Lastre vetro

Vetro

Lastre vetro

Le lastre di vetro, sono disponibili in commercio di varie misure, colori e spessori, e sono un elemento di arredo indispensabile, resistente e adattabile a qualsiasi tipo di design.

di Redazione

28 marzo 2014

Lastre vetro: la struttura e la lavorazione

Il vetro un materiale solido e trasparente, è composto dal 70% di silice sabbiosa (vetrificante), dal 14% di soda di solfato o carbonato (fondente), e dal 10% di calce calcarea (stabilizzante), oltre che da vari ossidi come ad esempio l'allumino e il magnesio che in qualità di aggreganti, lo migliorano sotto l'aspetto della resistenza agli agenti presenti nell'atmosfera. La realizzazione delle lastre di vetro avviene tramite cottura a forno, ma prima il processo è preceduto dall'impasto tra silice, soda e calce, insieme a rottami di vetro che funge da catalizzatore e abbassa il grado di fusione. La cottura avviene dunque a circa 1550°C; dopodiché, eliminate le bolle gassose, il vetro viene raffreddato diventando più viscoso. Una volta raggiunto questo stato, è poi versato in un bagno a base di stagno a una temperatura di circa 1000°gradi, dove galleggiando forma uno strato che varia secondo la velocità d’immersione. Questo processo, determina lo spessore delle lastre di vetro disponibili, e prima di essere poste in commercio, sono ulteriormente lavorate in modo da renderle rigide e compatte, attraverso una cottura finale a 250 gradi centigradi, prima di essere tagliate.

Lastre vetro: i modelli corazzati

Il termine tecnico float, è un modo per definire il vetro, proprio per il fenomeno di galleggiamento che durante la fase di finitura, avviene quando è messo a contatto dello stagno fuso. Questo tipo di lavorazione, è molto utilizzato per realizzare lastre di vetro corazzate, ed è composto da due o più lastre unite tra loro da un materiale plastico (polivinilbutirrale). Il prodotto finito, garantisce sicurezza, sia dal punto di vista logistico (banche, uffici o abitazioni), ma è anche un modo per renderlo sicuro in caso di rottura accidentale, che non provoca particolari danni fisici alle persone. La plastica quando è interposta tra due o più vetri, lo rende anche un ottimo fonoassorbente oltre che isolante. Il trattamento termico cui è sottoposto, serve anche per aumentarne la sua resistenza meccanica, e l'operazione avviene per mezzo di un forno a circa 600° dopodiché raffreddato con getti d’aria. Grazie a questo trattamento, la lastra di vetro diventa molto più elastica e resistente al taglio. In questo caso possiamo parlare di vetro temperato.

