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il fiore di loto

Aggiornato il 09 settembre 20134 capitoli5 domande frequenti
Fiore di loto

Fiore di loto

E' simbolo spirituale del Buddha di cui ne rappresenta gli stati d'animo a seconda del suo colore e nella cultura Tibetana è messo tra gli otto simboli di buon auspicio. Il fiore di loto oltre ad essere di straordinaria bellezza, porta con sè solo significati positivi e può essere considerato il re del giardino acquatico. Il fiore di loto appartiene alla famiglia delle Ninfeacee ed è classificato in due specie a seconda del luogo di appartenenza: il loto dell’Asia del Sud (Nelumbo nucifera) e il loto americano (Nelumbo Lutea). Il fiore di loto può essere coltivato in giardini acquatici, anche di piccole dimensioni, in zone assolate o con lieve ombreggiatura. Si riproduce velocemente, ha fiori profumati di grandi dimensioni con petali rosa o rosso carminio. Tra le specie più belle Baby Pink (varietà nana), Carolina Queen, Pekinensis Rubra che sono rosa-fucsia; Alba Grandiflora, Perry’s Giant Sunburst, Shirokunshi (fiori di loto bianchi) e Lutea (giallo).

Un fiore che nasce dal fango

Il fiore di loto è una pianta acquatica che cresce nelle acque stagne prive di correnti. E' un fiore che nasce dal fango e per questo motivo è considerato un simbolo di rinascita e trasformazione dalle culture orientali. I fiori di loto non assorbono l'acqua e le foglie sono ricoperte da una sostanza cerosa che li rende idrorepellenti. Ha foglie tondeggianti con un picciolo eretto e piuttosto robusto mentre le radici sono molto delicate. Fiorisce tra l'inizio di Luglio e la metà-fine di Settembre. Il fiore di loto asiatico (Nelumbo Lucifera) è una pianta perenne che ha origine in Asia e che si è diffusa in Europa nei primi dell'Ottocento.

Caratteristiche colturali e riproduzione

Il fiore di Loto ama molto il sole e per coltivarla necessita di una profondità minima di 20 centimetri. Cresce velocemente e può invadere anche tutto lo spazio acquatico in cui si trova a discapito di altre piante; è dunque consigliabile dividere la vasca in scomparti e destinarle uno spazio tutto per sè. Nei giardini acquatici si abbina benissimo con le Ninfee. Il terreno deve essere stabile e dunque pesante nel fondo del contenitore in cui si decide di posizionarlo. Un terreno particolarmente pesante è quello argilloso mentre da evitare la sabbia che tende a galleggiare in superficie. La potatura non è sempre necessaria però se si riesce è bene eliminare le foglie secche. E' possibile coltivare in vaso fiori di loto nani (piante da 50, 70 cm) anche nelle ciotole, vasi senza fori o in secchi di zinco sui 30-50 cm di diametro. Sole, rabbocco dell'acqua evaporata e concimazione con prodotti appositi sono fondamentali per una riuscita nella coltivazione oltre all'acquisto indispensabile (per evitare la prolificazione delle zanzare) di Gambusie, micro pesci che mangiano le larve delle zanzare. La fioritura si avrà da giugno a settembre Il fiore di loto si può riprodurre mediante la divisione dei rizomi oppure per seme. Nel primo caso, bisogna fare molta attenzione a non tagliare la punta del rizoma perchè è da lì che nascerà la nuova pianta. Nel secondo caso i semi verranno incisi e poi tenuti in acqua tiepida per un paio di giorni e successivamente piantati in vaso. Appena spunta la piantina però è bene spostare il germoglio in un ambiente fangoso.

Un fiore utile

Una caratteristica originale di questo fiore è l'uso che se ne può fare in cucina. Semi, rizomi, petali e foglie giovani sono utilizzati come alimenti nei paesi asiatici e coltivati per tale scopo. I petali vengono impiegati per realizzare le tisane, mentre le foglie possono essere aggiunte come condimento alle zuppe. E' un alimento ricco di elementi (vitamine, fibre, fosforo) e povero di grassi. Il Nelumbo (fiore di loto) è inoltre un' erba astringente, rinfrescante, ad azione antiemorragica e antipiretica. Per questo motivo nella medicina Ayurvedica è utilizzato per le sue proprietà rinfrescanti nella cura di disturbi emorragici.

