Regole e Tasse

calcolo Tari

E' molto indispensabile pagare la tariffa della Tari. A tutti i cittadini è richiesto il pagamento ed è possibile venire a conoscenza della somma grazie al calcolo Tari.

di Redazione

10 giugno 2015

La TARI

La Tari è un'imposta comunale dettata dalla nuova legge di stabilità emanata nell'anno 2014. Essa è l'acronimo di "Tassa Rifiuti" e sostituisce la vecchia e comunemente conosciuta come la Tares. Il pagamento della Tari è riservato a tutti coloro che producono rifiuti urbani perché hanno in possesso locali o luoghi all'aperto. La tassa va certamente pagata al Comune di residenza, a prescindere se ciascuno sia proprietario o affittuario di un bene immobile. Chi possiede più proprietà pagherà un'unica tassa. L' obbligazione tributaria non si concentra ovviamente sulla quantità di rifiuti prodotti. Ma possono essere privilegiate, a livello economico, le abitazioni occupate da una sola persona oppure quelle utilizzate occasionalmente e altro. La Tari viene applicata considerando tutte le superfici che vengono dichiarate e accertate da precedenti prelievi di rifiuti urbani. Se il pagamento della tariffa Tari avviene in maniera errata il Comune di residenza si impegnerà a risolvere qualsiasi tipo di problema.

Soggetti e tariffe

Parliamo di soggetto passivo intendendo il possessore di beni immobili o locali. Una tariffa è commisurata sia ai beni e utenze domestiche, cioè le comuni abitazioni e non domestiche come per esempio associazioni, musei, cinema, teatri, ristoranti e altro. Inoltre essa è formata da una parte fissa che riguarda essenzialmente il costo del servizio che si calcola in base alla superficie che occupa un immobile; inoltre ha una parte non fissa, che varia a seconda dei componenti di un nucleo famigliare. Attraverso quest'ultimo dato infatti si può calcolare approssimativamente quanta spazzatura produce ciascuno. Sussistono inoltre le date di scadenza che ciascun proprietario dovrà rispettare per il pagamento della tariffa. Le date di scadenza sono stabilite dai Comuni. Il pagamento avviene attraverso il versamento tramite bollettino di conto corrente postale. Infatti grazie ad Internet è possibile effettuare il pagamento online.

Dove finiscono i rifiuti urbani

L'immondizia viene raccolta costantemente dalle agenzie di raccolta di rifiuti, garantendo la pulizia delle nostre strade, mettendo al primo posto l'igene pubblica, prelevando giornalmente i rifiuti. Il tasso di questi ultimi è molto alto e per questo ci sono dei luoghi adibiti al deposito di rifiuti e al loro smaltimento. Il materiale organico viene smaltito e generalmente i rifiuti di plastica, carta, alluminio e altro vengono smistati e riciclati. Infatti ci sono dei bidoni adibiti proprio alla raccolta differenziata. I luoghi più comuni di deposito dei rifiuti urbani sono le comuni discariche sparse sul territorio nazionale. I rifiuti sostano in questi luoghi fino al loro smaltimento o al loro riciclo. Per tutelare il nostro ambiente, infatti, è necessario avviare lo smaltimento dei rifiuti urbani in maniera sicura e seguendo minuziosamente tutte le procedure e le leggi inerenti a questo tipo di operazione.

Calcolo TARI

L'avviso di pagamento della tariffa, che contiene l'apposito importo, avviene attraverso posta ordinaria. Grazie alla nascita di Internet e delle nuove tecnologie, ci troviamo di fronte ad un mondo dove è possibile effettuare qualsiasi tipo di operazione, inviare dati e ricevere informazioni in maniera facile e molto veloce. Infatti adesso è possibile anche calcolare la TARI. E' un portale web che offre un servizio totalmente gratuito. E' il "calcolo TARI 2015 per utenze domestiche, non domestiche e abitazioni a disposizione". Per effettuare questa operazione è necessario compilare la tabella e gli appositi spazi con la tipologia di tariffa, la superficie che occupa il bene immobile, la quota fissa e variabile della tariffa, il riferimento immobile, il periodo di utilizzo, l'addizione Provinciale e eventuali riduzioni ricevute. Cliccando il tasto " calcolo" il software conteggerà velocemente la TARI.

