Risparmiare acqua in cucina

Consigli pratici

Risparmiare acqua

In questi tempi di crisi energetica e di ricerca di comportamenti rispettosi per il pianeta, risparmiare acqua è un imperativo al quale non ci si può sottrarre. Ecco come fare.

di Redazione

30 gennaio 2014

Risparmiare acqua in cucina

Dalla cottura dei cibi fino al lavaggio dei piatti, passando per la preparazione di un semplice caffè, sembra proprio che in cucina l'acqua sia un elemento tanto indispensabile quanto prezioso. Entrare nell'ottica di un utilizzo assennato dell'acqua, tuttavia, può permetterci di risparmiarne grosse quantità senza dover sacrificare la qualità delle nostre attività quotidiane. E' possibile, per esempio, imparare a non far scivolare lungo lo scarico litri e litri di acque bianche (quelle utilizzate per lavare le verdure, per esempio), semplicemente non abusando dell'acqua corrente, ma imparando a lavare gli alimenti immergendoli nelle bacinelle e riservando l'acqua corrente alla sola fase di risciacquo. Una volta terminato, l'acqua potrà in questo modo essere riutilizzata facilmente per innaffiare i fiori del vostro giardino o per lavare i pavimenti, senza ulteriori sprechi. Sì, invece alla lavastoviglie, ma rigorosamente se di classe A+: se messe in funzione a pieno carico consentono di ridurre l'utilizzo di acqua a pochi litri, beneficio al quale si associa quello di un ridotto uso di detersivi e un minore inquinamento. Infine, ricordatevi che gran parte degli sprechi avvengono per via di piccole ma costanti perdite: assicuratevi che i vostri rubinetti non gocciolino e, possibilmente, dotateli di riduttori di flusso. Questo vi permetterà un risparmio di acqua immediato e notevole, che nel complesso può arrivare ad una riduzione di oltre il 30% rispetto ai normali consumi. Un accorgimento così piccolo, a volte, può rappresentare la differenza.

Risparmiare acqua in bagno

Anche in bagno, il risparmio di acqua sarà possibile grazie a piccole variazioni rispetto alle proprie abitudini. Fate attenzione anche in questo caso a utilizzare elettrodomestici di classe A+, che garantiscono il miglior risparmio energetico. La lavatrice dovrà essere fatta partire solo a pieno carico, mentre lo scaldabagno dovrà essere acceso solo a temperature non troppo elevate e in determinati orari del giorno (utile, in questo caso, l'utilizzo di un timer). Vale anche in questo caso la raccomandazione di tenere d'occhio le perdite e utilizzare riduttori di flusso. Un rubinetto che gocciola può arrivare a sprecare anche 4000 litri di acqua in un anno solare. Il consiglio principale, però, resta quello di preferire la doccia al classico bagno in vasca: l'uso di acqua si ridurrà del 75%, senza in alcun modo intaccare le vostre abitudini igieniche. Sarà sufficiente che non facciate durare la doccia più del tempo necessario, rimandando i vostri momenti di meditazione a circostanze che non implichino l'inutile consumo di acqua. La vecchia regola secondo la quale 'si chiude il rubinetto mentre ci si insapona' è sempre valida. Sono utili anche gli scarichi del water che permettono di differenziare, a seconda delle necessità, la portata del getto. Se tuttavia non disponete di questo tipo di scarichi a getto differenziato, è possibile decidere l'ammontare di acqua scaricata dallo sciacquone semplicemente regolando l'altezza del galleggiante, o occupando parte dello spazio disponibile nella cassetta con una bottiglia d'acqua ben chiusa.

