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Cartongesso da riparare

Aggiornato il 24 maggio 20164 capitoli5 domande frequenti
riparazione cartongesso

Cartongesso da riparare: cosa fare

Le pareti e i controsoffitti in cartongesso possono essere danneggiate da colpi, perdite d'acqua dai tubi oppure da infiltrazioni. Sono incidenti che possono sempre capitare, ma a cui si può facilmente porre rimedio proprio per la particolare struttura del materiale: infatti il cartongesso è molto facile da riparare. Per questo motivo è molto usato nelle case, oltre per il fatto di avere una posa facile e semplice sia per quanto riguarda la realizzazione di pareti che quella di decorazioni varie. I metodi con cui si ripara il cartongesso sono diversi a seconda dell'elemento su cui si deve intervenire. Infatti, se si parla di buchi nella parete, si procede in un certo modo; se invece l'intervento riguarda un controsoffitto in un altro. I controsoffitti e le contropareti in cartongesso sono molto popolari in quanto elementi che migliorano l'illuminazione di una stanza. Se l'elemento si rompe, sarà necessario inserire un tassello.

Come riparare i fori nel cartongesso

Per riparare i buchi nel cartongesso servono un martello, stucco, listelli di legno, un taglierino e dei chiodini. Prima di tutto si deve staccare la corrente elettrica per lavorare in sicurezza, soprattutto se la riparazione da fare sia vicino a un lampadario. Dopo aver controllato che non passino cavi elettrici all'interno del buco, si deve delimitare l'area da riparare tracciando un rettangolo con una matita. Se il buco è di piccole dimensioni, si può semplicemente stuccarlo applicando il materiale con una spatola. In alternativa, se la parte deteriorata della parete di cartongesso è abbastanza grande, è necessario inserire un tassello. In questo caso si deve ritagliare la parte delineata con un taglierino, così da eliminare la parte eccedente. Adesso si deve pulire il taglio dalla polvere e dall'eventuale sporco: si possono usare prodotti specifici per il cartongesso oppure una miscela di acqua e sapone. In questo caso è necessario asciugare bene il materiale. A questo punto si preparano i supporti con i listelli di legno: dovranno essere larghi almeno 5 centimetri e lunghi 15 centimetri. Se ne devono realizzare otto, che andranno inchiodati all'interno del foro, lasciando sporgere i listelli per almeno 7 centimetri.

Riparare i controsoffitti in cartongesso

Una volta realizzati e inseriti i listelli di supporto si può procedere con l'applicazione del tassello di cartongesso. Lo si deve fissare ai supporti con i chiodini per poi chiudere le fughe con lo stucco e livellare il tutto con una spatola. Questa operazione servirà anche a nascondere meglio la riparazione, così come l'applicazione di due mani di pittura una volta che lo stucco si è asciugato. In genere serve una giornata. Se la riparazione deve interessare una parte del controsoffitto, non è però possibile usare dei listelli di supporto: in questo caso si deve procedere diversamente. Occorreranno un pezzo di cartongesso rettangolare più largo del buco, un chiodo, carta vetrata, stucco e una cordicella di 15 centimetri. Il tassello di cartongesso deve essere tagliato il più regolare, lineare e dritto possibile.

Come effettuare le riparazioni nel cartongesso

Una volta che si è ottenuto il tassello ritagliandolo da un pannello di cartongesso, vi si deve fare al centro un piccolo foro attraverso cui far passare la cordicella. La funicella andrà fissata dal lato color avorio del tassello per evitare che esca anche se tirata con energia: è sufficiente farvi un nodo e legarla al chiodo. Ora si deve girare il tassello dalla parte di colore grigio, il lato che verrà posizionato all'esterno del controsoffitto: su tutti i bordi va applicato un po' di stucco per cartongesso. Quindi si inserisce il tassello all'interno del foro da riparare, posizionandolo in maniera tale che la superficie su cui si è applicato lo stucco venga appoggiato al pannello. La cordicella servirà per accostare il tassello al foro così che sia il più teso e il più aderente possibile. Ora non resta che far asciugare lo stucco (il tempo varierà anche in base all'umidità presente e andrà da mezza a un'intera giornata), cartavetrare e stendere eventualmente una mano di pittura per nascondere meglio la riparazione.

Domande frequenti

  • Come si ripara un foro medio-grande nel muro in cartongesso?
    Per fori di medie dimensioni, la procedura richiede precisione. Innanzitutto, stacca la corrente se ci sono prese o luci vicine. Delimita il danno con un rettangolo usando una matita e rimuovi la parte danneggiata con un taglierino. Pulisci bene l’area dalla polvere. Prepara otto listelli di legno (larghi almeno 5 cm e lunghi 15 cm) e inchiodali all’interno del foro, facendoli sporgere per circa 7 cm per creare una base solida. Inserisci un nuovo tassello di cartongesso, fissalo ai listelli con chiodini, stucca le giunture e livella con una spatola. Una volta asciutto, cartavetra e dipingi per mimetizzare la riparazione.
  • Qual è il metodo migliore per riparare un buco nel controsoffitto senza appoggio laterale?
    Quando non ci sono muri laterali su cui agganciare supporti, usa la tecnica della cordicella. Taglia un tassello di cartongesso leggermente più grande del foro, facendo attenzione a renderlo il più rettilineo possibile. Pratica un foro centrale nel tassello e fissa una cordicella di 15 cm sul lato color avorio (interno), annodandola a un chiodo esterno. Applica dello stucco sui bordi del tassello, inseriscilo nel buco capovolgendolo verso il basso (lato grigio fuori). Tira la cordicella per aderire perfettamente al pannello esistente. Lascia asciugare completamente prima di cartavetrare e verniciare.
  • Quanto tempo ci vuole perché lo stucco per cartongesso si asciughi?
    I tempi di asciugatura dello stucco variano principalmente in base alle condizioni ambientali, specialmente all’umidità e alla temperatura. Generalmente, per uno spessore standard applicato durante le riparazioni, l’asciugatura completa richiede da mezza giornata a un’intera giornata (circa 8-24 ore). È fondamentale attendere che lo stucco sia perfettamente duro e asciutto prima di procedere con la cartavetratura e la pittura; accelerare il processo con fonti di calore dirette potrebbe causare crepe o ritiro eccessivo del materiale.
  • Si possono usare solo liste di legno per rinforzare il cartongesso rotto?
    No, i listelli di legno sono essenziali solo quando si ha accesso diretto all’interno del foro per inchiodarli come supporto strutturale (solitamente per fori nei muri). Per i controsoffitti, dove spesso manca spazio laterale per inserire listelli, si ricorre ad altre soluzioni come il tassello incollato/stuccato con l’aiuto di una cordicella tensore. Inoltre, per piccoli graffi o fori minimi (es. da chiodi), non serve alcun rinforzo interno: basta applicare direttamente lo stucco con una spatola, levigare e pitturare senza interventi strutturali complessi.
  • Che differenza c’è tra il lato grigio e quello avorio del cartongesso?
    Il cartongesso presenta due facce distinte per funzione e finitura. Il lato grigio è la faccia esterna, quella che rimane a vista dopo l’installazione ed è trattata per resistere meglio all’usura e all’umidità. Il lato avorio (o bianco crema) è la faccia interna, rivolta verso la struttura portante o l’isolamento. Durante le riparazioni, specialmente nell’uso della cordicella per i soffitti, è cruciale sapere quale lato applicare: la cordicella si fissa sul retro (avorio) mentre la faccia visibile resterà quella grigia, garantendo una finitura uniforme con il resto del pannello.

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