Alcune note

Fiori in giardino

Passiflora Fiore della passione

Ecco un pò di notizie sulla passiflora, fiore della passione: le origini, le specie presenti in natura e una serie di consigli utili

di Redazione

11 ottobre 2013

Le informazioni di base sulla passiflora

La passiflora è uno di quei fiori, o meglio, è bene chiarirlo sin dalle primissime battute, si tratta di una pianta di cui noi tutti comunemente apprezziamo i fiori, è molto diffusa all’interno del nostro Paese. A conti fatti si tratta di una pianta che di certo non passa inosservata per la sua bellezza e anche per il profumo forte e caratteristico che i suoi frutti emanano, ma c’è anche da dire che spesso ci passiamo accanto senza neanche farci troppo caso. E ciò essenzialmente perché la passiflora è molto facile da trovare all’interno del nostro Paese mettendo ovviamente, in maniera intuibile, in calendario le differenze climatiche e lo spettro di temperature e condizioni atmosferiche che il nostro Paese è in grado di offrire dal suo punto più settentrionale alle sue propaggini più meridionali.

Le caratteristiche principali della passiflora

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi principali della passiflora, a partire dalle sue origini e dalle sue specifiche caratteristiche morfologiche. E quindi, la prima considerazione da fare in merito alla passiflora è quella che ha per oggetto la sua denominazione nonché la sua famiglia di appartenenza dal punto di vista biologico. La passiflora rientra nella famiglia della Passifloracee, famiglia questa molto ampia dato che comprende al suo interno circa 450 specie anche molto differenti tra di loro. Vi sono infatti piante appartenenti alla famiglia delle Passifloracee che sono piante erbacee perenni, ma anche arbusti veri e propri fino ad arrivare a piccoli alberi fino ai cinque, sei metri di altezza. E, tra queste specie, vi è la nostra più classica passiflora.

Consigli pratici sulla coltivazione della passiflora

Una annotazione degna di nota è anche quella che riguarda la denominazione stessa che la passiflora ha acquisito al momento della sua stessa scoperta ed identificazione. Da un punto di vista etimologico, infatti, il temine “passiflora” è di lettura fin troppo facile in quanto può essere tranquillamente sciolto in “fiore della passione”. Quella che è più interessante è l’origine stessa del nome in quanto alla passiflora venne attribuita una denominazione di tal tipo da parte di missionari gesuiti che la scoprirono e che rintracciarono nell’ambito della sua stessa morfologia delle somiglianze con alcuni oggetti richiamati nell’ambito della descrizione della Passione di Cristo che compare sui Vangeli: infatti i viticci della passiflora ricordarono ai missionari gesuiti la frusta della flagellazione, gli steli interni dei veri e propri chiodi, gli stami della pianta un vero e proprio martello e la raggiera del flore di passiflora la ben nota corona di spine.

Domande frequenti

  • Perché la Passiflora viene chiamata "Fiore della Passione"?
    Il nome deriva dai missionari gesuiti che, scoprendo la pianta nelle Americhe, riconobbero nella sua struttura morfologica gli strumenti della Passione di Cristo descritti nei Vangeli. In particolare, i viticci ricurvi ricordavano la frusta della flagellazione, gli stami centrali sembravano un martello, mentre la complessa raggiera di filamenti intorno al centro della fioritura evocava la corona di spine. Questa simbologia religiosa portò all'attribuzione del nome comune "Fiore della Passione", rendendo la pianta non solo un ornamento estetico ma anche un simbolo storico e culturale.
  • Quali sono le diverse forme vegetative della Passiflora?
    La famiglia delle Passifloracee è estremamente varia e conta circa 450 specie. Non esiste un unico aspetto standard: possiamo trovare erbe perenni, arbusti compatti e veri e propri alberi che possono raggiungere altezze considerevoli, fino a cinque o sei metri. Questa diversità morfologica permette di scegliere la varietà più adatta allo spazio disponibile, sia esso un piccolo balcone o un grande giardino, adattandosi a contesti climatici diversi grazie all'ampia gamma di specie esistenti in natura.
  • È facile coltivare la Passiflora nel clima italiano?
    Sì, la Passiflora è piuttosto diffusa e si adatta bene al clima italiano, purché si considerino le differenze regionali. Essendo originaria di aree tropicali e subtropicali, predilige climi miti. Nelle zone settentrionali più fredde potrebbe richiedere protezioni invernali o la coltivazione in vaso per essere riparata dal gelo, mentre al Sud prospera facilmente all'aperto. La sua capacità di adattarsi alle varie condizioni atmosferiche del Paese ne facilita la coltivazione, rendendola accessibile anche agli appassionati meno esperti.
  • Come riconoscere visivamente una Passiflora quando la si incontra?
    La Passiflora è difficile da confondere grazie ai suoi fiori unici e complessi. Si distingue per la presenza di vistosi viticci che le permettono di arrampicarsi, tipici delle piante rampicanti. I fiori sono grandi e appariscenti, caratterizzati da una struttura centrale elaborata con stami e pistilli disposti in modo geometrico, circondati da una corona di filamenti colorati. Sebbene il profumo sia forte e caratteristico, soprattutto legato ai frutti maturi, è l'impatto visivo della fioritura a catturare subito l'attenzione, rendendola impossibile da ignorare.
  • Quanto può crescere in altezza una Passiflora arborea?
    A seconda della specie selezionata, la Passiflora può assumere forme molto diverse. Mentre alcune varianti rimangono piccole erbacee o arbusti bassi, altre specie hanno una crescita vigorosa che le porta a comportarsi come piccoli alberi. In questi casi, la pianta può raggiungere un'altezza compresa tra i cinque e i sei metri. Questa caratteristica la rende ideale per coprire pergolati, muri alti o strutture di sostegno, offrendo una copertura vegetale imponente e decorativa durante la stagione calda.