Risparmiare acqua in giardino e nel resto della casa

Il giardino è il luogo ideale in cui riutilizzare gran parte delle acque riciclate dalle vostre attività domestiche. L'acqua di cottura di pasta e verdure, lasciata accuratamente raffreddare, è l'ideale per innaffiare fiori e piante: non solo evita gli sprechi, ma regala al vostro giardino un sferzata di sostanze nutritive supplementari, aiutandolo a crescere rigoglioso. Se sceglierete poi di innaffiare durante le ore meno calde della giornata, evitando così di dover sopperire alla rapida evaporazione utilizzando maggiori quantità di acqua, il risparmio sarà anche maggiore. Le acque riciclate sono l'ideale per lavare l'auto, con l'aiuto di secchio e apposite spugne: il consiglio è di evitare in ogni caso di utilizzare l'acqua corrente, riducendo così in maniera considerevole la cubatura utilizzata. L'arte del riciclo, inoltre, non termina in giardino. Il segreto del risparmio è soprattutto quello di essere innovativi e di ricercare -quanto più possibile- soluzioni creative. L'acqua di spurgo dei condizionatori, per esempio, è normale acqua distillata. Pur non essendo potabile, né particolarmente indicata per le piante, può essere riutilizzata per all'interno del vostro ferro a vapore.

Domande frequenti

  • Come posso riutilizzare l'acqua di cottura e di lavaggio delle verdure in giardino?
    L'acqua utilizzata per lessare pasta e verdure, una volta raffreddata completamente, è un ottimo fertilizzante naturale ricco di nutrienti rilasciati dagli alimenti. Può essere impiegata direttamente per innaffiare fiori e piante ornamentali, favorendone la crescita rigogliosa. Inoltre, l'acqua residua dal lavaggio degli ortaggi, se raccolta in bacinelle invece di essere fatta scorrere via, può essere recuperata per irrigare il giardino o lavare i pavimenti interni. Questa pratica trasforma uno spreco comune in una risorsa utile, riducendo drasticamente il consumo di acqua potabile per le attività domestiche e giardinaggio.
  • Quanto si risparmia effettivamente cambiando la doccia dal bagno in vasca?
    Preferire la doccia al bagno in vasca permette di ridurre il consumo idrico fino al 75%. Per massimizzare questo vantaggio, è fondamentale limitare la durata della doccia al tempo strettamente necessario per l'igiene personale e chiudere il rubinetto durante le fasi di insaponatura. Anche l'installazione di riduttori di flusso sulle docce e sui rubinetti contribuisce significativamente al risparmio, permettendo di mantenere una pressione adeguata pur utilizzando meno acqua. Questi piccoli accorgimenti combinati offrono un impatto positivo immediato sulla bolletta idrica e sull'impatto ambientale.
  • È vero che un rubinetto che gocciola spreca molta acqua? Come risolvere il problema?
    Sì, un singolo rubinetto che perde goccia dopo goccia può sprecare fino a 4.000 litri di acqua nell'arco di un anno solare. Oltre allo spreco economico, questa perdita costante indica spesso usura delle guarnizioni. La soluzione immediata consiste nel sostituire le guarnizioni interne o interporre un disco di feltro tra il rubinetto e il muro per tamponare temporaneamente la fuoriuscita. Tuttavia, la misura più efficace e duratura è installare riduttori di flusso sui rubinetti, che possono ridurre il consumo idrico fino al 30%, garantendo al contempo un risparmio immediato e notevole sulle bollette.
  • Come regolare correttamente lo scarico del water per risparmiare acqua?
    Se il tuo water non dispone di uno scarico a doppio tasto per differenziare la portata, puoi intervenire manualmente modificando il livello dell'acqua nella cassetta. Semplicemente regolando l'altezza del galleggiante verso il basso, riduci la quantità di acqua immagazzinata prima dello scarico. Un altro metodo pratico e immediato consiste nel posizionare una o due bottiglie di plastica piene d'acqua (ben chiuse) all'interno della cassetta; questo occupa volume e limita automaticamente la capacità di riempimento, ottimizzando ogni scarico senza compromettere l'efficacia della pulizia.
  • Quali sono i vantaggi della lavastoviglie rispetto al lavaggio manuale?
    La lavastoviglie, specialmente se di classe energetica elevata (A+ o superiore), è molto più efficiente del lavaggio a mano quando viene utilizzata a pieno carico. In queste condizioni, il consumo di acqua scende a pochi litri per ciclo, offrendo un risparmio idrico significativo rispetto all'uso prolungato del rubinetto. Inoltre, l'uso della lavastoviglie riduce la quantità di detersivo necessaria e diminuisce l'inquinamento legato allo smaltimento dei prodotti chimici. Per ottenere il massimo beneficio, assicurati di caricarla sempre al completo e di scegliere programmi eco se il tempo non è una variabile critica.