Il compost fai da te
Il compostaggio è in realtà una pratica assolutamente naturale e conosciuta da secoli. La natura in genere pensa da sola a effettuare la procedura per ottenere un ottimo compost che concimi il luogo dove i resti animali e vegetali si sono depositati. La natura è così ben equilibrata che crea addirittura il compost più adatto per le piante che crescono in un determinato luogo. Abbiamo così le torbiere per le piante che hanno bisogno di acidità e di torba e ambienti ricchissimi di humus e lombrichi, le famose terre grasse, nei luoghi in cui naturalmente crescono le piante bisognose di grandi quantità di sostanze nutrienti equilibrate. Insomma, la natura è sempre in equilibrio. Siam noi uomini che abbiamo bisogno di studiare, conoscere e adattarci alle situazioni per ricreare le condizioni più naturali possibile nei luoghi in cui viviamo. Fare il compostaggio per riciclare i nostri rifiuti umidi è diventato quindi quasi un must per vivere bene. Possiamo però indicare due modi principali per fare bene questa pratica. Organizzare il compostaggio avendo a disposizione un terreno, un giardino o un orto e fare compostaggio avendo a disposizione solo un balcone o una terrazza.
Come fare il compost nell'orto
Quando si ha un orto, fare il compostaggio è quasi naturale. E' una cosa che viene da sola. Si finisce sempre per avere un punto del'orto in cui si gettano le foglie e le piante morte, i frutti che non sono venuti bene e le erbacce strappate. In quel cumulo vanno, da soli come attirati da madre natura, i lombrichi che iniziano la decomposizione del materiale e in pochi mesi il cumulo pronto ad essere distribuito come concime. Il problema principale di questi cumuli è che si tende a mettere il materiale più fresco in cima, rendendo difficile estratte il compost maturo che si trova sotto. In breve tempo il cumulo diventa una collinetta su cui le erbacce crescono meglio e più rigogliose che dalle altri parti dell'orto. Quindi, perché sia davvero utile, anche il compostaggio fai da te nell'orto ha bisogno di organizzazione. In commercio esistono dei compostatori davvero molto belli e utili. Si tratta di grossi contenitori forniti di un cassetto in basso. Appena sopra il cassetto c'è una rete metallica che trattiene il compost non ancora maturo, mentre l'humus, ridotto a terra friabile tende a cadere nel cassetto. Il materiale fresco si inserisce dall'alto e, con il suo peso, aiuta il compost maturo a scendere verso il basso. Lo svantaggio di questi compostatori è che hanno bisogno di cure: i lombrichi vanno inseriti appositamente e va curata anche la temperatura del materiale provvedendo a bagnarlo se,specie in estate, tende ad asciugarsi e seccarsi troppo. Se invece volete organizzarvi da soli costruendo un contenitore per il compostaggio fai da te, assolutamente naturale e che non abbia bisogno di molte cure, un modo semplice è quello di usare dei bancali di legno di recupero. Oltre a qualche bancale, di quelli con le doghe, vi servirà un po' di rete da giardino in fil di ferro e qualche mattone. Il numero dei bancali dipende dalla grandezza del vostro orto. Prevedete di costruire almeno due contenitori. La costruzione è semplicissima: si posizionano i bancali a doghe sollevandoli dal terreno con i mattoni in modo che il bancale sia a circa trenta - quaranta centimetri da terra. Si circonda il bancale con la rete da giardino, fermandola con chiodi e fil di ferro. Mettete della rete anche sul fondo del contenitore e iniziate a riempire con foglie, erba e resti del giardino e rifiuti dell'umido della cucina. Man mano che il compost si forma, potrete recuperarlo sotto i bancali usando il rastrello o la zappa. quando un contenitore è pieno, lasciatelo maturare e iniziate a riempire l'altro. Fate attenzione alle proporzioni. I rifiuti biologici di origine animale devono essere in netta minoranza rispetto al materiale di origine vegetale.
Come fare il compost sul balcone e in terrazza
Anche se si possiede solo un balcone o una terrazza si può tentare di fare il compost. Anche in questo caso esistono dei bellissimi compostatori di dimensioni adatte e fatti su misura. Il materiale da preferire è sempre il legno, ma se si vuole invece costruire un compostatore fai da te si possono usare, al posto dei bancali, le cassette della frutta di plastica avendo cura di posizionarle sopra un contenitore o un grosso sottovaso per raccogliere il compost che si forma. La rete da giardino va ricoperta con un telo di tessuto non tessuto, in modo da impedire la fuga dei lombrichi e in modo da contenere meglio il materiale. Se si decide di fare il compost sul balcone usando un compostatore costruito in casa, è meglio evitare di inserire i resti di cibo animale, durante i mesi più caldi, per evitare di attirare insetti e che si sviluppino odori e liquami. Con i resti delle piante che crescono sul balcone e delle verdure, invece, si può fare benissimo un ottimo compost con cui rimboccare i vasi dei fiori.
