Storia:
la storia della Max Meyer parte molto tempo fa, quando nel lontao 1895 un imprenditore svizzero, MaxMeyer appunto, fonda a milano il Colorificio Italiano che ancora oggi porta il suo nome. Si tratta di un anno particolarmente fecondo, che porta alla nascita della radio e alla scoperta dei raggi X, mentre istituzioni culturali molto prestigiose, come il Premio Nobel e la Biennale di Venezia vengono istituite. L’ azienda quindi nasce tra queste grandi invenzioni. Si tratta sin da subito di un’ azienda non piccola, ma comunque di medie dimensioni, che parte già con cinquanta operai. La sede è unica, a via Savona, nella zone dei Naviglia, ovvero nel cuore della nuova Milano industriale. I prodotti come i colori e a vapore e quelli dispersi in olio di lino sono sempre più conosciuti, mentre la vernice è famosa per le sue proprietà protettive. Nel 1942 l’ industria Italiana è costretta a rientrare nei ranghi nazionali e poi, con lo scoppio della guerra, a ripiegare sulla produzione bellica. Solo successivamente il Colorificio Italiano potrà rinascere con quello che era il suo ruolo iniziale, sviluppandosi ulteriormente e assumendo le caratteristiche di una industria chimica di trasformazione vera e propria, supportata anche da un’ altra tecnologia. In questo modo, la MaxMeyer incomincia ad imporsi sul mercato delle vernici e di tutti i prodotti affini. Già nel 1960, infatti, vedremo che la MaxMeyer sarà uno dei complessi produttivi più importanti di Europa. La scoperta del colore da parte del pubblico e la sua diffusione all’ interno e all’ esterno delle case risulta essere una vera e propria rivoluzione, mentre dal punto di vista della sicurezza appare come un valido metodo per riconoscere le varie parti di un impianto che, essendo colorate con colori diversi, sono più identificabili. Allo stesso tempo, si sperimentano le modalità di reazione psicologica dei colori sugli operai. Il colorificio si specializza nella produzione di vernici per l’ industria in un primo momento, e per l’ uso domestico in un secondo. Nel 1980n la MaxMayer acquista la società DUCO dalla Montedison, e questi due marchi prestigiosi si fondono dando vita alla MM.D MaxMeyer Duco S.p.a. Nel 1995, cento anni dopo la sua nascita, viene avviata la Joiun Venture in Cina con la società Gaoven Chemical Industries di Shandong. La MaxMayer in questi anni presenta anche nuove filosofie e nuove tecnologie che si fondono su programmi atti a rendere più semplice la scelta del colore, come il programma FISIOcoLORSYSTEM, un modo per sceglier ei colori per la casa, che combina gusto architettonico a benessere psicofisico. Nel 200 la MaxMeyer lancia il marchio Pura, ovvero un marchio di pittura murale ecocompatibile. Si tratta di un marchio che nasce nel rispetto dell’ uomo e dell’ ambiente, essendo realizzato con materie prime di alta qualità e con moderne tecnologie ecocompatibili. Il 2000 vede anche il lancio di QUANTUM formula professionale, il marchio di prodotti formulati per il settore professionale, che rappresenta una garanzia per il professionista e per il committente. Nel 2004 c’è il lancio della linea VANITY, per la decorazione degli interni.
Prodotti:
La MaxMeyer, come sappiamo, si occupa della produzione di vernici e di prodotti affini. Per quanto riguarda le pitture, sul mercato sono a disposizione varie linee. La linea Solution, ovvero una linea che è scaturita da un’ attenta ricerca, finalizzata alla creazione di prodotti nuovi in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze di pitturazione dei clienti Le Idropitture Lavabili sono invece pitture murali, che servono per finiture di alta qualità e di buona copertura, oltre che di ottima resistenza e di alta durata nel tempo. Una terza pittura è invece quella che riguarda le Idropitture Traspiranti: si tratta di pitture murali traspiranti al vapore acqueo, anticondensa e ideali per ambienti umidi come bagni e cucine. Infine, vi sono le pitture murali ad alte prestazioni, adatte per rendere colorate anche le superfici difficili, indicate per la risoluzione di problemi di contaminazione da muffe. Sono disponibili poi le vernici per il legno con quattro linee diverse: mastro legno linea verde acqua, ideale per il legno a vista; mastro legno linea classici solvente, ovvero le vernici a solvente. Queste due linee sono poi state rivisitate con le relative versioni “2011”.
