ceramica e sostenibilità

Rivestimenti

Ceramica e sostenibilità

Quando si parla di ceramica e sostenibilità ci viene in mente un particolare materiale utilizzato in moltissimi campi: artistico, edilizia e arredamento.

di Redazione

22 giugno 2015

La ceramica

La ceramica è un materiale considerato inorganico e non contiene metalli. Morbida nel suo stato naturale e rigida dopo la fase di cottura. Attraverso la ceramica si possono produrre moltissimi oggetti e utensili compresi i finissimi rivestimenti di pavimenti e soffitti delle case. Questo materiale è abbastanza resistente al calore e può essere decorato e dipinto dopo la sua lavorazione. La sua struttura molecolare a contatto con l'acqua garantisce una certa malleabilità. Sin dall'antichità l'argilla era utilizzata nella lavorazione di oggetti. Le ceramiche principali e più diffuse sono la terracotta, porcellane, gres e terraglie. In moltissimi paesi la lavorazione della ceramica è un'arte ancora molto diffusa e le tecniche più complesse e particolari vengono tramandate di generazione in generazione.

Proprietà della ceramica

La ceramica è un materiale molto richiesto nel mercato globale. Il rapporto qualità e prezzo è molto equilibrato. Essa è ancora oggi molto gettonata grazie alle sue affascinanti proprietà e qualità. Premettiamo che la consistenza e le caratteristiche delle ceramiche cambiano in base al luogo da cui provengono. Inoltre più la ceramica è lavorata e rifinita, più il costo del prodotto è elevato. Parlando di caratteristiche chimiche e fisiche, la ceramica è porosa cioè capace di assorbire una gran quantità di acqua. Riesce a perdere l'acqua durante l'essiccamento ed è capace di resistere ad alte o basse temperature. Per quanto riguarda le proprietà meccaniche essa è dura, resistente allo sfregamento, all'abrasione e al colpo di una punta. Tra le qualità tecnologiche, la ceramica può essere modellata e laminata facilmente. Da questo si può capire il motivo per cui la ceramica è molto utilizzata, anche per le protesi dentali.

Lavorazione della ceramica

La ceramica dallo stato naturale al prodotto finito, attraversa molteplici processi all'interno della produzione artigianale. Partiamo ovviamente dalla selezione dell'argilla allo stato naturale che dipenderà dall'oggetto che vogliamo produrre. Essa viene ripulita da eventuali impurità e viene stagionata per poi essere nuovamente ripulita. L'argilla successivamente viene impastata per eliminare le bolle d'aria, rendendola molto compatta. Parte il processo di modellazione che può essere svolto a mano libera, a lastre, a stampo ed altre tecniche molto diffuse. Si prosegue successivamente con l'essicazione omogenea per togliere l'acqua e passare poi alla cottura che per ciascuna delle diverse ceramiche cambia. L'ultima fase è la smaltatura e la decorazione: le ceramiche se decorate con cura, diventano oggetti bellissimi e molto eleganti. Ecco perché nel mercato artigianale sono molto apprezzate e richiestissime

Ceramica e sostenibilità

Per ceramica sostenibile intendiamo delle particolari piastrelle, utilizzate soprattutto nell'edilizia, che limita l'intrusione di batteri nocivi e fastidiosi; grazie alla sua proprietà superidrofilia, può essere utilizzata come rivestimento delle nostre case. Allo stesso tempo però abbiamo cura dell'ambienete perché la ceramica essenzialmente è un prodotto naturale. La ceramica sostenibile è un passo in più nella lotta contro l'inquinamento atmosferico perché dalla sua lavorazione al suo smaltimento essa non richiede l'utilizzo di macchinari molto nocivi per il nostro Pianeta. Infatti gli strumenti più utilizzati sono atti a ridurre le emissioni inquinanti che danneggiano le nostre città e, più in generale, il mondo in cui viviamo. Quindi le industrie di ceramica mirano a migliorare decisamente e nettamente la vita e le condizioni del nostro ambiente. Possiamo dire che le case rivestite di argilla sono eco sostenibili. Infatti pian piano le aziende hanno eliminato i diversi componenti nocivi durante la cottura e in altri procedimenti. Un ottimo passo in avanti: ci sono altre iniziative che permetteranno alle diverse aziende di conquistarsi il "pollice verde" proprio grazie alla ceramica sostenibile.

