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scrittoi antichi

Aggiornato il 28 ottobre 20134 domande frequenti
scrittoi antichi

Scrittoi antichi

La scrittura, ha apportato una serie di rivoluzioni, che hanno condotto l’uomo ad aguzzare l’ingegno e a lavorare sulla creatività proiettiva. La scrittura segna il passaggio da una fase primitiva della comunicazione, ad una più determinata e completa, che favorisce l’individuo nell’espressione verbale, favorendo la conservazione dell’idea. Dall’esigenza di comunicare, di annotare, e mettere nero su bianco, nascono una serie di altre condizioni. Le prime metodologie di scrittura, prevedevano l’utilizzo di una carta grezza che veniva appoggiata sulle ginocchia. Non esisteva che una postura per scrivere, quella del corpo riverso sul foglio. La stessa abitudine, ha portato ad una nuova rivoluzione, che si è concretizzata nel corso del tempo, con i cambiamenti ambientali, abitudinari, con l’acuirsi delle esigenze di ordine, con la rivoluzione. Lo scrittoio, è un prodotto del Rinascimento: i primi scrittoi, erano mobili di una certa altezza, dotati di ante e piano ribaltabile per scrivere. La tendenza, non era quella di concepire la scrittura come un evento a se stante, ma come una proiezione del linguaggio verbale. Sempre le esigenze dell’uomo rimodellano questa concezione, proiettando l’esigenza della scrittura, su un oggetto che abbia questa specifica funzione. Nel Seicento, nasce lo scrittoio antico per eccellenza: un tavolo estremamente raffinato, di legno di pioppo, rovere o abete, finemente decorato ed intarsiato, con ricami e ghirigori, che ne esaltano l’estrema eleganza; i colori riflettono le sfumature del legno, le decorazioni pregiate e delicatissime. Lo scrittoio, è dotato di cassetti di diverse dimensioni, che hanno la funzione di conservare ciò che viene scritto, oltre che funzione estetica. La bellezza di questo mobile, cresce nei decenni, e impreziosisce gli ambienti più ricchi. Lo scrittoio antico, veniva collocato in camera da letto, nelle sale da ricevimento, negli studi, in piccoli angoli. Era un complemento d’arredo che riempiva uno spazio, e che aveva una valenza notevole. Nell’Ottocento, il modello con ribalta, tende a spopolare, comportando una vera e propria rivoluzione nell’ambito dell’arredo. Viene utilizzato dai funzionari imperiali, ed è dotato di cassetti nascosti, chiavi e sicurezze che lo rendono prezioso, unico. Attualmente, lo scrittoio antico, conserva queste stesse caratteristiche: la sua bellezza indiscussa, rende questo pezzo d’antiquariato, unico nel suo genere. Esso si intona perfettamente con complementi d’arredo similari, in uno studio, in un salone antico.

Domande frequenti

  • Come posso distinguere un vero scrittoio antico da un mobile moderno in stile?
    Per identificare un autentico scrittoio antico, specialmente quelli del Seicento e Ottocento, bisogna osservare attentamente i materiali e la fattura. I pezzi originali sono realizzati in legni pregiati come rovere, pioppo o abete, spesso arricchiti da intarsi, ricami e decorazioni delicate. Un elemento distintivo cruciale è la presenza di meccanismi specifici, come piani ribaltabili per scrivere, cassetti di varie dimensioni e, soprattutto per i modelli ottocenteschi, sistemi di chiusura complessi con chiavi e sicurezze nascoste. Inoltre, l'invecchiamento naturale del legno e dei metalli, unito alla qualità artigianale delle giunzioni, differenzia questi capi dagli attuali riproduzioni industriali.
  • Qual è la storia evolutiva dello scrittoio dal Rinascimento ai giorni nostri?
    Lo scrittoio nasce nel Rinascimento come mobile alto con ante e piano ribaltabile, rispondendo all'esigenza di scrivere con una postura corretta e ordinata. Nel Seicento raggiunge l'apice della raffinatezza, diventando un simbolo di eleganza con intarsi elaborati e funzioni di conservazione. L'Ottocento segna una svolta: il modello con ribalta perde popolarità a favore di scrivanie più strutturate, utilizzate anche dai funzionari imperiali, dotate di cassetti segreti e serrature complesse per garantire riservatezza. Oggi, questi pezzi sono considerati oggetti d'antiquariato unici che mantengono le loro caratteristiche storiche, integrandosi perfettamente in arredi classici o studi privati.
  • In quali ambienti domestici è consigliabile posizionare uno scrittoio antico?
    Grazie alla sua versatilità e al valore estetico, lo scrittoio antico può essere inserito in diversi contesti domestici. Storicamente, era collocato nelle camere da letto, nelle sale da ricevimento e negli studi privati. Oggi, trova la sua collocazione ideale in home office o studi professionali, dove funge da elemento centrale e ispiratore. Può anche arredare salotti o ingressi, creando angoli dedicati alla lettura o alla corrispondenza. Si integra armoniosamente con altri complementi d'arredo simili, valorizzando sia spazi ampi che piccoli angoli, aggiungendo un tocco di prestigio e calore all'ambiente circostante.
  • Cosa devo controllare prima di acquistare un vecchio scrittoio per assicurarmi della sua autenticità?
    Prima dell'acquisto, ispeziona meticolosamente la struttura e i dettagli decorativi. Verifica che il legno sia massiccio e non compensato, osservando le venature naturali e eventuali segni di usura coerenti con l'età. Controlla che gli intarsi siano ben incollati e integri, senza distacchi recenti. Esamina le ferraglie: le chiusure, le maniglie e le serrature devono mostrare ossidazione naturale e funzionamento fluido, tipico dei meccanismi storici. Presta attenzione alla presenza di cassetti nascosti o compartimenti segreti, comuni nei modelli ottocenteschi. Infine, chiedi documentazione storica o provenienza per confermare l'epoca e l'autenticità del mobile.

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