questi prodotti vengono utilizzati specialmente nel periodo immediatamente precedente all'inverno, e quindi tra i mesi di Ottobre e Novembre. Perché proprio in questo periodo? Semplicemente perché proprio questi mesi corrispondono alla fine della stagione estivo-autunnale per i terreni coltivati che, da quel momento in avanti, sono pronti per essere trattati e preparati alla stagione successiva, sia con concimazioni a lento rilascio che con concimazioni effettuate quando le piante sono già state messe a dimora.

Esiste differenza tra concime e fertilizzante?

Molto spesso nel parlare comune si fa una grande confusione tra il termine concime e quello di fertilizzante. Ma esiste, quindi, una differenza tra concime e fertilizzante? Sostanzialmente non proprio. Il concime serve, per definizione, a nutrire le piante ed il terreno in maniera naturale. I fertilizzanti, a cui spesso si associa solamente il concetto di chimico, altro non sono che una sopra-categoria rispetto ai concimi che ne fanno espressamente parte. Assieme al concime, appartengono al gruppo dei fertilizzanti anche gli ammendanti e i correttivi. I primi forniscono alla pianta tutto ciò che le serve per crescere, i secondi, invece, hanno la funzione (come dice il loro nome stesso) di correggere e, quindi, migliorare la qualità del terreno fornendo, proprio per questo motivo, a piante ed alberi il modo di svilupparsi correttamente. Entrambi si basano su due elementi importantissimi: macroelementi (azoto, fosforo, potassio, calcio) e microelementi (zolfo, rame, ferro). Entrambi sono fondamentali per le piante e devono, quindi, trovarsi nel terreno che le accoglie.

Concime organico: l'impiego di cornunchia e sangue secco

Concime organico è sinonimo di concime naturale e si oppone al concime chimico o minerale. I concimi organici si suddividono in diverse categorie in base alle proprie caratteristiche. Benché si possa dire che le finalità sono le medesime, cambiano le percentuali di azoto contenute, sempre comunque superiori al 3%. Svariate sono le tipologie principali. La cornunghia è composta da corna e unghie di animali ridotti in polvere. Si presenta sotto forma di scaglie. E'un fertilizzante a lento rilascio, quindi è applicabile anche molto tempo prima della semina. Si presenta adattissimo per piante ornamentali. Il sangue secco è un potentissimo fertilizzante ad azione rapida. E' ideale per la cura delle piante da frutta, ma date le sue peculiarità va utilizzato con parsimonia ed in piccolissime dosi, al fine di evitare danni permanenti alle radici.

Composti organici: la borlanda, lo stallatico secco, la pollina e il compost.

Altri composti organici importanti per la crescita delle piante sono la borlanda, lo stallatico secco, la pollina e il compost. Tutti hanno origine animale, eccetto la prima. La borlanda, infatti, ha una composizione fluida e si origina dalla lavorazione della barbabietola. E' ricca di potassio e perfetta per i terreni sabbiosi e che, comunque, sono poveri di sostanze ed hanno bisogno di essere reintegrati. Lo stallatico secco è il classico letame, proveniente sia da bovini che da equini. E' un concime molto utilizzato e a lentissimo rilascio. Arricchisce il terreno di sostanze nutritive e ne migliora le caratteristiche. Va bene per piante ornamentali, frutteti ed ortaggi. Medesime caratteristiche provengono dalla pollina, altro concime organico proveniente dagli escrementi dei polli. Svantaggio di questi ultimi 2 concimi è la non irrilevante cattiva profumazione che permane sul terreno per alcuni giorni. Il compost, infine, nasce da una mistura di materiale organico di diversa provenienza: letame, rifiuti di giardinaggio, scarti di cucina e liquami di vario tipo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra concime e fertilizzante?
    Nel linguaggio comune i termini sono spesso usati come sinonimi, ma tecnicamente il fertilizzante è una categoria più ampia che include i concimi, gli ammendanti e i correttori. Il concime ha la specifica funzione di nutrire direttamente la pianta fornendo nutrienti essenziali. Gli ammendanti migliorano le proprietà fisiche del suolo (come la ritenzione idrica), mentre i correttori agiscono sulla chimica del terreno (ad esempio regolando il pH). In entrambi i casi, l'obiettivo finale è garantire che macroelementi come azoto, fosforo e potassio, e microelementi come ferro e zolfo, siano disponibili per uno sviluppo vegetativo sano.
  • Quando è il periodo migliore per applicare i concimi organici?
    Il momento ottimale per la somministrazione dei concimi organici, specialmente quelli a lento rilascio, coincide con la preparazione del terreno per la stagione successiva. Questo avviene generalmente tra ottobre e novembre, alla fine della stagione estivo-autunnale. In questo periodo, il terreno è pronto per essere trattato e i nutrienti rilasciati gradualmente dal concime organico saranno disponibili per le piante appena prima della ripresa vegetativa primaverile. Questa pratica è fondamentale sia per le piante già a dimora che per preparare il suolo alle nuove semine.
  • Come si usa correttamente il sangue secco come concime?
    Il sangue secco è un fertilizzante organico ad azione rapida e molto potente, ricco di azoto. È ideale per le piante da frutto e per stimolare la crescita vegetativa. Tuttavia, richiede grande cautela nell'applicazione: deve essere usato in quantità minime e con parsimonia per evitare di bruciare le radici delle piante. A causa della sua elevata concentrazione, un eccesso può causare danni permanenti all'apparato radicale. Si consiglia di seguirne attentamente le dosi indicate e di interrarlo leggermente nel terreno per favorirne l'assorbimento graduale senza shock termici o chimici.
  • Cosa sono la borlanda e la pollina e quando usarle?
    La borlanda è un composto fluido derivato dalla lavorazione della barbabietola da zucchero, ricco di potassio. È particolarmente indicata per terreni sabbiosi o poveri di sostanze nutritive, poiché aiuta a reintegrare i minerali mancanti. La pollina, invece, proviene dagli escrementi dei polli ed è un concime organico completo simile allo stallatico secco. Entrambi arricchiscono il suolo, ma presentano lo svantaggio di emanare odori sgradevoli per alcuni giorni dopo l'applicazione. Vanno quindi utilizzati preferibilmente in periodi in cui non si frequentano intensamente le aree trattate.
  • Quali sono le differenze tra cornunghia e compost?
    La cornunghia è ottenuta dalla macinazione di corna e unghie animali, si presenta in scaglie ed è un concime a lento rilascio eccellente per piante ornamentali grazie al suo contenuto di azoto stabile. Il compost, invece, è il risultato della decomposizione controllata di materiali organici eterogenei come scarti di cucina, residui di giardinaggio e letame. Mentre la cornunghia offre un apporto specifico e concentrato, il compost migliora la struttura generale del suolo, aumentando la capacità di ritenzione idrica e la biodiversità microbica. Entrambi sono validi, ma il compost agisce più sull'ecosistema del terreno che sul singolo nutriente immediato.

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