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Domande frequenti

  • Cosa rende la ceramica un materiale sostenibile rispetto ad altri rivestimenti?
    La ceramica è considerata sostenibile principalmente perché è prodotta da materiali naturali come l'argilla, privi di metalli e composti chimici pericolosi. Il processo industriale moderno mira a ridurre drasticamente le emissioni inquinanti attraverso macchinari specifici, evitando l'uso di sostanze tossiche durante la cottura. Inoltre, la sua durata nel tempo e la possibilità di riciclo contribuiscono a diminuire l'impatto ambientale. A differenza di molti materiali sintetici, la ceramica non rilascia gas nocivi nell'ambiente né durante la produzione né allo smaltimento, rappresentando quindi una scelta ecologica consapevole per l'edilizia.
  • Quali sono le proprietà igieniche della ceramica per la salute domestica?
    Le piastrelle in ceramica offrono eccellenti proprietà igieniche grazie alla loro superficie non porosa (specialmente se smaltate) e alla capacità di resistere all'umidità senza deteriorarsi. Alcune tipologie avanzate sfruttano la superidrofilia per limitare la proliferazione di batteri e muffe, mantenendo gli ambienti più sani. A differenza di moquette o legno trattato, la ceramica non trattiene polvere, acari o allergeni, risultando facile da pulire e disinfettare. Questa inerzia chimica garantisce che non vi siano reazioni negative con detergenti comuni, preservando la salubrità dell'aria interna e riducendo i rischi per chi soffre di allergie respiratorie.
  • Come varia la resistenza della ceramica in base al tipo di utilizzo?
    La resistenza della ceramica dipende fortemente dal grado di lavorazione e dalla composizione dell'argilla. Materiali come il gres porcellanato offrono elevata durezza, resistenza all'abrasione e agli urti, ideali per pavimenti ad alto traffico. Al contrario, ceramiche più decorative o antiche potrebbero essere più fragili. La cottura determina anche la densità: una cottura ad alta temperatura riduce la porosità, aumentando la resistenza all'acqua e alle macchie. È fondamentale scegliere il livello di resistenza appropriato allo specifico ambiente, verificando le certificazioni tecniche per garantire durabilità nel tempo sia per pavimenti che per rivestimenti murali.
  • È vero che la ceramica è buona anche per la regolazione termica?
    Sì, la ceramica possiede ottime proprietà termiche. Essendo un materiale inorganico con elevata massa termica, assorbe il calore lentamente e lo rilascia gradualmente, contribuendo a stabilizzare la temperatura interna degli ambienti. Questo la rende ideale per abbinarla a sistemi di riscaldamento a pavimento, migliorando l'efficienza energetica. Inoltre, resiste bene alle escursioni termiche senza deformarsi o creparsi. Sebbene non sia un isolante termico attivo come la lana di vetro, la sua inerzia aiuta a mantenere il calore accumulato durante il giorno, riducendo la necessità di surriscaldare l'ambiente nelle ore successive.
  • Quanto dura nel tempo un rivestimento in ceramica e come si mantiene?
    Un rivestimento in ceramica di qualità ha una durata virtually illimitata se installato correttamente, poiché non si degrada con il tempo, non arrugginisce e non marisce. La manutenzione è semplice: basta una pulizia regolare con prodotti neutri per rimuovere sporco superficiale. Per le fughe tra le piastrelle, si consiglia l'uso di sigillanti idrorepellenti per evitare infiltrazioni. La resistenza ai graffi e alle sostanze chimiche domestiche è elevata. Con il tempo, l'unica eventuale usura potrebbe riguardare la superficie lucida che opacizza leggermente, ma la struttura rimane intatta, garantendo estetica e funzionalità per decenni senza bisogno di sostituzioni frequenti.

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