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Manutenzione prato

Aggiornato il 05 luglio 20164 capitoli5 domande frequenti
Prato all'inglese

Perché fare la manutenzione del prato

La manutenzione del prato è un lavoro che deve essere compiuto in maniera attenta e costante, così da mantenere verde e in salute il tappeto erboso. All'interno di questa categoria rientrano i tagli, l'eliminazione del feltro e l'irrigazione; la seconda operazione consente di tagliare il materiale che si deposita e impedisce all'acqua, all'aria e alla luce di arrivare fino alle radici. Allo stesso tempo è opportuno, almeno una volta al mese, arieggiare il terreno. Nel caso in cui il tappeto erboso sia formato da rotoli precoltivati si usano appositi macchinari, mentre in caso contrario è sufficiente un rastrello. Infine è opportuno concimare il prato utilizzando prodotti diversi in base alla stagione e alle varietà seminate: ad esempio, la Poa Pratensis è l'ideale per avere un tappeto erboso rustico, in quanto molto resistente. Invece, se si vuole un prato all'inglese, si deve fare una manutenzione più accurata.

La manutenzione del prato in primavera: gli interventi

Durante la primavera gli interventi di manutenzione sono diversi e variano a seconda del fatto che il prato sia già esistente oppure debba essere seminato: in quest'ultimo caso il periodo migliore per la semina è tra marzo e aprile, in quanto si ha bisogno di temperature miti. Se il tappeto erboso è preesistente, il taglio deve essere effettuato una volta ogni 2-3 settimane a marzo e aprile, mentre da maggio in poi il prato va rasato una volta la settimana, in quanto le piante sono in piena crescita. Si consiglia di mantenere un altezza di 2-4 cm, evitando di eliminare più di un terzo della pianta erbacea. In questa stagione si effettua una leggera scarificazione, così da eliminare le erbacce e il muschio e poter riseminare le zone brulle del giardino. Per la concimazione si usano prodotti ricchi di azoto: in questo modo si ripristinano le sostanze nutritive e si favorisce la crescita del prato.

La manutenzione del prato in estate: gli interventi

Con l'arrivo dei mesi estivi si continua a somministrare concime a base di azoto oppure, in alternativa, si può usare la pacciamatura, cioè i residui del taglio. Tuttavia l'erba tagliata deve essere sottile e corta, e si distribuisce in maniera equilibrata; la pacciamatura è ricca di azoto, potassio e fosforo e si usa sul prato asciutto per evitare che si formino muffe e muschi. Per la manutenzione del prato in estate bisogna effettuare regolari e abbondanti annaffiature, soprattutto se l'erba è costantemente esposta al sole: in questo caso la distribuzione di acqua avviene la mattina molto presto oppure nelle tarde ore serali. Di conseguenza si evitano uno shock termico che indebolisce le piante e ustioni alle foglie. In genere, l’apporto d'acqua consigliato è di 4-6 litri al giorno per metro quadrato. Se nel giardino sono presenti anche alberi, siepi e arbusti occorre una quantità d'acqua maggiore. Per ripristinare aree brulle del prato si possono usare zolle o rotoli precoltivati da trapiantare a giugno.

La manutenzione del prato in autunno e in inverno

Anche l'autunno è un buon momento per seminare l'erba: si consiglia di procedere prima che le temperature scendano, cioè a settembre o a ottobre. In questa stagione si effettua la trasemina, così da avere un tappeto verde persino durante il periodo invernale: è preferibile usare il Colium perenne. La concimazione autunnale si basa su prodotti a lento rilascio con un alto contenuto di potassio in modo da garantire i giusti apporti nutritivi alle piante durante la stagione fredda. Se nel giardino sono presenti degli alberi si devono raccogliere le foglie cadute ed eliminarle prima che marciscano. La manutenzione del prato in inverno prevede di creare una copertura a base di un composto di terriccio leggero, stallatico stagionato e torba per proteggere le piante; in ogni caso bisogna evitare il più possibile di calpestare il terreno quando è ghiacciato.

Domande frequenti

  • Qual è l'altezza ideale per tagliare l'erba e come varia durante l'anno?
    L'altezza di taglio ottimale si mantiene generalmente tra i 2 e i 4 centimetri. È fondamentale non rimuovere mai più di un terzo della lunghezza totale delle foglie in un solo intervento, per evitare stress alla pianta. Durante la primavera e l'estate, con la crescita accelerata, il taglio dovrebbe avvenire settimanalmente o ogni due-tre settimane nei periodi iniziali. Mantenere un'altezza corretta favorisce un apparato radicale profondo e rende il prato più resistente alla siccità e alle malattie.
  • Quando e come si deve concimare il prato correttamente?
    La concimazione segue il ciclo vegetativo: in primavera si utilizzano fertilizzanti ricchi di azoto per stimolare la crescita rapida e recuperare le risorse invernali. In autunno, invece, è preferibile passare a prodotti a lento rilascio con alto contenuto di potassio, che aiutano la pianta ad accumulare energie e a resistere meglio al freddo invernale. L'azoto eccessivo in autunno-inverno potrebbe favorire una crescita tenera e vulnerabile alle gelate. Distribuire il concime su terreno umido ma non zuppo garantisce un assorbimento uniforme.
  • Come si gestisce l'irrigazione estiva per evitare danni al prato?
    In estate, l'irrigazione deve essere abbondante ma rara, fornendo circa 4-6 litri per metro quadrato. È cruciale innaffiare nelle prime ore del mattino o nella tarda serata per evitare lo shock termico e le ustioni fogliari causate dal sole sulle gocce d'acqua. L'obiettivo è bagnare profondamente il suolo per incentivare le radici ad andare in profondità. Se nel giardino sono presenti alberi o arbusti vicini, sarà necessario aumentare leggermente la quantità d'acqua, poiché queste piante competono per le risorse idriche del terreno.
  • A cosa servono la scarificazione e l'arieggiamento del prato?
    Questi interventi rimuovono il 'feltro', ovvero lo strato di materiale organico morto (radici, steli, foglie) che si accumula tra il suolo e le foglie verdi. Questo strato impedisce all'acqua, all'aria e ai nutrienti di raggiungere le radici, favorendo muffe e parassiti. La scarificazione, più aggressiva, si esegue solitamente in primavera per rimuovere muschio ed erbacce. L'arieggiamento, meno invasivo, può essere fatto mensilmente con un rastrello o macchine specifiche per rotoli, migliorando la respirazione del terreno senza danneggiare l'erba viva.
  • È possibile seminare il prato in autunno? Quale varietà scegliere?
    Sì, l'autunno è un ottimo periodo per la semina, specialmente tra settembre e ottobre, prima che le temperature scendano drasticamente. Il calore residuo del suolo favorisce la germinazione, mentre le piogge riducono la necessità di irrigazione intensiva. Per la trasemina autunnale, si consiglia il *Festuca arundinacea* o il *Poa pratensis*, noti per la loro resistenza. Il *Colium perenne* è spesso indicato per garantire un tappeto verde anche durante i periodi freddi, assicurando una copertura densa pronta per la primavera successiva.

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