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Cucine con penisola

Aggiornato il 12 luglio 20175 capitoli5 domande frequenti
Cucina con penisola Timeline Aster

Studio degli spazi

La soluzione di cucina con penisola ha molte variabili, per esempio, se si desidera sfruttare lo spazio sottostante con basi contenitive, o se si preferisce utilizzarla solo come piano d'appoggio e di lavoro. Fondamentale per decidere, è studiare bene gli spazi che si hanno a disposizione, infatti non è solo una questione estetica ma anche e soprattutto pratica e funzionale. E' molto importante considerare le misure corrette dello spazio di manovra tra la parete dove è montata la cucina e la penisola stessa, con eventuali basi sotto di essa. Infatti se gli spazi sono minimi, sarà il caso di fare la penisola come solo piano d'appoggio, con una profondità di circa 60/64 centimetri, rifinito sui quattro lati o appoggiato al muro con un lato per consentire di mantenere uno spazio tra gli elementi che risulti comodo e sufficiente per lavorare con agio.

Le misure

Le misure della cucina a penisola saranno, per quanto riguarda l'altezza, le stesse del resto della cucina, se la penisola è attaccata al muro da un lato, perciò circa 85/90 centimetri. Nel caso che si decida di attrezzare la penisola, le basi saranno profonde 60 centimetri, perciò il piano dovrà essere almeno di 64 centimetri e, se lo spazio lo consentisse, anche di 94 centimetri. Se la penisola è utilizzata come tavolo da pranzo, si deve considerare che non è possibile attrezzarla con basi da 60 centimetri, altrimenti non ci sarà lo spazio sufficiente per le gambe; in questo caso si possono utilizzare mensole da 30 centimetri. Inoltre se la penisola è alla stessa altezza delle basi della cucina sono necessari degli sgabelli alti, per poter mangiare agevolmemnte. Evitare l'effetto mensa in cucina: se ci sono già molti sgabelli intorno alla penisola, è meglio non sistemare anche un tavolo da pranzo, ovviamente vale il contrario, se si dispone di un tavolo con sedie per mangiare, evitare di piazzare sgabelli intorno alla penisola. Nel caso in cui la penisola abbia un piano con profondità di 94 centimetri, non ci saranno problemi e si potrà attrezzarla come più si preferisce: con basi, con cestoni porta pentole, con armadietti con antine, con scaffali e mensole.

Soluzioni per la cucina con penisola

Se la profondità del piano lo consente, è possibile inserire nella penisola il piano cottura; meglio sarebbe avere la misura da 94 centimetri, in modo da avere anche un minimo di spazio, davanti al piano cottura stesso, per lavorare. Questa soluzione prevede, spesso, la posa di un paraschizzi o schermo protettivo, soprattutto se poi il piano viene anche utilizzato come tavolo da pranzo. Nella zona penisola, è anche possibile sistemare il lavello; naturalmente questa soluzione va verificata con l'idraulico per quel che concerne la sua fattibilità la fattibilità. In questo caso, se si decide di sistemare la zona di lavoro sulla penisola, anche se le riviste d'arredamento lo propongono spesso, non è propriamente funzionale utilizzare il piano della penisola anche come tavolo da pranzo o per snack.

Forme per la cucina con penisola

La cucina con penisola può essere realizzata con una forma a C con un bancone che viene utilizzato come piano di lavoro; in questo caso non è necessario predisporre l'allaccio elettrico ed idraulico e le dimensioni della penisola potranno essere minime, 60 X 120 centimetri. Se si decide per una cucina con forma a L, nel bancone potrà essere installato il piano cottura e le dimensioni necessarie, come già detto, saranno maggiori, almeno 100X150 centimetri; in questo caso è necessario avere sopra la penisola la cappa aspirante e l'attacco del gas. Gli spazi intorno alla penisola, per potersi muovere agevolmente ed avere accesso agli elettrodomestici, dovranno essere maggiori. In una cucina in linea, con bancone contenente piano cottura e lavello, le dimensioni necessarie sono davvero notevoli e risultano indispensabili gli attacchi idraulici, per l'adduzione e lo scarico dell'acqua, elettrici e del gas.

