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Rivestimenti e imbottiture per mobili

Aggiornato il 22 giugno 20154 capitoli4 domande frequenti
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Rivestimenti in carta e stoffa

Rivestire i cassetti e le ante dei mobili è pratico e veloce e aiuta a renderli lisci e belli da vedere anche dall'interno. Inoltre è una pratica che assicura l'igiene, soprattutto quando viviamo in appartamenti in affitto ammobiliati, visto che gli arredi sono stati usati da altri inquilini. Possiamo scegliere di rivestire l'interno dei nostri mobili usando la carta da parati oppure la stoffa, o ancora possiamo creare dei divisori di plastica per creare degli scomparti in cui sia facile riporre i nostri oggetti. Il rivestimento richiede precisione e cura dei dettagli. E' necessario estrarre i cassetti o sganciare le ante e misurarli correttamente. Fatto questo possiamo procedere al taglio della carta. Per incollare la stoffa alla carta possiamo usare la colla vinilica oppure comprare gli specifici collanti per legno che assicurano una presa rapida e duratura. L'unica accortezza è l'attenzione per gli angoli. La carta sovrapposta non è bella da vedere e tende a piegarsi e scollarsi.

I materiali plastici

I rivestimenti in Pvc sono perfetti per i cassetti, soprattutto in cucina. Facili da pulire con un panno umido, tendono a durare molto di più di quelli di stoffa e di carta dai quali è difficoltoso eliminare la polvere. Se gli ultimi possono ingiallirsi e strapparsi, i rivestimenti in Pvc sono a prova di graffio e non perdono il colore. Inoltre i fogli in Pvc per il rivestimento dei mobili sono già dotati di adesivo, dunque basta tagliarli e incollarli alla superficie. L'ultima operazione tuttavia richiede molta più attenzione. Essendo l'adesivo già applicato al foglio è possibile che si creino bolle e grinze difficili da eliminare. Per questo motivo conviene cominciare l'applicazione da un angolo e procedere lentamente aiutandosi con una riga per mantenere il foglio aderente alla superficie del cassetto. Invece di togliere totalmente lo strato protettivo dall'adesivo è meglio procedere piano piano sfilandone pochi centimetri per volta. Seguendo questa semplice strategia eviteremo complicazioni.

Rivestimenti esterni

Che si tratti di mobili rovinati da rinnovare, oppure di rendere creativi dei mobili spenti e anonimi, il rivestimento è la scelta giusta. In questo caso la scelta della fantasia, o del colore, del materiale da utilizzare è un fattore essenziale. Inoltre è opportuno selezionare una carta spessa, oppure un rivestimento in Pvc. Trovandosi all'esterno il rivestimento è più soggetto a rovinarsi, per cui è necessario che sia robusto e resistente. L'applicazione è simile a quella descritta in precedenza, ma possiamo sbizzarrirci con la fantasia. Si possono usare colori e fantasie differenti per i diversi cassetti, o magari creare un patchwork utilizzando ritagli differenti. Una volta applicato il rivestimento è necessario coprirlo con un impermeabilizzante che protegga e lucidi la superficie. Questo tipo di pitture necessitano di una lunga asciugatura, circa 12 ore, quindi l'operazione va effettuata in un luogo dove possiamo lasciare asciugare il mobile senza problemi.

Imbottiture e passamaneria

Imbottire e rivestire una sedia oppure una cassapanca permette di trasformare un punto d'appoggio scomodo in una confortevole seduta. Prima di tutto bisogna decidere quale spessore desideriamo e dunque comprare la relativa spugna o gomma piuma. L'acquisto può essere fatto in internet dove siti specializzati spediscono il materiale richiesto entro pochi giorni. Il risparmio arriva anche al 30% rispetto ai negozi tradizionali, inoltre i servizi d'assistenza permettono di essere guidati verso l'articolo più indicato. In secondo luogo bisogna scegliere la stoffa e l'eventuale passamaneria per coprire i bordi e le cuciture. La stoffa deve essere ben tesa quindi l'applicazione richiede molta cura dei dettagli. Possiamo scegliere di utilizzare la sparachiodi per fissare la stoffa e l'imbottitura, ma in questo modo non potremo staccarla per lavarla. Se possibile è preferibile creare fodere e imbottiture removibili, ma in alcuni casi le strutture di partenza non lo consentono. In ogni caso si parte applicando la gomma piuma per poi coprirla con la stoffa, tendendola il più possibile. L'applicazione di bottoni decorativi completa il lavoro e lo rende indistinguibile da quello professionale.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per evitare bolle e grinze durante l’applicazione di rivestimenti in PVC autoadesivi?
    Per ottenere un risultato perfetto con i fogli in PVC autoadesivi, è fondamentale procedere con cautela. