La pialla un attrezzo di antiche origini
La pialla era un utensile molto pregiato per la lavorazione del legno e veniva impiegato dai falegnami per spianare le superfici, squadrare i lati, rimuovere trucioli e levigare. Le prime pialle rinvenute in alcuni scavi archeologici, avevano una struttura realizzata da una suola di metallo affilato ed il corpo centrale in legno con un'impugnatura rudimentale. Di questi strumenti si persero le tracce nel periodo oscuro del Medioevo e riapparvero come per magia con l'inizio del Rinascimento. Tutte le botteghe dei maestri ebanisti- falegnami erano dotate di questi strumenti indispensabili nella lavorazione del legno. L'evoluzione della pialla si ebbe però nell'Ottocento e la caratteristica che la contraddistingueva dagli utensili precedenti, era rappresentata dalla realizzazione con parti centrali dei tronchi di faggio che venivano stagionati per un periodo di almeno tre anni. Il pezzo una volta pronto veniva scelto con la venatura che andava dalla parte anteriore a quella posteriore e gli si praticava un foro in cui veniva alloggiata la lama. La cavità per la lama era realizzata nella parte inferiore con una angolazione fissa di 45° ed un'apertura con un'ampiezza tale da permettere tagli precisi. Ai lati venivano realizzati due recessi in cui si inseriva il cuneo di blocco. Queste tecniche di produzione si sono tramandate fino ai nostri giorni con la realizzazione di modelli per ogni tipo di lavorazione.
Tipologie di pialla: da manuali a motore
Esistono pialle di diverso tipo, realizzate in funzione del lavoro che dovranno svolgere. Tra quelle più comunemente usate troviamo quelle manuali. Oggi possono essere prodotte in metallo, in legno oppure miste con corpo in metallo e legno. La struttura della pialla manuale è costituita dal ceppo, dall'impugnatura, dalla suola, dalla feritoia, dalla lama o coltello e dal cuneo o lardone. La lavorazione a pialla consente di asportare uno strato di legno con spessore variabile chiamato truciolo. Regolando la lama, lo spessore della parte asportata sarà equivalente alla parte sporgente affilata. Per la regolazione della lama si utilizza il mazzuolo e lo si batte sulla parte posteriore del ceppo. Invece per far sporgere la lama si batte sul ferro e per bloccarla, sul cuneo. Tra le pialle a lavorazione manuale, i modelli più conosciuti sono quelli per sgrossare, il pialletto di finitura, il piallone, la pialla a lama dentata, le pialle utilizzate dai bottai, le sponderuole e gli incorsatoi. Poi esistono anche le pialle per superfici curve, concave o convesse, dette anche pialle a compasso create per le lavorazioni particolari delle botti. Dalla lavorazione manuale si passa poi alle pialle professionali a motore che sono rappresentate da quelle a filo, a spessore e combinate, fino ad arrivare al pialletto elettrico.
Campi di applicazione delle pialle manuali
Le pialle manuali più utilizzate sono sicuramente quelle per sgrossare, infatti vengono utilizzate per la sgrossatura di tavole rozze. Poi troviamo il pialletto a finire, che è utilizzato, come il nome stesso lo descrive, per rifinire le superfici del legno. Invece il piallone è solamente un pialletto molto più lungo e consente di eseguire rettifiche su grandi superfici e fili diretti sulle tavole. Proseguendo nell'elenco possiamo trovare la pialla a lama dentata, che grazie alle scanalature realizzate sul coltello, consente di eseguire la preparazione di superfici da impiallacciare. Uno strumento molto singolare è invece quello della pialla da bottai che consente di effettuare lavorazioni di pezzi curvi come le doghe, impiegate nella realizzazione di botti e tini. Per la regolazione della sporgenza della lama il pialletto a registro è equipaggiato di viti di registro che ne consentono lo spostamento. Per la realizzazione di modanature, incastri e battenti vengono normalmente usate le sponderuole, che grazie alla caratteristica della lama con la stessa larghezza del corpo della pialla permette la fuoriuscita dei trucioli dall'apertura posta ai lati. Per costruire le cornici, invece si ricorre agli incorsatoi che sono simili alle sponderuole, però hanno la lama ed il corpo sagomati in varie forme. Le pialle manuali molto spesso sono autocostruite dai falegnami ed è possibile trovarne di tutte le taglie ed adatte ad ogni tipo di lavorazione. Alcuni modelli superano un metro di lunghezza o addirittura i due metri e mezzo. Le pialle usate dai bottai ad esempio vengono installate capovolte su dei cavalletti e superano spesso i due metri di lunghezza.
