fogli di polipropilene

Materiali

Polipropilene

In molti lavori fai da te, materiali come il polipropilene trovano largo utilizzo in virtù delle particolari caratteristiche di questo prodotto.

di Redazione

08 aprile 2016

Che cosa è il polipropilene

Realizzato oltre cinquanta anni fa, il polipropilene è un materiale plastico che trova utilizzo nella realizzazione di oggetti più disparati in virtù dei suoi notevoli vantaggi. Questo materiale infatti è molto leggero, non è tossico, è inodore e presenta una notevole resistenza a molti agenti come calore, umidità e acqua, solventi e acidi. Presenta ovviamente anche degli svantaggi come una relativa fragilità agli urti ed agli agenti meccanici, è facilmente infiammabile e, essendo un derivato dal petrolio, non si sposa con l'aspetto ecologico. In ogni caso, in virtù dei suoi diversi aspetti positivi, trova molti utilizzi nella realizzazione di arredi ed oggetti per la cucina, prodotti per l'ufficio, elettrodomestici e componenti per le automobili. Inoltre molte tubazioni sono realizzate in polipropilene sia per la leggerezza che per la facilità di trasporto e di lavorazione.

Tubi in polipropilene

Il polipropilene trova utilizzo anche per realizzare delle tubazioni plastiche da usare poi nel campo idrosanitario, in virtù della buona resistenza nel tempo. Resiste infatti sia alla corrosione degli agenti chimici e può essere posato tranquillamente in materiali come calce e cemento. Resiste, inoltre, sia alla corrente elettrica che alle temperature troppo alte o eccessivamente basse; grazie alla sua struttura omogenea assicura una buona conducibilità dei liquidi ed evita che si possano formare nel tempo dei depositi di calcare. Uno degli aspetti più importanti che ne consigliano l'utilizzo nella realizzazione di impianti idrici domestici è la leggerezza dei tubi e la conseguente semplicità nella posa in opera, circostanza che permette di ridurre i tempi di lavorazione e soprattutto di ridurre sensibilmente tutti i costi ad essa correlati.

Unione di tubi in polipropilene

Uno dei maggiori vantaggi derivanti dall'utilizzo di tubi in polipropilene è dato dal fatto che le giunzioni tra i tubi avvengono mediante una saldatura per fusione tra gli stessi, grazie ad un particolare tipo di saldatore. Questo assemblaggio tra tubi se effettuato correttamente assicura una tenuta perfetta delle tubazioni ed una notevole durata nel tempo, eliminando qualsiasi possibilità di perdita. La tecnica di assemblaggio è molto semplice. Grazie all'apposita cesoia bisogna eseguire il taglio della tubazione ad angolo retto e bisogna assicurarsi che sia pulita. Per eseguire la saldatura si utilizzano delle particolari matrici di assemblaggio dove vengono inserite le tubazioni tagliate. Con il saldatore si riscalderanno le parti per il tempo necessario affinché il lavoro sia eseguito senza alcuna imprecisione.

Raccordi di tubi in polipropilene

Negli ultimi anni, l'unione di tubi in polipropilene avviene mediante particolari raccordi ad innesto e compressione. I benefici derivanti dall'utilizzo di questi raccordi sono la semplicità con la quale avviene l'installazione, la notevole affidabilità nella tenuta dovuta sia all'azione dell'innesto che della compressione ed il costo notevolmente contenuto. Altro aspetto positivo è che l'installazione di questi raccordi può avvenire praticamente ovunque ed in qualsiasi tipo di condizione; il loro utilizzo è adatto sia per impianti di acqua calda che fredda. Sono disponibili in due sezioni da 16 e 20 millimetri. Anche i raccordi, come i tubi, realizzati in polipropilene assicurano una durata notevole, misurabile orientativamente in 20 anni, resistono alla corrosione e prevengono la formazione di calcare che potrebbero costituire una barriera al regolare passaggio dell'acqua.

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Domande frequenti

  • Perché il polipropilene è preferito ai metalli negli impianti idraulici domestici?
    Il polipropilene offre numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali tubi metallici. Innanzitutto, è estremamente leggero, il che facilita enormemente il trasporto e la posa in opera, riducendo tempi e costi di manodopera. È resistente alla corrosione chimica e non subisce l'attacco di agenti presenti nel cemento o nella calce. Inoltre, la sua struttura interna omogenea impedisce la formazione di incrostazioni di calcare nel tempo, garantendo una portata d'acqua costante e prevenendo ostruzioni. A differenza dei metalli, non conduce elettricità e resiste bene sia alle alte che alle basse temperature, rendendolo ideale per sia acqua calda che fredda.
  • Come si collegano i tubi in polipropilene? Esistono metodi diversi dalla saldatura?
    Esistono principalmente due tecniche per unire i tubi in polipropilene. Il metodo tradizionale è la saldatura per fusione: utilizzando un apposito saldatore e matrici di assemblaggio, le estremità dei tubi vengono riscaldate fino a fondersi insieme, creando una giunzione monolitica e impermeabile definitiva. Una variante moderna e molto diffusa prevede l'uso di raccordi ad innesto e compressione. Questi accessori semplificano ulteriormente l'installazione, poiché richiedono solo lo svasatore e la chiave per stringere il dado di compressione, offrendo un'elevata affidabilità senza bisogno di attrezzature elettriche complesse per ogni singolo giunto.
  • Quanto dura un impianto realizzato in polipropilene e quali sono i suoi limiti?
    Un impianto ben installato in polipropilene ha una vita utile stimata di circa 20 anni, mantenendo intatte le sue proprietà di tenuta e resistenza nel tempo. Tuttavia, il materiale presenta alcune limitazioni da considerare. È relativamente fragile agli urti meccanici diretti e può deformarsi se sottoposto a pressioni esterne elevate durante la posa. Inoltre, il polipropilene è facilmente infiammabile, quindi va utilizzato rispettando le norme antincendio. Essendo un derivato del petrolio, infine, non è biodegradabile, rappresentando uno svantaggio ambientale rispetto a materiali naturali o riciclabili avanzati.
  • È possibile utilizzare tubi in polipropilene per il riscaldamento o solo per l'acqua sanitaria?
    Sì, il polipropilene è ampiamente utilizzato anche per gli impianti di riscaldamento, purché si scelgano tubi specifici per alte temperature (spesso identificati da una striscia rossa o codificati come PPR). Questi tubi sono progettati per resistere a pressioni e temperature superiori rispetto a quelli usati esclusivamente per l'acqua fredda. La resistenza termica del materiale garantisce che non ci siano perdite né degradazioni premature. Tuttavia, è fondamentale verificare le specifiche tecniche del tubo acquistato, assicurandosi che sia certificato per l'uso in circuiti di riscaldamento centralizzato o autonomo, per evitare cedimenti strutturali dovuti al calore prolungato.