Lastre vetro: gli altri modelli

Per realizzare una vetrata si uniscono due o più lastre di vetro, separandole tra loro con un distanziatore di metallo e sigillate sul profilo aria disidratata oppure gas. Esistono altre tipologie di lastre di vetro, come ad esempio quelle colorate, trasparenti, verniciate oppure smaltate. Il processo di elaborazione delle lastre di vetro, prevede inoltre la realizzazione di quello stampato, tipo traslucido con una o entrambe le facce con disegni o semplici colorazioni monocromatiche. Il vetro acidato, è un altro modo per la manipolazione della struttura, e serve principalmente a opacizzarlo in caso di necessità. Quest’operazione è possibile farla in casa per gli amanti del fai da te; infatti, è sufficiente utilizzare dell'acido fluoridrico, che applicato sulla superficie e poi lasciato sfumare, riesce a imprimere e definire disegni e colori ben marcati. Altri tipi di lavorazione del vetro in lastre, sono quelle che consentono di effettuare decorazioni particolari, tipo i rosoni delle chiese oppure degli specchi. Nel primo caso, per ottenerlo in modo personalizzato, si può preferire l'effetto sabbiato, oppure per una stampa la cui fotoincisione avviene per mezzo di raggi ultravioletti. Nel secondo caso, gli specchi grazie alle lastre di vetro, possono essere utilizzati di diverso spessore per rifinire pareti o creare ripiani per particolari tipologie di arredo, che possono essere quelli di tavoli oppure addirittura come pavimentazione. Infine, le lastre di vetro, grazie alla solidità e alla trasparenza consentono di realizzare strutture che sfidando le forze generate dalla pressione; infatti, per chi intende realizzare un acquario tropicale di grosse dimensioni, tipo uno di 500 litri, c'è la possibilità di farlo utilizzando lastre di almeno 3 millimetri di spessore, che garantiscono resistenza, sicurezza e soprattutto sono atossici per piante e pesci.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il vetro float e il vetro temperato?
    Il vetro float è il modello standard ottenuto mediante il processo di galleggiamento sullo stagno fuso, garantendo superfici perfettamente piane e lisce. Il vetro temperato, invece, subisce un trattamento termico specifico: viene riscaldato a circa 600°C e raffreddato rapidamente con getti d'aria. Questo processo aumenta notevolmente la sua resistenza meccanica e lo rende fino a cinque volte più forte del vetro normale. Inoltre, mentre il vetro float si rompe in frammenti taglienti e pericolosi, il vetro temperato, se rotto, si frantuma in piccoli granuli poco taglienti, riducendo drasticamente il rischio di lesioni alle persone.
  • Come funziona il vetro corazzato e quali vantaggi offre?
    Il vetro corazzato, tecnicamente noto come vetro stratificato, è composto da due o più lastre di vetro unite tra loro da uno o più strati intermedi di polivinilbutirrale (PVB), un materiale plastico speciale. Questa struttura garantisce un elevato livello di sicurezza: in caso di impatto violento o rottura, i frammenti rimangono aderenti alla pellicola plastica, impedendo che schizzi pericolosi possano ferire le persone o permettere l'accesso dall'esterno. Oltre alla sicurezza antieffrazione e antimuraglia, il PVB conferisce ottime proprietà fonoassorbenti e isolanti termiche, rendendolo ideale per banche, uffici e abitazioni residenziali.
  • È possibile trattare il vetro in casa per ottenere effetti decorativi?
    Sì, esistono tecniche fai-da-te per modificare esteticamente il vetro, come l'acidatura. Per opacizzare la superficie o creare disegni definiti, si utilizza acido fluoridrico applicato sulla lastra; dopo averlo fatto agire per il tempo necessario, va rimosso con cura, lasciando un effetto satinato o traslucido permanente. Tuttavia, questa operazione richiede estrema cautela poiché l'acido fluoridrico è altamente corrosivo e tossico. Per alternative più sicure e moderne, molti appassionati preferiscono l'effetto sabbiato tramite utensili manuali o la fotoincisione UV professionale, evitando così il contatto diretto con sostanze chimiche pericolose.
  • Quanto deve essere spesso il vetro per costruire un acquario grande?
    La scelta dello spessore dipende direttamente dal volume d'acqua e dalle pressioni idrostatiche che il vetro deve sostenere. Per acquari di grandi dimensioni, come un modello da 500 litri, si raccomanda l'utilizzo di lastre di vetro di almeno 3 millimetri di spessore. Questo valore garantisce la necessaria rigidità strutturale per resistere alla spinta dell'acqua senza deformarsi o rompersi. È fondamentale utilizzare esclusivamente vetro atossico e sicuro per evitare contaminazioni ambientali dannose per la salute di pesci e piante acquatiche. Per volumi superiori, lo spessore dovrà essere incrementato progressivamente seguendo tabelle tecniche specifiche per garantire stabilità e sicurezza nel lungo periodo.
  • Cosa sono le lastre di vetro isolate e come vengono realizzate?
    Le lastre isolate, spesso chiamate doppi vetri, sono costituite dall'unione di due o più lastre di vetro separate da un distanziatore metallico. L'intercapedine tra le lastre viene sigillata ermeticamente e riempita con aria disidratata o gas nobili (come argon) per migliorare l'isolamento termico e acustico. Questa configurazione riduce significativamente la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate. A differenza dei vetri singoli, le lastre isolate offrono prestazioni energetiche superiori, contribuendo al risparmio sui consumi di riscaldamento e condizionamento, mantenendo al contempo una buona luminosità naturale negli ambienti interni.