policarbonato

Materiali

Policarbonato trasparente

Il policarbonato è un materiale di uso piuttosto comune, forse ben più di quanto normalmente percepito. Brevettato nel 1928, il suo utilizzo commerciale si è sviluppato soltanto a partire dagli anni '60.

di Redazione

19 settembre 2013

Cos'è il policarbonato

Tecnicamente il policarbonato è un poliestere dell'acido carbonico caratterizzato da buone proprietà meccaniche, termiche ed elettriche, oltre che da una quasi completa trasparenza, che in molti campi ne fanno un eccellente sostituto del vetro. Negli ultimi 50 anni il policarbonato ha visto un crescendo notevole di applicazioni, con risultati straordinari in quasi ogni ambito d'uso: dall'edilizia, all'elettronica, passando per l’ottica, i trasporti, l’industria alimentare, l’industria aeronautica, e perfino per l'ambito medico. Per il complesso delle sue proprietà, il policarbonato viene comunemente usato per la realizzazione di lastre infrangibili per vetri di sicurezza, elmetti protettivi, facciali per caschi, parti di automobili ed elettrodomestici.

Il policarbonato trasparente nell'edilizia

L'alta resistenza agli agenti esterni fa del policarbonato un materiale molto usato in edilizia. In particolare, grazie alla sua versatilità e alla sua trasparenza, viene comunemente impiegato come ottimo sostituito al vetro. Realizzato in lastre e pannelli di varie dimensioni è particolarmente adatto per coperture industriali, tettoie, pareti divisorie di capannoni e magazzini e ogni altro ambiente in cui è importante mantenere un adeguato isolamento termico. Anche nell'edilizia domestica il policarbonato è largamente utilizzato per costruire pensiline, tettoie, lucernari e giardini d’inverno. A seconda della necessità, possono essere usate lastre di diverso spessore, montate in serie in modo da ricoprire completamente le superfici interessate. I pannelli in policarbonato, grazie alla loro trasparenza, forniscano luminosità all'ambiente garantendone l'isolamento termico.

Lastre e pannelli in policarbonato trasparente

La facilità di montaggio delle lastre e dei pannelli in policarbonato ne favorisce l’impiego per la copertura di grandi e piccole strutture. Il policarbonato può essere sia "compatto" che "alveolare". Il primo, caratterizzato da una maggiore resistenza agli urti e da alti livelli di trasparenza e resistenza al fuoco, ha un'ampia diffusione per la realizzazione di elementi architettonici ed edili di grandi strutture come stadi, scuole, ospedali, etc. Il secondo più leggero, facile da trasportare ed economico è invece particolarmente adatto per usi commerciali e domestici. Tra i vari impieghi: coperture, serre, box doccia e vetrate. Data la vastità delle applicazioni possibili e le differenze tra le diverse tipologie di materiale non è affatto semplice stabilire quale lastra o pannello in policarbonato sia più idoneo acquistare. Un parametro essenziale per una buona scelta è quello di considerare il carico a cui le lastre dovranno essere sottoposte. Va da sé quindi che per le coperture occorrerà uno spessore maggiore, mentre per finestre e pareti verticali si potrà scegliere uno spessore inferiore. Infine per inserti, complementi di arredo e altri usi interni, sarà sufficiente uno spessore molto ridotto. Il prezzo del policarbonato dipende molto dal tipo di acquisto. Ovviamente, per la determinazione del costo finale, saranno incisivi lo spessore e la dimensione della lastre, oltre che la qualità e le caratteristiche del prodotto. A scopo puramente indicativo, è possibile dire che le lastre di policarbonato alveolare di 6 mm vengono comunemente vendute ad un prezzo di circa 15-20 euro al mq. Spesso le ditte specializzate, oltre ai pannelli in policarbonato trasparente, forniscono anche accessori per la sigillatura e il montaggio. In particolare sono molto utili i profili a H o a U, anch'essi in policarbonato, che fungono da giunture e bordi delle lastre.

