Condensa vetri

Vetro

Condensa vetri

La condensazione è la conversione del vapore in un liquido. Quando l’effetto si presenta sulle finestre, i vetri tendono a bagnarsi di acqua. Vediamo come combattere il fenomeno della condensa vetri.

di Redazione

28 marzo 2014

Perché si forma la condensa sulle finestre?

Si forma la condensa quando si presenta una differenza di temperatura tra l’aria (che è calda) e il vetro (che è freddo). Quando la differenza di temperatura tra interno e esterno è alta, sulla lastra si formano gocce di acqua. L’aria calda ha la capacità di assorbire più acqua dell’aria fredda, così quando l’aria calda viene a contatto con il vetro che è più freddo, raggiunge la saturazione e il vapore si trasforma in acqua, depositandosi sulla superficie stessa. E’ impossibile trovare finestre che abbiano la stessa temperatura delle pareti interne di una casa, poiché sono sempre esposte all’azione della pioggia, della neve, del sole e la formazione della condensa non è in alcun modo sintomo di serramento difettoso. I fattori che determinano la formazione di condensa sui vetri sono: le condizioni abitative (il numero delle persone ospitate nella casa, i bagni, le piante); le condizioni climatiche; l’aspetto strutturale dell’abitazione (la posizione, gli intonaci, i materiali utilizzati per la sua costruzione, i metodi usati per isolarla dagli sbalzi termici ecc.).

Accorgimenti e rimedi da prendere per evitare la condensa

A volte bastano alcuni accorgimenti per evitare il formarsi della condensa sui vetri o limitarne la presenza: bisogna evitare di stendere il bucato all’interno della casa, a meno che la stanza che li contiene non venga areata sufficientemente; mentre si cucina o si fa la doccia si consiglia di tenere la porta chiusa del bagno e della cucina; occorre diminuire il numero delle piante presenti nelle stanze. In casa è preferibile mantenere il giusto equilibrio tra tasso di umidità e temperatura interna dell’abitazione. Le stanze vanno arieggiate frequentemente, in maniera da sostituire l’aria interna ricca di vapore, con quella esterna povera di vapore, lasciando completamente aperte due finestre opposte per cinque minuti. Dopo il bagno o la doccia è preferibile liberare all’esterno la presenza di umidità aprendo una finestra o mettendo in funzione l’impianto di aerazione. Quando si cucina si deve mettere in movimento la cappa e lasciare un po’ la finestra aperta. I termosifoni vanno posizionati lontano dalle finestre. E’ necessario ridurre lo sbalzo termico della finestra posizionando all’esterno delle protezioni per esempio delle tende o costruire delle vetrate funzionali. Inoltre la temperatura interna dei locali dovrebbe aggirarsi intorno ai 20° e mantenuta costante. Se la temperatura dell’impianto di riscaldamento si abbassa in automatico durante la notte, è necessario ventilare l’ambiente prima che la temperatura si abbassi, per evitare così che l’aria calda della stanza condensi duranti il raffreddamento.

Dove si forma la condensa

Sulla finestra, la condensa si forma principalmente sul bordo del vetro, poiché è la parte che entra a contatto diretto con l’aria umida che circola all’interno della casa. Se l’umidità è elevata, la stessa può infiltrarsi tra l’anta e il telaio nella scanalatura, dove le temperature sono basse. Altri punti critici sono i ponti termici. I serramenti sono soggetti alla formazione della condensa perché non hanno lo stesso grado di isolamento termico della muratura circostante nella quale sono inseriti. Nei tempi passati non esisteva all’interno delle case il problema di condensa, poiché le abitazioni non venivano chiuse ermeticamente. Questo permetteva un ricambio forzato di aria, ma anche un dispendio di energia che si ripercuoteva sulle bollette del riscaldamento. Oggi i serramenti sono costruiti per consentire prestazioni energetiche elevate, impediscono che il calore interno fuoriesca all'esterno, ma non sono in grado di trattenere umidità nei locali.

L’evoluzione della finestra

All’origine la finestra era in ferro con vetro di spessore di 3mm, poi si è passati a produrre finestre con i profili in alluminio, con guarnizioni, camera e precamera. Ma per evitare che ci sia dispersione di calore, è anche importante che i serramenti siano installati correttamente. Le ante vanno registrate accuratamente e ogni anno è buona abitudine fare una manutenzione per garantire una perfetta funzionalità nel tempo. Tuttavia se queste accortezze non sono sufficienti per limitare la comparsa di condensa sui vetri, il produttore di finestre può fare ben poco. Il rimedio più valido rimane quello di ventilare correttamente gli ambienti.

Domande frequenti

  • La condensa sui vetri indica che ho un serramento difettoso?
    No, la formazione di condensa non è sintomo di un serramento difettoso. È un fenomeno fisico inevitabile causato dalla differenza di temperatura tra l'aria calda e umida interna e il vetro freddo esterno. Le moderne finestre ad alte prestazioni isolano termicamente molto meglio del passato, impedendo al calore di disperdersi, ma non possono trattenere l'umidità prodotta in casa. A differenza delle vecchie case non ermetiche, oggi l'aria ristagna più facilmente, rendendo necessaria una gestione attiva dell'umidità attraverso la ventilazione.
  • Come devo arieggiare correttamente gli ambienti per eliminare la condensa?
    Il metodo più efficace è l'aerazione periodica e intensa: apri completamente due finestre opposte per circa 5 minuti. Questo ricambia rapidamente l'aria carica di vapore con aria esterna più secca senza raffreddare eccessivamente le masse termiche della casa. Evita di tenere le finestre socchiuse a lungo in posizione di 'ventilazione continua', poiché questo causa inutili sprechi energetici. Arieggia soprattutto dopo attività che generano umidità come la doccia o la cottura dei cibi.
  • Quali comportamenti domestici aumentano il rischio di condensa?
    Alcune abitudini quotidiane incrementano significativamente l'umidità relativa interna. Stendere il bucato in casa senza un'adeguata ventilazione è uno dei principali responsabili. Anche cucinare senza usare la cappa aspirante o tenendo la porta del bagno chiusa durante la doccia contribuisce al problema. Un altro fattore spesso sottovalutato è il numero eccessivo di piante d'appartamento, che rilasciano vapore acqueo attraverso la traspirazione fogliare. Ridurre questi fonti di umidità aiuta a prevenire l'eccesso di vapore.
  • A che temperatura dovrei mantenere il riscaldamento per evitare problemi?
    La temperatura ideale degli ambienti abitativi dovrebbe essere mantenuta costantemente intorno ai 20°C. È fondamentale evitare sbalzi termici bruschi: se il termostato abbassa automaticamente la temperatura di notte, è consigliabile arieggiare l'ambiente prima che il riscaldamento si spenga. In questo modo, si evita che l'aria calda residua condensi improvvisamente sulle superfici fredde durante il raffreddamento notturno. Una temperatura stabile riduce il gradiente termico critico che favorisce la formazione di gocce sui vetri.