Giardinaggio

Coltivazione carciofi

I carciofi sono delle verdure molto utilizzate in cucina e altrettanto utilizzate, pertanto molto spesso si sceglie di coltivarle. Ma non bisogna dimentaicarsi che per coltivare i carciofi c'è bisogno di conoscere come eseguire tutte le pratiche colturali di cui questi hanno bisogno e quali sono le operazioni da eseguire. In questo articolo sarà possibile vedere come fare tutto ciò.

di Redazione

30 dicembre 2011

Perchè conoscerla:

Ogni qualvolta si sceglie di occuparsi di giardinaggio ci si assume delle responsabilità. Questo perchè il giardinaggio è un' occupazione che, come tutte le altre occupaizoni incluse sotto il nome di fai da te, riesce a dare tante soddisfazioni e tanti vantaggi, ma richiede anche l' impiego di tempo, dedizione e, quindi, di sacrifici. Per questo, ogni volta che si sceglie una pianta, bisogna tenere anche in considerazione che si stà acquistando una essere vivente dotato di specifiche necessità ed esigenze, e non un semplice materiale. Molto spesso, infatti, accade che ci si reca in un vivaio o in un apposito negozio, per concludere l' acquisto di una pianta, magari perchè si ha bisogno di qualcosa da posizionare in un angolo della casa, o con cui arredare il proprio balcone, e si apprezza molto la bellezza di quella pianta, quindi la si ritiene idonea a ricoprire quel ruolo, dimenticandosi che le piante vanno anche curate Ma non bisogna dimenticarsi che, al di la della sua bellezza e del suo sicuramente elevato valore ornamentale, se non si è sicuri di poter ritagliare nel proprio tempo del tempo proprio per la cura delle proprie piante, è meglio optare per un altro genere di mezzi per ornare un determinato spazio che si possiede: in commercio ci sono tantissimi oggetti finalizzati a questo scopo. Le piante, invece, hanno bisogno di chi si prende cura di loro, in modo costante e , sopratutto, nel modo giusto. Anche perchè, se alle piante vengono a mancare le giuste cure, queste iniziano a soffrirne e ciò vuol dire che inizieranno a manifestare anche all'esterno il loro malessere, sopratutto nella produzione di foglie, fiori, verdure o frutti. Pertanto, è molto importante sapersi prendere cura delle proprie piante, sapere quali sono le loro esigenze e come soddisfarle.

Usi e proprietà :

Il carciofo è un vegetale proprio del' area mediterranea, che può raggiungere un massimo di un metro e venti centimetri. Il suo consumo ha origini antichissime: era utilizzato già nelle diete degli antichi egizi, poi dai greci e dai romani. Attualmente, è molto conosciuto in tutto il mondo, anche e sopratutto in Italia, il maggior produttore di carciofi del mondo, dove i luoghi in cui è maggiormente diffuso sono la Liguria, la Toscana, la Sardegna, il Lazio e la Puglia. Sul nostro pianeta, si contano circa novanta specie di carciofo, da quelle tonde a quelle allungate, da quelle senza spine a quelle con le spine, da quelle verdi a quelle viola. Il carciofo è un alimento che in cucina è utilizzato sia come contorno per accompagnare i secondi, stufato, lesso, fritto, al vapore, sott' olio o sotto aceto, sia insieme nei primi, specialmente nel famoso risotto ai carciofi, molto apprezzato. Ma al di là del suo sapore, sicuramente molto conosciuto, mangiare il carciofo fa bene anche per le virtù che questo ortaggio possiede, e che derivano da una sostanza in esso contenuta, ovvero la cinarina, dal potassio e dai sali di ferro. Inoltre, nel carciofo è possibile trovare anche degli zuccheri che è permesso di mangiare anche a chi soffre di diabete, overo la mannite e inulina. Quando si ingerisce il carciofo, si ingerisce un alimento ottimo per il proprio fegato, ma solo quando lo si ingerisce crudo: la cinarina, infatti, è una sostanza che favorisce la secrezione biliare e la diuresi, ma i suoi benefici sono praticamente annullati dalla cottura. Inoltre, il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e permette di limitare il colesterolo. Inoltre, grazie ad un acido in esso contenuto, il carciofo permette di prevenire patologie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Terriccio: Ogni pianta ha bisogno di un proprio terriccio, che diventerà la sua casa fino al rinvaso, se questo avverrà e se la pianta è coltivata in vaso. Il terriccio, quindi, deve essere idoneo per la pianta e deve conferire ad essa tutte le sostanze necessarie per il suo nutrimento, oltre ad ospitare le radici e a darle acqua. Pertanto, per svolgere bene la coltivazione dei carciofi, il primo paso da fare è proprio quello di assicurarsi che il terriccio scelto sia quello idoneo per questa pianta. Il terriccio di cui il carciofo ha bisogno è un terreno a medio impasto , areato e ben drenato e precedentemente vangato e fertilizzato, anche se, a dirla tutta, il carciofo riesce a sopravvivere anche nei terreni che non hanno proprio di queste caratteristiche, quindi sono argillosi o torbosi ecc. Prima della semina, deve avvenire la vangatura del terriccio, che, a seconda della grandezza del sito, può avvenire manualmente o con la vanga e che deve arrivare ad un minimo di trenta cm dalla superficie del terreno. Successivamente, si passa a creare dei solchi, sui quali andrà sistemato circa un chilo e mezzo di letame ricoperto con altro terreno.