Domande frequenti

  • Come posso impedire che il fiore di loto invada tutto il mio giardino acquatico?
    Il fiore di loto è una pianta estremamente vigorosa e capace di espandersi rapidamente, rischiando di soffocare altre specie acquatiche. Per gestire questa crescita incontrollata, è fondamentale contenere le radici in spazi definiti. Puoi suddividere la vasca in scomparti separati o, ancora meglio, utilizzare contenitori specifici interrandoli direttamente nel substrato. In alternativa, per chi dispone di poco spazio, esistono varietà nane ideali per ciotole, vasche senza fori o secchi di zinco con diametri tra i 30 e i 50 cm. Questa tecnica permette di ammirarne la bellezza mantenendo il controllo sulle dimensioni della pianta.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il fiore di loto: per seme o per rizoma?
    La moltiplicazione può avvenire tramite divisione dei rizomi o per seme, ma richiede precauzioni diverse. Se scegli la divisione dei rizomi, devi fare estrema attenzione durante il taglio: non danneggiare mai la punta terminale del rizoma, poiché è proprio da quella zona che si svilupperanno le nuove radici e le foglie. Se preferisci la via del seme, pratica un'incisione sulla scorcia dura del seme, immergilo in acqua tiepida per due giorni per ammorbidirlo e poi piantalo in un vaso. Una volta che il germoglio emerge, trasferiscilo immediatamente in un ambiente fangoso per favorire l'attecchimento.
  • Posso mangiare il fiore di loto e quali parti della pianta sono commestibili?
    Sì, il fiore di loto è un ingrediente culinario diffuso in molti paesi asiatici, apprezzato per il suo valore nutrizionale ricco di vitamine, fibre e fosforo, ma povero di grassi. Le parti utilizzabili includono i semi, i rizomi, i petali e le foglie giovani. I petali sono spesso impiegati per preparare tisane rilassanti, mentre le foglie tenere possono essere utilizzate come condimento aromatico per zuppe e minestre. Oltre all'uso gastronomico, alcune tradizioni medicinali, come l'Ayurveda, sfruttano le proprietà astringenti e rinfrescanti della pianta per trattare disturbi specifici, confermando la sua versatilità sia in cucina che in ambito salutistico.
  • Quanto deve essere profonda l'acqua per coltivare correttamente il fiore di loto?
    Per una coltivazione sana, il fiore di loto richiede una profondità minima dell'acqua di almeno 20 centimetri. Questo livello garantisce che le radici abbiano abbastanza spazio per svilupparsi stabilmente nel fondo, specialmente se si utilizza un terreno pesante come l'argilla, che deve rimanere sommerso per non disperdersi. Evita assolutamente l'uso di sabbia, poiché tende a galleggiare e a destabilizzare la pianta. Assicurati inoltre che l'acqua sia stagnante e priva di correnti, condizioni ideali per questa ninfea perenne che ama il sole diretto e le temperature calde tipiche della stagione estiva.
  • Come faccio a prevenire la proliferazione delle zanzare nell'acquario o nella vasca dei fiori?
    Le acque stagnanti dei giardini acquatici sono il terreno ideale per la deposizione delle uova delle zanzare. Per risolvere il problema in modo biologico ed efficace, la soluzione più consigliata è introdurre piccoli pesci predatori, come le gambusie. Questi microrganismi si nutrono attivamente delle larve di zanzara presenti nell'acqua, riducendo drasticamente il rischio di infestazioni senza l'uso di sostanze chimiche. Inoltre, mantenere l'acqua pulita e effettuare regolari rabbocchi per compensare l'evaporazione aiuta a creare un ecosistema equilibrato, favorendo la salute della pianta e prevenendo la formazione di ristagni pericolosi per la fauna locale.

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