Policarbonato e Fai da te

Le caratteristiche di leggerezza e resistenza dei pannelli in policarbonato ne permettono anche il montaggio fai da te. Tuttavia per mantenere integro il prodotto e ottenere un risultato finale soddisfacente è bene avere dimestichezza con il materiale e seguire pochi e semplici accorgimenti. Il taglio, il montaggio e la sigillatura sono le principali operazioni per la messa in opera di lastre e pannelli in policarbonato. Per tagliare una lastra in policarbonato, occorre anzitutto fissarla correttamente su una tavola di legno, quindi una volta posizionata, pulire con un panno la superficie e procedere al taglio con un seghetto alternativo o una sega circolare. Per la sigillatura sarà necessario procurarsi i profili ad H e ad U per collegare i pannelli e chiuderne i bordi. Infine per il fissaggio devono essere usati un sigillante idoneo e apposite rondelle. Il materiale sigillante va scelto con cura per non correre il rischio di far reagire i composti e procurare deformazioni e stress alla lastra.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra lastre compatte e alveolari?
    Il policarbonato compatto è un materiale solido, estremamente resistente agli urti e con alta trasparenza, ideale per strutture architettoniche importanti come stadi o ospedali. Al contrario, il policarbonato alveolare è composto da più strati separati da camere d'aria: è più leggero, economico e offre eccellenti proprietà isolanti termiche. Per questo motivo, le lastre alveolari sono preferite per coperture domestiche, serre e tettoie, dove il peso ridotto e l'isolamento sono prioritari rispetto alla massima resistenza meccanica offerta dalla versione compatta.
  • Come si taglia correttamente il policarbonato senza danneggiarlo?
    Per tagliare il policarbonato, fissa saldamente la lastra su una tavola di legno stabile. Pulisci attentamente la superficie prima di iniziare. Puoi utilizzare un seghetto alternativo o una sega circolare; assicurati che la lama sia adatta ai materiali plastici per evitare scheggiature. È fondamentale lavorare con cautela per non surriscaldare il materiale durante il taglio. Una volta tagliato, rimuovi eventuali bave con una carta vetrata fine. Evita di piegare la lastra bruscamente, poiché il policarbonato deve essere curvato gradualmente rispettando il raggio minimo indicato dal produttore per evitare rotture.
  • Quanto costano mediamente le lastre in policarbonato alveolare?
    Il prezzo varia in base allo spessore, alle dimensioni e alla qualità del prodotto. Come riferimento indicativo, le lastre in policarbonato alveolare spesse 6 mm hanno un costo medio di circa 15-20 euro al metro quadro. Spessori maggiori o lastre compatte avranno prezzi superiori. Inoltre, il costo finale può aumentare se si acquistano anche gli accessori necessari al montaggio, come i profili di giunzione a H o a U e i sistemi di sigillatura, spesso forniti dalle ditte specializzate insieme ai pannelli stessi.
  • È sicuro usare il policarbonato per coperture esposte al sole?
    Sì, il polic碳酸ato è generalmente sicuro e durevole, ma è cruciale verificare che la lastra possieda uno strato protettivo contro i raggi UV. Senza questa protezione, il materiale tende a ingiallire e diventare fragile nel tempo a causa dell'esposizione diretta al sole. Assicurati di installare la lastra con il lato trattato verso l'esterno. Questo strato mantiene la trasparenza e preserva le proprietà meccaniche del policarbonato, garantendo una lunga durata anche in ambienti esterni soggetti a intense radiazioni solari e sbalzi termici.
  • Quali accessori servono per il montaggio fai-da-te?
    Per un montaggio corretto e duraturo, sono indispensabili i profili di giunzione, solitamente in policarbonato, disponibili nelle forme a H (per unire due lastre) e a U (per chiudere i bordi laterali e proteggere l'interno degli alveoli dall'ingresso di polvere e insetti). Per il fissaggio, usa viti con appositi distanziatori e rondelle in gomma EPDM per evitare pressioni dirette sulla plastica. Infine, utilizza un sigillante siliconico neutro compatibile con il policarbonato per impermeabilizzare le giunzioni, prevenendo infiltrazioni d'acqua che potrebbero compromettere l'isolamento termico.