Danni nell'intonaco esterno
La parte dell'intonaco che ricopre la facciata delle case, trovandosi all'esterno è la parte che si trova molto spesso ad essere soggetta a danneggiamenti più o meno gravi dovuti ad una serie di cause piuttosto variegate. Essendo, infatti, esposto continuamente agli agenti atmosferici e quindi all'umidità ed al grande calore alla pioggia, la grandine, il gelo e tanti agenti atmosferici che possono essere ritenuti aggressivi per l'intonaco. Questo fa si che con il passare degli anni possano insorgere danni più o meno gravi come ad esempio crepe di varie dimensioni, la vernice si può scrostare o addirittura ci può essere un vero e proprio distaccamento dell'intonaco dal muro. L'intonaco esterno, però, si può completamente ripristinare con un minimo di impegno e manualità.
Riparazione dell'intonaco
Per riparare i danneggiamenti dell'intonaco all'esterno prima di tutto bisogna rimuovere tutto l'intonaco vecchio e lesionato nella zona circostante la crepa. Se l'intonaco risulta già staccato è necessario assicurarsi con un raschietto che le zone intorno a quella dove si è verificato il distaccamento presentino l'intonaco saldo; se così non fosse bisognerà rimuoverlo fino a quando non si arriverà ad una zona dove l'intonaco è integro. Una volta rimosso l'intonaco lesionato e quindi scoperto il muro bisogna procedere a pulire la zona eliminando tutti i residui o la polvere in eccesso servendosi anche di una spazzola in ferro in modo da raschiare in maniera accurata la zona. Quando la zona da riparare sarà completamente pulita e raschiata, prima di applicare la malta per la riparazione, bisogna inumidire la zona per far si che la malta cementizia applicata possa aderire perfettamente; per bagnare la zona si può utilizzare un pennello, una spugna o uno straccio imbevuti di acqua; una volta fatto questo bisogna applicare la malta.
Preparazione e applicazione della malta
Per quanto riguarda la malta si possono effettuare due scelte diverse, infatti, si può optare per una malta preconfezionata e premiscelata che va soltanto impastata con l'acqua e applicata alla lesione, eventualmente si può inserire all'interno dell'impasto di malta preconfezionata una piccola quantità di cemento per ottenere una migliore presa. L'alternativa alla malta premiscelata è quella di preparare da se la malta con cemento calce e sabbia, le proporzioni possono essere una parte di cemento, una di calce e tre parti di sabbia. Una volta preparata in maniera opportuna la malta e bagnata la zona bisogna applicarla sulla parte da riparare servendosi di una cazzuola; a questo punto bisogna stenderla in maniera uniforme o servendosi direttamente della cazzuola se la zona è di piccole dimensioni. Se la zona da riparare è più estesa ci si può servire di un listello di legno o di alluminio senza curvature e della lunghezza opportuna per la riparazione della zona interessata. Stesa la malta cementizia sarà necessario spianare il materiale e lisciarlo in modo da renderlo il più possibile integrato con il vecchio intonaco, per far si che non si distingua la riparazione e che risulti invisibile, per fare questa operazione bisognerà servirsi di un frattazzo per intonaco ben bagnato con acqua.
Ultimazione della riparazione
Per evitare che l'asciugatura troppo veloce del materiale applicato possa far si che si manifestino delle crepe all'interno dell'intonaco, è opportuno che per un paio di ore la parte riparata dell'intonaco sia mantenuta umida. Si può effettuare questa operazione spruzzando acqua sulla zona interessata con un pennello bagnato. Quando l'intonaco applicato sulla lesione si sarà seccato allora si potrà procedere con la tinteggiatura del colore desiderato in modo da rendere del tutto invisibile la riparazione effettuata. Se si vuole proteggere l'intonaco prima della pittura si può passare sulla zona riparata uno strato di vernice isolante, si tratta di un tipo di vernice che impedisce l'infiltrazione dell'acqua all'interno dell'intonaco preservandone l'integrità. Se la lesione è molto estesa sarebbe opportuno applicare al di sotto della malta una rete in plastica per intonaco, in modo che la malta possa aderire e fare presa in maniera migliore.
Domande frequenti
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Come capisco se devo rimuovere solo la parte lesionata o tutto l'intonaco circostante?Non limitarti mai a coprire semplicemente la crepa. Devi rimuovere l'intonaco vecchio e instabile fino a raggiungere zone sane e salde. Usa un raschietto per battere leggermente sulle superfici circostanti la lesione: se senti un suono vuoto o vedi sfaldature, quell'intonaco è distaccato e deve essere asportato. Procedi finché non trovi un punto dove il materiale è perfettamente aderente al muro. Questa fase è cruciale perché applicare nuova malta sopra un supporto debole porterà al rapido ripetersi del danno.
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Qual è la composizione corretta della malta per riparazioni esterne?Puoi scegliere tra malta premiscelata pronta all'uso, da impastare solo con acqua, oppure preparare la tua miscela. La ricetta classica prevede un rapporto volumetrico di 1 parte di cemento, 1 parte di calce e 3 parti di sabbia setacciata. La calce migliora la lavorabilità e la resistenza alle intemperie, mentre il cemento garantisce solidità. Per lesioni molto ampie, inserisci una rete in plastica sotto la malta per rinforzare l'adesione e prevenire nuove fessurazioni strutturali.
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È fondamentale bagnare il muro prima di applicare la nuova malta?Sì, è un passaggio obbligatorio per garantire l'adesione. Il vecchio muro e i bordi della zona rimossa devono essere accuratamente puliti dalla polvere e poi inumiditi con acqua prima dell'applicazione. Se il substrato è secco, assorbirà immediatamente l'acqua presente nella malta fresca, impedendole di idratarsi correttamente e di legarsi al supporto, causando distacchi futuri. Usa un pennello, una spugna o un annaffiatoio per bagnare bene la superficie senza creare ristagni d'acqua.
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Come evitare che appaiano nuove crepe dopo la riparazione?Il nemico principale è l'asciugatura troppo rapida della malta, che causa ritiro e fessurazione. Dopo aver steso e livellato la nuova malta con cazzuola e frattazzo, devi mantenerla umida per alcune ore (o almeno durante le prime fasi di presa), specialmente se c'è sole o vento. Spruzza delicatamente acqua sulla zona riparata più volte al giorno. Questo processo, chiamato cura dell'intonaco, permette al cemento di indurresi lentamente, aumentando resistenza e durabilità nel tempo.





