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Velatura

Aggiornato il 20 settembre 20134 capitoli4 domande frequenti
Velatura

Che cos'è la velatura

La velatura si basa sulla stratificazione di veli di colore, che lascino intravedere in trasparenza la tonalità sottostante. Il principio sul quale questa tecnica si basa è quello della mescolanza ottica dei colori, che sono percepiti come unica tinta dall'occhio umano, nonostante siano posti sulla tela puri, in due o più strati successivi. Tramite la tecnica della velatura è possibile creare zone d'ombra o di luce, modificando gradatamente la tonalità del colore sottostante grazie alla sovrapposizione di un velo di colore particolarmente trasparente, nella tinta voluta a seconda dell'effetto desiderato. La velatura, utilizzata già nell'antico Egitto e molto amata dai pittori rinascimentali, è una tecnica particolarmente adatta alla creazione di drappeggi. Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la capacità di dare vita a colori dall'aspetto brillante, più accesi di quelli che si otterrebbero mescolando le due tonalità direttamente sulla tavolozza per poi stenderli già amalgamati sulla tela.

Primi passi nella tecnica della velatura

La prima fase della velatura è la stesura dello strato di colore che dovrà emergere dalla successiva velatura trasparente o semitrasparente. In questo primo passo si sceglieranno quelle tinte particolarmente coprenti, che diano corpo al colore e che si prestino ad essere modificate con l'aggiunte dello strato successivo. L'aggiunta del velo potrà variare la tonalità del colore sottostante, o semplicemente smorzarlo o accenderlo di uno o più toni. Per una buona riuscita di questa tecnica è di estrema importanza che ogni strato di colore sia perfettamente asciutto prima di procedere alla stesura dello strato successivo: la mescolanza delle due tinte deve essere il risultato di un effetto ottico dato dalla trasparenza, non deve avvenire tramite la fusione meccanica dei due impasti di colore, come invece avviene nelle tecniche classiche. Particolarmente adatti per questa prima fase, e viceversa sconsigliati per le fasi successive di velatura, saranno i colori contenenti titanio, elemento che conferisce all'impasto opacità. Per assicurarsi di utilizzare colori opachi sarà sufficiente verificarne la composizione sul tubetto o seguire le diciture apposte dalla casa produttrice sulla confezione. La fase successiva, una volta creata la base a colore pieno, sarà quella della stesura della velatura vera e propria. In questo caso il colore utilizzato dovrà essere trasparente o semitrasparente. L'assenza di titanio tra i pigmenti e l'utilizzo di un forte diluente garantiranno una resa trasparente, da calibrare secondo l'effetto che desideriamo ottenere. Dato che ogni strato dovrà essere perfettamente asciutto prima della stesura dello strato successivo, la scelta del medium da utilizzare dovrà tenere conto dei tempi di asciugatura. Questi saranno, per esempio, più rapidi nel caso in cui si scelga la trementina, più lunghi se si scelga l'olio di castoro.

La teoria dei colori

La tecnica della velatura si basa sulla teoria dei colori e sulla ruota cromatica per la realizzazione delle tonalità desiderate. Sovrapporre veli di colore rossi e blu, per esempio, farà tendere la sfumatura al viola, così come quella del rosso e del giallo tenderà all'arancio e quella del giallo e del blu tenderà al verde. Colori complementari -cioè collocati ai lati opposti della ruota cromatica- faranno tendere la tonalità verso il grigio e saranno perfetti per creare ombreggiature naturali, senza dover ricorrere al nero. L'utilizzo di questa tecnica permette di modulare il colore in una infinita gamma di tonalità e gradazioni, regalando al pittore grandi possibilità espressive.

La velatura e i suoi impieghi

Particolarmente adatta e impiegata nella pittura a olio, la velatura è una tecnica molto amata e utilizzata anche nella decorazione delle pareti, dove viene realizzata con l'utilizzo di spugne e pennelli morbidi. L'effetto ottenuto in questo caso sarà quello di una delicata trasparenza, a contrasto o tono su tono con il colore sottostante, particolarmente indicato per le camerette dei bambini o per ambienti in cui si desidera un risultato soft e leggero. Specie se realizzata in colori pastello, la velatura utilizzata nella decorazione delle pareti garantirà una gamma di sfumature e tonalità modulabili che renderanno piacevole ogni ambiente domestico.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra la velatura e la normale miscelazione dei colori?
    La differenza principale risiede nel meccanismo di percezione visiva. Nella normale miscelazione, i colori vengono fusi meccanicamente sulla tavolozza o sulla tela, creando un'unica pasta cromatica che spesso risulta meno luminosa. Nella velatura, invece, si applicano strati trasparenti di colore sopra una base già asciutta. L'effetto cromatico nasce dalla mescolanza ottica: l'occhio umano percepisce la sovrapposizione degli strati come un unico tono, ma mantenendo intatta la brillantezza e la profondità tipiche dei pigmenti puri, senza che questi si mescolino fisicamente.
  • Perché è cruciale che ogni strato sia perfettamente asciutto prima di applicare il successivo?
    L'asciugatura completa è essenziale perché la velatura si basa sulla trasparenza ottica, non sulla fusione fisica. Se gli strati non sono asciutti, i colori si mescoleranno meccanicamente, distruggendo l'effetto di trasparenza e rendendo il dipinto torbido o sporco, simile a una normale pittura a olio classica. Solo con strati secchi il velo superiore lascia intravedere la base sottostante, permettendo di modificare tonalità, ombre e luci in modo graduale e luminoso, preservando la purezza cromatica originale.
  • Che tipo di colori devo usare per la base e quali per il velo?
    Per la base iniziale servono colori altamente coprenti e opachi, ideali quelli contenenti biossido di titanio, poiché devono fornire un corpo solido e uniforme su cui lavorare. Al contrario, per la fase di velatura vera e propria bisogna evitare assolutamente il titanio. Si devono scegliere pigmenti trasparenti o semitrasparenti, privi di elementi opacizzanti, e diluirli con medium appropriati (come trementina per asciugatura rapida o oli per tempi più lunghi) per garantire la necessaria trasparenza che permette alla base di trasparire attraverso il velo.
  • Come posso creare ombre naturali senza usare il nero?
    Puoi sfruttare la teoria dei colori utilizzando i colori complementari, ovvero quelli situati agli estremi opposti della ruota cromatica. Sovrapponendo veli di colori complementari (ad esempio rosso e verde, o blu e arancione), la loro interazione ottica tende a neutralizzare la saturazione, producendo tonalità grigie o brune molto naturali ed eleganti. Questa tecnica permette di creare ombreggiature profonde e realistiche, evitando l'uso del nero puro che rischia di appiattire e rendere morto il colore, mantenendo invece vivacità e complessità cromatica.

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