Tipologie edilizie

Costruire una casa

Tipologie edilizie

Esistono diverse tipologie edilizie: vediamo una brave rassegna di quelle in cui si possono raggruppare i cosiddetti alloggi individuali.

di Redazione

26 marzo 2014

Casa unifamiliare

L'unità fondamentale, per la composizione delle diverse tipologie edilizie, è l'alloggio individuale. Alloggi che risultano essere simili, come dimensioni e forme, possono essere aggregati, in modo da formare dei complessi edilizi, dando vita a delle condizioni urbanistiche, e abitative, che possono essere anche molto diverse tra di loro. La prima tipologia in esame, quella che sotto molti punti di vista è anche la più auspicabile, è la casa unifamiliare. Questo tipo di costruzione rappresenta l'ideale per le esigenze che concernono la vita familiare, e per la possibilità di avere a disposizione spazi all'aperto, ancora meglio se spazi verdi. Lo svantaggio di questa tipologia di edificio è il costo: economicamente è infatti meno vantaggiosa di altre soluzioni. Sia l'acquisto che la manutenzione sono solitamente piuttosto costose, l'acquisto di un terreno edificabile, che abbia un'ampiezza sufficiente per la realizzazione dell'abitazione, è altrettanto oneroso e non è sempre facile trovare un'area adatta. Solitamente, nelle grandi città, i luoghi utilizzabili a tale scopo sono quelli più periferici, con i conseguenti svantaggi delle lunghe distanze da percorrere per poter raggiungere il centro. L'edificazione mista, che ha avuto luogo negli anni passati, ha portato inoltre alla costruzione di complessi produttivi e fabbriche nelle stesse zone, causando un degradarsi della qualità abitativa. Oggi si ha la tendenza ad aggirare questo tipo di inconveniente con la costruzione di quartieri satelliti, dove, oltre alle residenze, sono presenti anche i servizi necessari, come quelli ricreativi o commerciali. In molti paesi anglosassoni, e in generale nel Nord Europa, è diffusa la soluzione a schiera in cui le abitazioni sono caratterizzate dall'essere accostate, in modo da avere due pareti in comune con le case adiacenti e due lati liberi. Ogni nucleo familiare ha la propria indipendenza, grazie agli spazi aperti di tipo individuale, che sono adeguatamente delimitati e che si trovano sul retro e sul fronte dell'abitazione. Questi edifici hanno solitamente anche una suddivisione molto buona degli spazi funzionali: zona notte e zona giorno sono ripartiti su due livelli, ottenendo così un maggiore spazio a disposizione, a parità di superficie.

Le palazzine

La tipologia edilizia più diffusa, nelle zone in cui si ha una bassa densità abitativa, è quella delle palazzine. Si tratta di edifici che, in genere, hanno al massimo quattro piani, gli alloggi sono intorno alla dozzina e sono dotati di uno spazio all'aperto che è a disposizione degli abitanti. Questo tipo di soluzione abitativa è piuttosto conveniente, sia per quanto riguarda le spese di costruzione sia per quelle di manutenzione. L'evoluzione delle palazzine ha portato alle case a torre chiamate così, a causa del loro maggiore sviluppo in altezza. Questa tipologia edilizia è solitamente caratterizzata da un nucleo centrale in cui si trovano i servizi: scale e ascensore, che sono indispensabili, dal momento che si hanno almeno sei piani. In questi casi, le soluzioni migliori sono quelle in cui si hanno, su ciascun piano, da un minimo di due ad un massimo di quattro alloggi. Quando gli appartamenti su uno stesso piano aumentano, la funzionalità diminuisce. Dal punto di vista dell'urbanistica, si presuppone, in questo caso, di avere condizioni di elevata qualità, in termini di disposizione e orientamento degli edifici e di viabilità.