E ancora...:
Ovviamente sono disponibili anche tutti quei prodotti che servono per un’ adeguata pittura, come i fissativi, i fondi per la preparazione delle superfici, gli antiruggini. Altri prodotti sono gli smalti, anch’ essi divisi in quattro categorie: gli smalti ad acqua, che garantiscono durata e resistenza in esterno, che sono inodori a limitato contenuto di COV; gli smalti brillanti, con un elevato livello di prestazione, che proteggono i supporti e garantiscono risultati sicuri; i decorativi, ovvero smalti ferro micacei antichizzanti , con alto potere anticorrosivo, e gli speciali, adatti a superfici difficili, in grado di offrire prestazioni sicurezze e soddisfare ogni necessità. Sono poi disponibili decorativi, coloranti, vernici a spray, prodotti ecocompatibili per chi vuole avere un occhio di riguardo anche per
Domande frequenti
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Quali sono le principali differenze tra le idropitture lavabili e quelle traspiranti?Le idropitture lavabili sono progettate per garantire finiture di alta qualità con eccellente copertura e resistenza nel tempo, ideali per ambienti domestici standard dove la pulizia è frequente. Al contrario, le idropitture traspiranti permettono al vapore acqueo di attraversare il muro, riducendo il rischio di condensa interna. Questa caratteristica le rende la scelta obbligata per ambienti umidi come bagni e cucine, poiché prevengono la formazione di muffe e danni strutturali legati all'umidità intrappolata, offrendo al contempo una protezione duratura contro l'umidità di risalita.
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Cosa distingue la linea Pura dalle altre pitture MaxMeyer?La linea Pura si distingue per essere un marchio di pittura murale ecocompatibile, nata con l'obiettivo primario di rispettare sia l'uomo che l'ambiente. A differenza delle linee tradizionali, utilizza materie prime di alta qualità abbinate a moderne tecnologie a basso impatto ambientale. Questo significa minori emissioni di composti organici volatili (COV) e una composizione più sicura, rendendola perfetta per chi desidera rinnovare gli interni senza compromettere la salute degli abitanti o la sostenibilità ecologica della propria abitazione.
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Quale prodotto MaxMeyer è consigliato per proteggere il metallo dall'ossidazione?Per la protezione del metallo contro l'ossidazione, MaxMeyer offre specifici antiruggini e smalti ferro micacei antichizzanti appartenenti alla categoria degli smalti speciali. Questi prodotti sono formulati per fornire un'elevata resistenza anticorrosiva, agendo come barriera protettiva contro l'umidità e gli agenti atmosferici. Gli smalti ad acqua esterni garantiscono inoltre durata e resistenza, mentre quelli micacei offrono un aspetto particolare combinato a un alto potere anticorrosivo, ideali per ringhiere, cancelli e strutture metalliche esposte agli elementi.
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Come funziona il sistema FisiocolorSystem per la scelta dei colori?Il FisiocolorSystem è un approccio innovativo alla scelta cromatica che va oltre l'estetica pura, integrando principi di benessere psicofisico. Non si limita a suggerire combinazioni armoniche, ma considera come determinate tonalità influenzano la percezione emotiva e lo stato d'animo degli occupanti di un ambiente. Unendo gusto architettonico e scienza del colore, il sistema aiuta a selezionare tinte che promuovono relax, concentrazione o vivacità, trasformando la decorazione degli interni in uno strumento attivo per migliorare la qualità della vita quotidiana e l'equilibrio psicologico negli spazi domestici.
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Quando è preferibile usare smalti ad acqua piuttosto che smalti a solvente?Gli smalti ad acqua sono generalmente preferiti per la loro praticità e minor impatto ambientale: sono inodori, hanno un contenuto limitato di COV e si puliscono facilmente con acqua e sapone. Sono ideali per interni o esterni dove la ventilazione può essere limitata. Gli smalti a solvente, invece, offrono tradizionalmente una maggiore resistenza meccanica e chimica, risultando spesso superiori per superfici esterne soggette a forte usura o aggressione chimica, sebbene richiedano diluenti specifici e una migliore aerazione durante l'applicazione per motivi di sicurezza.