Materiali per la cucina con penisola

Se la penisola ha la stessa altezza delle basi della cucina sarà opportuno uniformare la scelta dei materiali e dei colori, utilizzando lo stesso top. Se la penisola, invece, è più bassa del resto delle basi della cucina, si può optare per un materiale differente, rispetto al top, magari che riprenda il colore della struttura dei mobili della cucina, o eventualmente del piano del tavolo da pranzo. In ogni caso, scegliere materiali, adatti, con caratteristiche di resistenza agli agenti chimici, che siano ignifughi, e antigraffio. In commercio sono disponibili numerose soluzioni innovative che consentono di disporre di piani di lavoro altamente performanti e sicuri, come l'okite o il corian, materiali tecnologici che hanno prestazioni superiori al laminato.

Domande frequenti

  • Quali sono le distanze minime necessarie per circolare comodamente attorno alla penisola?
    Per garantire una corretta funzionalità e sicurezza in cucina, è fondamentale rispettare le distanze di manovra. Tra la penisola e la parete opposta o altri mobili, dovrebbe esserci uno spazio libero di almeno 90-100 centimetri. Questo permette di aprire gli sportelli degli armadi senza intoppi e di muoversi con agio, specialmente quando più persone sono presenti contemporaneamente. Se lo spazio è limitato, la penisola dovrebbe essere ridotta a semplice piano d'appoggio, evitando basi profonde sotto il piano, per non ostacolare il passaggio.
  • È sicuro installare il piano cottura sulla penisola?
    Sì, è una soluzione molto diffusa, ma richiede accorgimenti specifici. È preferibile una penisola con una profondità di almeno 94 cm per avere spazio di lavoro laterale e anteriore. È obbligatorio installare una cappa aspirante potente posizionata sopra la penisola e garantire l'allacciamento al gas e all'elettricità. Inoltre, si consiglia l'uso di un paraschizzi retrostante per proteggere la parete da grassi e schizzi, rendendo la pulizia più agevole e mantenendo l'estetica ordinata.
  • Come dimensionare la penisola se voglio usarla come tavolo da pranzo?
    Se la penisola funge da tavolo, la profondità del piano è cruciale. Una profondità standard di 60 cm è troppo stretta per ospitare comodamente le gambe degli utenti seduti sugli sgabelli. Si consiglia una profondità minima di 70-80 cm o, idealmente, 94 cm. In alternativa, si possono usare mensole sottili (circa 30 cm) agganciate alla parte alta della base, lasciando spazio libero sotto per le ginocchia. Ricorda di abbinare sgabelli ad altezza adeguata (solitamente 70-75 cm dal pavimento).
  • Posso inserire il lavello nella penisola?
    Tecnicamente sì, ma bisogna valutare attentamente la fattibilità idraulica. Installare il lavandino nella penisola richiede la predisposizione di tubazioni per l’adduzione dell’acqua fredda/calda e, soprattutto, per lo scarico, che devono essere collegati alla rete fognaria principale. Spesso ciò implica interventi strutturali o la creazione di vani tecnici accessibili. Inoltre, funzionalmente, non è ideale usare la stessa area per lavare stoviglie e mangiare, poiché il piano risulterà bagnato e sporco durante le operazioni di lavaggio.
  • Quanto costano i materiali per il piano della penisola?
    I costi variano in base alla qualità. Il laminato è l'opzione più economica ma meno resistente a calore e graffi. Materiali come il Corian o l'Okite offrono prestazioni superiori: sono igienici, resistenti alle macchie e riparabili, ma hanno un prezzo più elevato. Il quarzo composito è un'altra ottima scelta per durabilità. Indipendentemente dal materiale, assicurati che sia resistente agli agenti chimici domestici, ignifugo e antigraffio per garantire longevità all'arredo.

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