Edifici a cortina

La tipologia edilizia che prevede lo sviluppo in lunghezza di edifici a più piani, per una larghezza corrispondente a quella di un singolo alloggio, è quella che riguarda gli edifici a cortina. Alla base della struttura si ha un numero di ingressi pari a quello delle scale che permettono di accedere agli appartamenti. Una versione particolare degli edifici a cortina è quella che viene denominata duplex: lo schema compositivo ricalcato è quello delle abitazioni unifamiliari a schiera. L'entrata è situata nella zona giorno e, tramite la scala interna, è possibile accedere alla zona notte situata al piano superiore oppure inferiore. Si ha in questo caso un ulteriore vantaggio: la zona giorno, che solitamente è anche la più rumorosa, non viene a trovarsi immediatamente contigua a quella notte, che rimane quindi nella zona più tranquilla della casa. Un esempio di questo tipo di architettura nella storia è dato dalla Unitè d’Habitation, che si può trovare a Marsiglia e che è stata progettata dall'architetto Le Corbusier. Si tratta di un edificio in cui è contenuto un quartiere intero: accanto a negozi, servizi e attrezzature ricreative, si hanno alloggi per 1500 abitanti. Intorno all'edificio si ha un ampio spazio verde, a completa disposizione dei residenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi della casa unifamiliare rispetto ad altri tipi di abitazione?
    La casa unifamiliare offre il massimo della privacy e autonomia, permettendo di disporre di spazi esterni privati come giardini, ideali per chi cerca tranquillità e contatto con la natura. Tuttavia, presenta costi significativamente più elevati sia per l'acquisto del terreno edificabile, spesso difficile da reperire in aree centrali, sia per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero immobile. Inoltre, tende a essere situata in periferia, il che può comportare tempi di spostamento più lunghi verso i centri urbani o lavorativi, a meno che non ci siano quartieri satellite ben serviti.
  • In cosa differiscono le palazzine dalle case a torre e quando diventa indispensabile l'ascensore?
    Le palazzine sono edifici a bassa densità, generalmente fino a quattro piani, con una decina di alloggi e costi di gestione contenuti. Le case a torre, invece, si sviluppano verticalmente superando i sei piani, organizzandosi attorno a un nucleo centrale che ospita scale e ascensori. L'ascensore diventa indispensabile proprio quando si supera questa soglia di altezza per garantire accessibilità e praticità. Man mano che aumenta il numero di appartamenti per piano, la funzionalità dell'edificio può diminuire se non sono ottimizzati gli spazi comuni e l'orientamento degli alloggi.
  • Cos'è un edificio a cortina e quali vantaggi offre la variante 'duplex'?
    Un edificio a cortina è caratterizzato da uno sviluppo lineare in lunghezza, con una larghezza pari a quella di un singolo alloggio. La variante duplex riprende lo schema delle case a schiera ma in verticale: l'ingresso principale si trova nella zona giorno, mentre la zona notte è posizionata al piano superiore o inferiore. Il grande vantaggio funzionale è la separazione fisica tra le aree rumorose (living, cucina) e quelle silenziose (camere da letto), migliorando il comfort abitativo e riducendo le interferenze sonore tra le diverse funzioni domestiche.
  • Cosa si intende per 'quartiere satellite' e perché è importante nella pianificazione urbana moderna?
    Il quartiere satellite nasce come risposta ai problemi derivanti dall'espansione urbana dispersiva e alla presenza di zone industriali degradate nelle periferie storiche. È un'area residenziale autonoma che integra non solo alloggi, ma anche servizi essenziali come scuole, centri commerciali, aree ricreative e uffici. Questo approccio migliora la qualità della vita riducendo la necessità di spostamenti quotidiani verso il centro cittadino, offrendo un equilibrio tra vita privata e accesso ai servizi, tipico delle moderne politiche urbanistiche nordiche e anglosassoni.
  • Come funziona la distribuzione degli spazi nelle case a schiera o a torre per massimizzare la vivibilità?
    Nelle case a schiera, le unità condividono due pareti laterali con le abitazioni adiacenti, mantenendo fronti liberi per luce e aria, con una divisione netta tra zona giorno e zona notte su due livelli diversi. Nelle case a torre, la strategia vincente prevede di collocare da due a quattro appartamenti per piano: superare questo limite riduce l'efficienza degli spazi comuni e la qualità degli alloggi. Entrambe le soluzioni puntano a ottimizzare la superficie calpestabile garantendo indipendenza funzionale, pur condividendo strutture portanti e servizi verticali come scale e ascensori.