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Domande frequenti

  • Come funziona il calcolo della TARI e quali fattori influenzano l'importo da pagare?
    Il calcolo della TARI si basa principalmente sulla superficie degli immobili (abitazioni e locali) e sul numero di componenti del nucleo familiare. L'importo è diviso in due quote: una fissa, legata al costo del servizio e alle dimensioni dell'immobile, e una variabile, stimata in proporzione ai residenti. Non si paga in base alla quantità effettiva di rifiuti prodotti, ma su questi parametri oggettivi. È fondamentale verificare i dati anagrafici e catastali, poiché errori nel numero di abitanti o nella metratura possono portare a sovrappagamenti o sanzioni. Alcuni comuni prevedono riduzioni per seconde case o locali non abitativi.
  • Chi è tenuto a pagare la TARI: il proprietario o l'inquilino?
    Il soggetto passivo d'imposta è colui che occupa l'immobile, indipendentemente dal titolo giuridico. Questo significa che sia il proprietario che l'inquilino (affittuario) devono pagare la TARI, a meno che non vi siano accordi specifici nel contratto di locazione che spostano l'onere sull'altra parte. In caso di vendita o affitto, è responsabilità del nuovo occupante comunicare il cambio di intestatario al Comune entro i termini stabiliti. Il mancato pagamento comporta il recupero coattivo da parte dell'Ente locale, che potrà agire sui beni dell'intestatario registrato.
  • È possibile calcolare la TARI online gratuitamente?
    Sì, esistono portali web ufficiali e strumenti gratuiti messi a disposizione dai Comuni o da enti terzi autorizzati che permettono di simulare il calcolo della TARI. Per ottenere il risultato, è necessario inserire dati precisi come la categoria catastale, la superficie catastale, il numero di componenti il nucleo familiare e eventuali riduzioni applicabili (come quelle per famiglie numerose o disabili). Questi simulatori offrono una stima immediata dell'importo dovuto, aiutando a prevenire errori di compilazione nelle schede Anagrafe Tributaria. Tuttavia, il valore ufficiale rimane quello indicato nell'avviso di pagamento inviato dal Comune.
  • Quali sono le modalità di pagamento e le scadenze principali?
    Le scadenze per il pagamento della TARI variano da Comune a Comune, ma solitamente il saldo deve essere versato entro giugno-luglio, mentre la prima rata (se prevista) va pagata a inizio anno. I metodi di pagamento più diffusi includono il bollettino postale, il pagamento online tramite PagoPA, le banche convenzionate e i servizi di home banking. È cruciale rispettare le date di scadenza per evitare sanzioni e interessi di mora. Il Comune invia solitamente un avviso di pagamento via posta ordinaria o telematica, contenente il codice F24 o il codice IUV per il versamento corretto.
  • Cosa succede se commetto un errore nel calcolo o nella dichiarazione dei dati?
    Se ti accorgi di aver dichiarato erroneamente dati come la superficie o il numero di familiari, devi presentare immediatamente una variazione all'Agenzia delle Entrate o direttamente al Comune, a seconda delle procedure locali. Correggere tempestivamente l'errore permette di rettificare la posizione debitoria senza incorrere in sanzioni. Al contrario, se il Comune rileva discrepanze tra i tuoi dati e quelli anagrafici/catastali, può emettere avvisi di accertamento con relative sanzioni. Mantenere aggiornata l'anagrafe tributaria è essenziale per garantire il giusto tributo e evitare problemi legali futuri legati a evasioni involontarie o dolose.