Domande frequenti
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Quali sono gli sconti sulla tassa rifiuti per chi fa il compostaggio domestico?Molti Comuni italiani offrono agevolazioni fiscali, spesso intorno al 20%, per i cittadini che dimostrano di ridurre i rifiuti urbani attraverso il compostaggio domestico. Questa pratica rientra nelle politiche di gestione integrata dei rifiuti, poiché diminuisce il carico sulle discariche e sugli inceneritori. Per accedere allo sconto, è necessario presentare alla propria azienda sanitaria locale o all’ufficio tributi del comune la documentazione richiesta, che potrebbe includere foto del compostatore, verbali di verifica o autocertificazioni. Le normative variano da ente a ente, quindi è fondamentale consultare il bando specifico del proprio Comune per verificare i requisiti e le procedure di domanda.
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Come si costruisce un compostatore economico con i bancali di legno?Costruire un compostatore fai-da-te con i bancali è una soluzione economica ed efficace. Servono bancali di legno di recupero, rete da giardino in filo di ferro, mattoni e fissaggi. Posiziona i bancali sollevandoli di 30-40 cm da terra tramite i mattoni per favorire il ricambio d'aria e il drenaggio. Circonda i lati con la rete metallica, fissandola saldamente, e copri anche il fondo per evitare che i lombrichi fuggano. È consigliabile creare almeno due celle: una per caricare i materiali freschi e l'altra per la maturazione. Questo sistema permette un compostaggio naturale senza bisogno di elettricità o componenti complessi, sfruttando semplicemente il peso del materiale nuovo per spingere quello maturo verso il basso.
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È possibile fare compostaggio in balcone o terrazzo senza cattivi odori?Sì, il compostaggio su balconi e terrazzi è fattibile, ma richiede accortezze specifiche per evitare odori sgradevoli e fastidiosi insetti. Utilizza compostatori compatti in legno o plastica, eventualmente realizzati con cassette della frutta posizionate sopra un sottovaso per raccogliere il liquirame. Copri la struttura con un telo in tessuto non tessuto per trattenere il calore e contenere i vermi. Evita rigorosamente di aggiungere scarti di origine animale (carne, pesce, latticini) soprattutto d'estate, poiché sono i principali responsabili di puzze e attrattiva per mosche e roditori. Privilegia scarti vegetali, fondi di caffè e gusci d'uovo frantumati, garantendo un corretto bilanciamento tra materia verde e marrone.
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Quali materiali posso mettere nel compostatore e quali devo evitare?Per un compostaggio efficiente, la regola d'oro è bilanciare i materiali 'verdi' (ricchi di azoto, come scarti di cucina, erba fresca, fondi di caffè) e 'marroni' (ricchi di carbonio, come foglie secche, cartone, ramaglie triturate). I rifiuti organici di origine animale devono essere usati con estrema cautela e in quantità minima, preferibilmente solo in orti grandi e mai su balconi. Sono da evitare assolutamente plastiche, vetro, metalli, cenere di carbone, piante malate o infestate da parassiti e escrementi di cani/gatti. L'ideale è tagliettare o triturare i materiali grossolani per accelerare la decomposizione e mescolare regolarmente gli strati per ossigenare il composto.
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Quanto tempo ci vuole per avere il compost maturo e come riconoscerlo?I tempi di maturazione variano dai 3 ai 12 mesi, dipendendo dalla stagione, dalla dimensione delle particelle e dalla cura dedicata. Il compost è pronto quando appare scuro, friabile, con un profumo di terra forestale e non si riconoscono più gli ingredienti originali. Nei compostatori a cassetti inferiori, il materiale raccolto nella parte bassa è solitamente già utilizzabile. In quelli aperti o bancali, preleva il compost dal fondo dopo diversi mesi di riposo. Prima dell'uso, setaccialo per eliminare eventuali frammenti non decomposti. Un compost maturo migliora la struttura del suolo, trattiene l'acqua e fornisce nutrienti equilibrati alle piante, risultando essenziale per orti e giardini.