Campi di applicazione delle pialle a motore
La tecnologia nel campo delle attrezzature per il legno si è molto evoluta e piallare fa parte da sempre della lavorazione del legno massello. Le pialle a filo sono l'esempio più rappresentativo di questa evoluzione. Infatti nascono da una progettazione raffinata, volta a svolgere lavorazioni complicate. Per ottenere condizioni di lavoro ottimali anche per pezzi di grandi dimensioni, le pialle a filo professionali sono dotate di lunghi piani in ghisa ed una grande guida in alluminio anodizzato. I piani sono realizzati in ghisa a struttura nervata ed hanno una movimentazione a parallelogramma su delle bielle specifiche, che consentono di mantenere una distanza costante tra il piano di lavoro e l'albero porta-coltelli. Con questa soluzione la regolazione del taglio e l'asportazione sono immediate e semplici. Inoltre grazie alla pesante struttura in ghisa, l'albero porta-coltelli è retto in modo sicuro e le vibrazioni sono praticamente assenti e questo consente di realizzare ottime finiture.
Domande frequenti
-
Come si regola correttamente la lama di una pialla manuale?La regolazione della lama avviene utilizzando un piccolo martelletto, detto mazzuolo. Per far sporgere la lama e aumentare la profondità di taglio, si colpisce delicatamente la parte posteriore del ceppo; per ridurre la sporgenza, si bussa direttamente sul ferro. Una volta ottenuta la misura desiderata, è fondamentale bloccare saldamente la lama in posizione colpendo il cuneo di fissaggio laterale. Questa procedura richiede pratica per evitare che la lama si muova durante l'uso, garantendo così un taglio uniforme e preciso senza rischi di scheggiatura del legno.
-
Qual è la differenza principale tra una pialla per sgrossare e un pialletto di finitura?La pialla per sgrossare è progettata per rimuovere rapidamente grandi quantità di materiale dalle tavole rozze, avendo generalmente una lama meno affilata ma robusta per asportare trucioli spessi. Al contrario, il pialletto di finitura ha una lama estremamente affilata e un'apertura ridotta, consentendo di asportare sottilissimi strati di legno. Il suo scopo è eliminare le imperfezioni lasciate dagli strumenti precedenti, livellando la superficie e preparandola per la verniciatura o la lucidatura finale, offrendo quindi una resa superficiale molto più liscia e precisa.
-
A cosa servono le pialle a lama dentata?Le pialle a lama dentata, caratterizzate da un coltello con piccole scanalature o denti, non servono per levigare la superficie, ma per creare una texture specifica. Il loro utilizzo principale è la preparazione delle superfici destinate all'impiallacciatura. Creando micro-rugosità, queste pialle aumentano notevolmente l'adesività della colla, assicurando che l'impiallacciatura si attacchi in modo stabile e duraturo al supporto sottostante. Sono quindi essenziali nelle fasi preliminari di lavori di rivestimento ligneo di alta qualità, dove la tenuta meccanica dell'incollaggio è critica.
-
Perché le pialle elettriche professionali a filo sono preferite per grandi superfici?Le pialle a filo professionali sfruttano pesanti piani in ghisa nervata e guide in alluminio anodizzato per garantire stabilità assoluta. Grazie a un sistema di movimentazione a parallelogramma, mantengono una distanza costante tra il piano di appoggio e l'albero porta-coltelli, eliminando le vibrazioni tipiche degli utensili più leggeri. Questo design permette di lavorare lastre di grandi dimensioni mantenendo la planarità perfetta, poiché la massa elevata smorza le oscillazioni. Il risultato è una finitura superficiale impeccabile e una regolazione del taglio immediata e sicura.
-
Cosa sono le sponderuole e quando vanno utilizzate?Le sponderuole sono pialle speciali con una lama larga quanto il corpo dello strumento, dotate di aperture laterali per l'uscita dei trucioli. Vengono impiegate principalmente per realizzare modanature, incastri e battenti su bordi di pannelli o porte. A differenza delle pialle tradizionali che lavorano il centro del legno, le sponderuole permettono di scolpire profili complessi vicino ai margini senza intaccare il resto della tavola. La loro struttura robusta garantisce precisione nei dettagli, rendendole indispensabili per falegnameria fine e restauro di infissi o mobili antichi.








