Fotovoltaico integrato

Fotovoltaico

Fotovoltaico integrato

Il fotovoltaico integrato è quell'impianto che utilizza moduli di tipo non convenzionale e componenti speciali, che sono sviluppati per sostituire elementi architettonici degli edifici.

di Redazione

12 febbraio 2014

Caratteristiche del fotovoltaico integrato

Possono accedere agli incentivi tutti quegli impianti fotovoltaici integrati che rispondano ad una determinata serie di caratteristiche. Illustrando ad una ad una queste caratteristiche, abbiamo prima di tutto il caso della sostituzione degli elementi architettonici degli edifici, ove figurano le coperture di questi ultimi, tutte le superfici opache verticali, le superfici trasparenti e semitrasparenti, più tutte quelle superfici apribili quali porte e finestre, nonché le vetrine. Una seconda caratteristica dell'impianto riguarda tutti i moduli e componenti che possiedono significative innovazioni a carattere tecnologico. Un'altra importante caratteristica verte su tutti quei moduli progettati e realizzati industrialmente per poter non solo produrre l'energia elettrica, ma anche assolvere ad altre funzioni architettoniche come ad esempio la protezione e la regolazione termica dell'edificio in questione. Quando si vanno ad installare i moduli, si deve tenere conto di alcune modalità, vale a dire che i medesimi devono in ogni caso svolgere una funzione di rivestimento di parti dell'edificio, inoltre, per quanto riguarda l'estetica, il sistema fotovoltaico deve inserirsi in modo armonioso nel disegno architettonico dell'edificio di riferimento.

Tipologie di impianto fotovoltaico integrato

L'impianto fotovoltaico integrato è suddiviso in alcune tipologie. La prima è costituita dall'integrazione in facciata verticale continua, dove il fotovoltaico risulta essere integrato su una facciata verticale in un unico piano dell'edificio. La seconda è l'integrazione in facciata verticale non continua, in cui viene previsto il posizionamento dei moduli fotovoltaici a nastro in tutte le facciate orizzontali che non siano occupate da finestre. La terza tipologia è l'integrazione su facciata inclinata, nella quale i moduli fotovoltaici sono integrati nel prospetto dell'edificio che così risulta inclinato per poter captare più luce solare. C'è poi l'integrazione su copertura a falde inclinate, che rappresenta una delle più comuni e meno costose, sempre che l'edificio ne abbia tutte le condizioni favorevoli. Per finire, abbiamo le integrazioni su coperture piane, le integrazioni di shed su copertura piana e le integrazioni nei dispositivi di controllo solare, queste ultime volte a captare più luce solare possibile con dispositivi frangisole collocati per fare in modo di proteggere le finestre dell'edificio.

A chi si rivolge l'impianto fotovoltaico integrato

Le categorie che hanno diritto agli incentivi per quanto riguarda il fotovoltaico integrato sono tutte le persone fisiche e giuridiche, tutti i soggetti pubblici, nonché i condomini di unità immobiliari oppure di edifici. Gli impianti devono avere una potenza non inferiore ad un kilowatt e non superiore a cinque megawatt. Il tutto è regolato dalle leggi del nostro paese, con particolare riferimento al IV Conto Energia.

