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Materiali per esterni

Aggiornato il 01 ottobre 20135 capitoli5 domande frequenti
Materiali per esterni

I materiali in pietra e in legno

In natura troviamo materiali naturalmente resistenti come il marmo, il granito, le pietre o il legno che, un tempo allo stato grezzo, oggi vengono trattati con prodotti antiumido, idrorepellenti e ignifughi, o con smalti, idropitture, impregnanti per vernici, intonaci ed isolanti di ogni genere. Tra i più pregiati ed adatti all’uso esterno troviamo il Teak, un legno di colore chiaro e particolarmente oleoso, molto impermeabile e resistente ad agenti come funghi e batteri. Il teak per conservare il colore deve essere sottoposto, circa una volta all’anno, ad un trattamento con l’olio speciale. Esso non viene alterato quando viene in contatto con altri materiali durante la lavorazione Altri tipi di legno come quello di acacia, molto robusto, e facile da lavorare, o quello del pino silvestre, devono essere sottoposti a trattamento impregnante per poter resistere all’umidità.

La Plastica e le fibre sintetiche

La plastica, è un materiale di facile reperibilità e molto utilizzato all’esterno per la sua resistenza, per la sua versatilità e per il basso costo. La pulizia può essere effettuata con acqua ed i comuni prodotti detergenti, evitando però i materiali abrasivi. Tra i tessuti sintetici per esterni il Batyline è considerato uno dei più resistenti alle muffe, ed è al contempo impermeabile e traspirante. Resistente agli strappi ed indeformabile ha una lunghissima durata. Anche il VIRO, o fibra intrecciata, è resistentissimo agli sbalzi termici. Entrambi sono interamente riciclabili, richiedono pochissima manutenzione e possono essere puliti semplicemente con acqua e sapone e piccole spazzole morbide.

Ferro, alluminio ed acciaio inox

Il ferro, se utilizzato all'esterno, necessita della zincatura che riduce il rischio di corrosione a causa della ruggine. Ma poichè essa non può comunque essere evitata del tutto serve una costante manutenzione. L’alluminio viene invece scelto spesso perché unisce la straordinaria leggerezza alla resistenza e non è soggetto alla ruggine. Nel tempo esso tende ad opacizzarsi ma può riprendere brillantezza se viene lucidato con i prodotti adatti. Ottime a questo scopo anche la vaselina e l’aceto bianco. L’acciaio inox invece, è tra i materiali più utilizzati nelle strutture di supporto per la sua durata quasi illimitata. L’acciaio si pulisce solo con acqua e sapone neutro ed è necessario evitare l’utilizzo di spazzole o altri attrezzi abrasivi che potrebbero graffiare la superficie. E' sconsigliato inoltre l’uso di prodotti chimici che contengono cloruri.

Piani in resina ed in vetro

Al giorno d’oggi molti tavoli e strutture piane sono costruiti col Dureltop, un sistema composto da un doppio strato di resina, tamburata e chiusa, che rende il piano inalterabile dall’acqua e dal sole. Per pulirlo basta utilizzare una spugna con acqua tiepida e sapone neutro. Il vetro temperato invece, viene lavorato ad altissime temperature e sottoposto poi ad un particolare sistema di raffreddamento che lo rende molto resistente alla flessione ed allo shock termico. Per la pulizia del vetro temperato l’ideale è una miscela d’acqua con una percentuale di ammoniaca, oppure i comuni prodotti per il vetro. Anche in questo caso sono da evitare i materiali abrasivi che potrebbero graffiare la superficie.

La pavimentazione per esterni

Nella posa dei pavimenti dominano le piastrelle in ceramica e, ancora di più, quelle in porcellana in quanto hanno una densità maggiore della ceramica e sono meno permeabili all'umidità. Molto usati anche il Gres Porcellanato perché resistentissimo e non soggetto ai graffi. Anche le piastrelle di ardesia sono rinomate per la lunga durata. Ma non mancano anche i pavimenti costruiti con alcune specie legnose che, per natura, sono particolarmente resistenti all'attacco di muffe e batteri. Esse sono molto utilizzate negli Stati Uniti e nel Nord Europa per abbellire ambienti esterni particolarmente eleganti.