Semina, messa a dimora e pratiche colturali:

La coltivazione dei carciofi può incominciare sia con la semina dei semi, sia con le gemme, sia con gli ovuli, ovvero le gemme disseccate. E' sconsigliata inciminciare questa pratica con la semina vera e propria, perchè è difficile che la pianta attecchisca, quindi meglio iniziare con gemme e ovuli, che vanno piantati a circa venti centimetri di profondità dal terreno e distanziati gli uni dagli altri almeno settanta centimetri. Per quanto riguarda il periodo, questo dipende per lo più dalla zona climatica, e può avvenire a fine autunno o a fine inverno. Le innaffiature delle piante di carciofo devono avvenire in modo moderato e devono essere effettuato solo quando il terreno risulta completamente asciutto, in quanto questa pianta non sopporta i ristagni idrici, che le causano il marciume radicale. La concimazione, invece, deve avvenire durante il primo anno solo se il terreno non è stato opportunamente fertilizzato. Dopo il primo anno, la concimazione deve avvenire due volte all' anno, ovvero in inverno e in estate. Quella invernale, prevedere la sistemazione di letame intorno alle piante, mentre quella estiva prevede l' apporto di concime granulare. La pacciamatura, invece, è realizzata per proteggere le piante di carciofi dalle piante infestanti e dalla secchezza del terreno. E' bene rimuovere tutti i polloni che possono crescere vicino alle piante, in quanto usufruiscono del nutrimento della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i carciofi?
    La messa a dimora dei carciofi dipende fortemente dal clima della tua zona geografica. Generalmente, si consiglia di intervenire a fine autunno o alla fine dell'inverno, quando il rischio di gelate intense è diminuito ma il terreno è ancora fresco. È fondamentale evitare i periodi di caldo estremo o gelo intenso. Se vivi in regioni dal clima mite, puoi procedere anche prima, mentre nelle zone più fredde è meglio attendere che il pericolo di freddo rigido sia passato per permettere alle gemme o agli ovuli di attecchire correttamente senza subire danni termici.
  • Come devo preparare il terreno prima della semina?
    Per una coltivazione ottimale, il carciofo necessita di un terreno a medio impasto, ben aerato e soprattutto ben drenato, poiché detesta i ristagni idrici. Prima di piantare, è essenziale vangare il suolo ad una profondità minima di 30 centimetri per allentarlo. Successivamente, crea dei solchi e inserisci circa un chilo e mezzo di letame maturo come base nutritiva, ricoprendolo poi con altro terreno. Anche se il carciofo è resistente e può sopravvivere in terreni argillosi o torbosi, una preparazione accurata garantisce una crescita vigorosa e una produzione abbondante.
  • Quanto spesso e come devo annaffiare i carciofi?
    Le irrigazioni devono essere moderate e mai eccessive. L'acqua va somministrata solo quando il terreno risulta completamente asciutto in superficie e negli strati superficiali. Il nemico principale del carciofo è il ristagno idrico, che causa rapidamente il temuto marciume radicale. Assicurati che il drenaggio sia efficace; se il terreno tende a trattenere troppa acqua, valuta di migliorare la struttura del suolo o di utilizzare vasi con fori di scarico adeguati. Una gestione oculata dell'acqua previene malattie fungine e favorisce uno sviluppo sano delle radici.
  • Quando e come effettuare la concimazione?
    La concimazione segue un ciclo specifico legato all'età della pianta e alla stagione. Nel primo anno, concima solo se il terreno non era stato sufficientemente fertilizzato durante la preparazione iniziale. A partire dal secondo anno, interveni due volte l'anno: in inverno, applicando letame around la base della pianta per nutrirle durante il riposo vegetativo, e in estate, utilizzando un concime granulare per supportare la fase di crescita attiva e fioritura. Questa doppia somministrazione assicura alla pianta le risorse energetiche necessarie per produrre cardi di buona qualità.
  • È consigliabile usare i semi per propagare i carciofi?
    No, la semina diretta dei semi è generalmente sconsigliata per i principianti o per chi cerca risultati rapidi. I semi di carciofo presentano una bassa percentuale di attecchimento e le piante risultanti potrebbero non essere geneticamente uniformi rispetto alla madre. È preferibile utilizzare le gemme laterali o gli 'ovuli' (gemme disseccate prelevate dalla base della pianta madre). Questi metodi garantiscono una maggiore certezza di successo, una crescita più rapida e piante identiche a quella originaria, semplificando notevolmente le pratiche colturali successive.