Vantaggi fotovoltaico integrato

Sicuramente, il fotovoltaico integrato presenta diversi vantaggi. Prima di riscontrarli però, andrebbe effettuata un'analisi approfondita e dettagliata dell'ammortizzarsi dei costi per l'intera durata del ciclo di vita sia dell'impianto che dell'edificio su cui è installato. A fronte di costi iniziali maggiori, dovuti per l'acquisto di tale impianto, va detto che con il tempo, si potranno constatare costi di gestione molto più bassi, un maggior rendimento dell'impianto stesso, la consapevolezza di possedere un qualcosa di molto longevo ed in più rendimenti di produzione elettrica abbastanza mirati. Dal punto di vista estetico, rappresenta una soluzione decisamente efficace. Progettando un impianto fotovoltaico integrato, assieme alla progettazione architettonica dell'edificio di riferimento, consente di sfruttare nel migliore dei modi i componenti dell'edificio dove poter applicare i moduli integrati, facendo leva sia sul contesto urbano che sulla posizione geografica dell'edificio medesimo. E' bene avere tali accorgimenti, perché così facendo, si avrà la concreta possibilità di realizzare un impianto che sia efficace al massimo durante il suo ciclo di vita. Diventa ancora più conveniente nel caso in cui a tutto questo si dovesse unire la qualità superiore degli impianti fotovoltaici integrati rispetto ai moduli più comuni che sono presenti sul mercato. Il IV Conto Energia infatti, prevede delle agevolazioni tariffarie molto più alte rispetto agli impianti definiti tradizionali.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra fotovoltaico tradizionale e quello integrato?
    La differenza sostanziale risiede nella funzione dei moduli: mentre il fotovoltaico tradizionale si limita a produrre energia elettrica montandosi sopra gli elementi esistenti, il fotovoltaico integrato sostituisce veri e propri componenti architettonici dell’edificio. I pannelli diventano parte strutturale o estetica della costruzione, agendo come coperture, facciate continue, finestre, vetrate o frangisole. Questo richiede moduli non convenzionali, spesso con innovazioni tecnologiche specifiche, capaci di garantire non solo la generazione di elettricità, ma anche funzioni di isolamento termico, protezione dagli agenti atmosferici e integrazione armoniosa nel design dell’immobile.
  • Quali sono le principali tipologie di installazione del fotovoltaico integrato?
    Esistono diverse configurazioni a seconda della struttura dell’edificio. Le più comuni includono l’integrazione in facciata verticale continua o non continua, dove i moduli rivestono intere pareti o zone specifiche; l’integrazione su facciate inclinate per ottimizzare l’esposizione solare; quella su coperture a falde inclinate, spesso la soluzione meno costosa se le condizioni lo permettono; e l’integrazione su tetti piani, che può avvenire tramite shed o dispositivi mobili. Un’altra categoria rilevante è l’uso nei dispositivi di controllo solare, come frangisole che proteggono le finestre dal sole diretto producendo contemporaneamente energia.
  • Chi può accedere agli incentivi per il fotovoltaico integrato e quali sono i limiti di potenza?
    Gli incentivi, storicamente regolamentati dal IV Conto Energia e da normative successive, sono destinati a persone fisiche, enti pubblici, privati e condomini. Non vi sono restrizioni legate alla destinazione d’uso dell’immobile, purché l’impianto rispetti i parametri tecnici stabiliti dalla legge. In particolare, la potenza nominale dell’impianto deve essere compresa tra un minimo di 1 kWp e un massimo di 5 MWp. È fondamentale verificare la normativa vigente al momento dell’installazione, poiché le regole sugli incentivi possono subire variazioni nel tempo, ma il principio di base rimane valido per chi desidera sostituire elementi architettonici con moduli fotovoltaici certificati.
  • Il fotovoltaico integrato conviene economicamente nonostante i costi iniziali più elevati?
    Sì, spesso conviene analizzare il costo sull’intero ciclo di vita dell’edificio. Sebbene l’investimento iniziale sia superiore rispetto ai sistemi tradizionali a causa della tecnologia avanzata e della personalizzazione necessaria, i costi di gestione e manutenzione tendono a ridursi significativamente nel tempo. Inoltre, il fotovoltaico integrato elimina la necessità di acquistare materiali da costruzione separati (come tegole o rivestimenti), generando un risparmio indiretto. Grazie alle tariffe incentivanti superiori previste per questa categoria e alla maggiore longevità dei componenti, il ritorno sull’investimento diventa più rapido e redditizio, specialmente se l’impianto è progettato sinergicamente con l’architettura dell’edificio.
  • Come influisce l’estetica sulla scelta del fotovoltaico integrato?
    L’estetica è uno dei fattori decisori per il fotovoltaico integrato, poiché i moduli devono inserirsi armoniosamente nel disegno architettonico esistente o futuro. A differenza dei pannelli standard, quelli integrati sono progettati industrialmente per assumere forme, colori e texture compatibili con l’edificio, trasformando vincoli visivi in opportunità di design. Questa integrazione permette di rispettare il contesto urbano e le eventuali norme paesaggistiche, garantendo che l’impianto non sia solo una fonte energetica efficiente, ma anche un elemento di valore estetico e funzionale che migliora l’aspetto complessivo della struttura senza appesantirla visivamente.