Domande frequenti

  • Come devo pulire e mantenere il legno di Teak all'esterno?
    Il Teak è un legno pregiato, naturalmente oleoso e impermeabile, ideale per gli esterni grazie alla sua resistenza a funghi e batteri. Tuttavia, per preservarne il colore originale e le proprietà, richiede una manutenzione annuale specifica. È necessario applicare un olio speciale dedicato al Teak una volta l'anno; senza questo trattamento, il legno tenderebbe a scolorirsi assumendo una patina grigiastra tipica dell'invecchiamento naturale. A differenza di altre essenze come l'acacia o il pino silvestre, che necessitano di impregnanti costanti contro l'umidità, il Teak mantiene la sua integrità strutturale meglio di molti altri legni, purché venga nutrito periodicamente.
  • Quali sono i vantaggi delle fibre sintetiche Batyline e Viro per arredi outdoor?
    Batyline e Viro (fibra intrecciata) sono soluzioni eccellenti per esterni poiché offrono resistenza superiore alle muffe, impermeabilità e traspirabilità. Il Batyline è indeformabile, resiste agli strappi e garantisce una lunghissima durata, mentre il Viro sopporta egregiamente gli sbalzi termici estremi. Un grande vantaggio di entrambi è la totale riciclabilità e la minima richiesta di manutenzione: non necessitano di verniciature o trattamenti chimici complessi. La pulizia è semplice e rapida, effettuabile con acqua e sapone neutro unita a spazzole morbide, evitando assolutamente prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare la trama del tessuto.
  • Come prevenire la ruggine sul ferro e mantenere lucido l'alluminio?
    Il ferro utilizzato all'esterno deve obbligatoriamente subire un processo di zincatura per ridurre il rischio di corrosione, ma poiché la ruggine non può essere eliminata del tutto, richiede una manutenzione costante e controllata. Al contrario, l'alluminio è preferibile per chi cerca praticità: è leggero, resistente e non arrugginisce. Col tempo può opacizzarsi, fenomeno reversibile lucidando la superficie con prodotti specifici, vaselina o aceto bianco. Questa differenza rende l'alluminio una scelta più low-maintenance rispetto al ferro, che pur essendo robusto, impone cicli regolari di controllo e protezione anticorrosiva.
  • È sicuro usare prodotti contenenti cloro sulla pulizia dell'acciaio inox?
    No, è fortemente sconsigliato utilizzare prodotti chimici contenenti cloruri o cloro per la pulizia dell'acciaio inox, specialmente in ambiente esterno. Questi elementi possono attaccare la passivazione protettiva del metallo, causando macchie o corrosione localizzata. Per mantenere l'acciaio inox in ottime condizioni, bastano acqua e sapone neutro. È fondamentale evitare l'uso di spazzole metalliche, lana d'acciaio o qualsiasi attrezzo abrasivo che possa graffiare la superficie lucida, poiché i micro-graffi diventano punti di partenza per accumuli di sporco e possibili reazioni chimiche indesiderate.
  • Perché scegliere gres porcellanato o ardesia per la pavimentazione esterna?
    Il gres porcellanato è una scelta top per gli esterni grazie alla sua densità elevata, che lo rende estremamente resistente ai graffi, alle intemperie e poco permeabile all'umidità, prevenendo danni da gelo. Le piastrelle in ceramica tradizionale sono meno dense e più soggette all'assorbimento di acqua. L'ardesia, invece, offre una durata eccezionale e un aspetto naturale elegante. Entrambe le opzioni garantiscono longevità, ma il gres porcellanato spicca per la sua invulnerabilità meccanica, rendendolo ideale per zone ad alto traffico o soggette a forti escursioni termiche, mantenendo invariato l'aspetto nel tempo.

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