contratto locazione uso foresteria

Regole e Tasse

Contratto di locazione ad uso foresteria

Il contratto di locazione ad uso foresteria è una particolare tipologia di contratto di locazione che prevede come affittuario una società che destina l'appartamento ai suoi dipendenti o soci per fini non turistici.

di Redazione

29 giugno 2015

Che cosa si intende per locazione ad uso foresteria

Secondo le norme che regolano il contratto per uso foresteria, l'affittuario è una società - che può essere una srl oppure una spa - che prende in locazione l'appartamento per destinarlo ai suoi dipendenti oppure ai soci. Di conseguenza, il contratto di foresteria prevede la compresenza di tre entità: il proprietario dell'immobile, l'affittuario e chi effettivamente abiterà l'appartamento. Il contratto di locazione per uso foresteria, dunque, si caratterizza soprattutto per il fatto che il contraente non è una persona fisica ma una società che, ovviamente, non sarà in seguito l'occupante fisico dell'appartamento. Inoltre, l'inquilino può differire nel tempo in quanto i dipendenti dell'azienda possono ruotare e non per questo venire far venire meno le condizioni del contratto di affitto - che deve essere necessariamente per iscritto.

Caratteristiche della locazione per uso foresteria

Il contratto di locazione per uso foresteria rientra nella particolare fattispecie delle locazioni definite completamente libere e per queste regolate esclusivamente dal Codice Civile dagli articoli 1571 e seguenti. Conditio sine qua non del contratto di locazione per uso foresteria è la durata transitoria in quanto l'affitto dura il tempo della permanenza del lavoratore o del socio in quella città. La durata massima del contratto di locazione ad uso foresteria è di 30 anni, scaduti i quali è possibile però rinnovarlo "per tacito accordo" oppure lasciare che scada naturalmente. La legge prevede che per il contratto di locazione ad uso foresteria esistano delle deduzioni IRPEF variabili dal 5 al 15%: non è possibile però utilizzare la formula della cedolare secca. Le aziende, invece, possono scaricare interamente il costo dell'affitto dalle tasse annuali purché gli occupanti vi abbiano trasferito la loro residenza per motivi di lavoro.

Come stipulare il contratto di locazione ad uso foresteria

Poiché rientra nella categoria dei contratti di affitto completamente liberi, il contratto di locazione ad uso foresteria può essere stipulato in base alle esigenze specifiche dei contraenti e quindi la decisione della durata e del canone è completamente libera e lasciata alle parti. Affinché il contratto di affitto sia valido, però, è necessario che venga stipulato tramite scrittura privata fra le parti e che venga fatto per iscritto. Inoltre, anche per quanto riguarda la caparra cauzionale da versare la scelta viene completamente lasciata ai contraenti. Questa tipologia di contratto di locazione - resa di nuovo utilizzabile grazie alla legge 338/2000 - è vantaggiosa sia per i proprietari che così si assicurano un affittuario di lunga durata che per le aziende che possono scaricare il costo dell'affitto e permettere la rotazione degli inquilini anche per trent'anni.

Quanto costa il contratto di locazione ad uso foresteria

Per quanto riguarda l'importo della locazione, questo viene stabilito esclusivamente da conduttore e affittuario senza alcun vincolo ma sono comunque dovuti dei costi tecnici per la stipula del contratto. In particolare, esiste un costo fisso di registrazione pari a circa 67 euro che è previsto per ogni nuovo contratto di locazione attivato. In ogni caso, il contratto di locazione ad uso foresteria è molto vantaggioso dal punto di vista economico r fiscale sia per il proprietario dell'immobile che per l'azienda di capitali che lo stipula in quanto prevede un regime fiscale agevolato che lo rende sotto tanti punti di vista la soluzione ideale fra le tante possibili per la locazione di un immobile. Il contratto di locazione ad uso foresteria è però anch'esso soggetto all'obbligo di attestazione di prestazione energetica da presentare alla società per azioni che lo affitta che deve essere consegnata in forma scritta al momento della stipula.

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Domande frequenti

  • Chi può essere il conduttore di un contratto di locazione ad uso foresteria?
    A differenza dei normali contratti d'affitto residenziali, il conduttore (l'affittuario) non può essere una persona fisica. Deve trattarsi obbligatoriamente di una società di capitali, come una S.r.l. o una S.p.A., oppure di enti pubblici. L'immobile viene preso in locazione dalla società per essere messo a disposizione dei propri dipendenti o soci. È fondamentale ricordare che il contraente legale rimane la società, mentre l'occupante effettivo è il lavoratore o il socio, creando una relazione contrattuale a tre soggetti: proprietario, società e inquilino finale.
  • Qual è la durata massima e le modalità di rinnovo del contratto?
    La caratteristica principale di questo contratto è la sua natura transitoria: la durata deve coincidere con il periodo in cui il dipendente o il socio risiede nella città per motivi di lavoro. Tuttavia, la legge stabilisce un tetto massimo di 30 anni. Una volta raggiunto tale limite, il contratto non si rinnova automaticamente, ma può essere prorogato solo mediante un nuovo accordo esplicito tra le parti. Se non c'è volontà di continuare, il rapporto cessa naturalmente allo scadere del termine pattuito, garantendo flessibilità sia al proprietario che all'azienda.
  • È possibile applicare la cedolare secca a questo tipo di locazione?
    No, la cedolare secca non è applicabile ai contratti di locazione ad uso foresteria. Questo tipo di locazione rientra nelle fattispecie di libero mercato, ma gode di un regime fiscale specifico diverso. Per il proprietario dell'immobile sono previste delle deduzioni IRPEF variabili dal 5% al 15% sul reddito derivante dall'affitto. Al contrario, l'azienda conduttrice può detrarre interamente il costo del canone di locazione dalle imposte annue, a patto che i dipendenti abbiano trasferito la propria residenza nell'immobile per esigenze lavorative.
  • Come si calcolano i costi di registrazione e quali obblighi formali ci sono?
    Per rendere valido il contratto, è indispensabile la redazione di un documento scritto (scrittura privata) registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Il costo fisso di registrazione è di circa 67 euro per ogni nuovo contratto attivato. Oltre agli aspetti fiscali, è obbligatorio produrre e consegnare all'azienda conduttrice l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) dell'immobile, da presentare in forma scritta al momento della stipula. La caparra cauzionale, invece, non ha importi fissi stabiliti dalla legge e viene liberamente concordata tra le parti.
  • Quali vantaggi fiscali offre questo contratto alle aziende?
    Il contratto di foresteria offre un vantaggio fiscale significativo alle società di capitali che lo stipulano. Il canone di locazione pagato ai privati può essere scaricato integralmente dal reddito d'impresa, riducendo il carico fiscale aziendale. Questa deduzione piena è valida solo se i lavoratori o i soci destinatari dell'alloggio hanno effettivamente trasferito la propria residenza nell'immobile per ragioni legate all'attività lavorativa. Questo meccanismo rende la soluzione economicamente conveniente sia per l'azienda, che abbassa i costi, sia per il proprietario, che ottiene un'affidabilità contrattuale elevata.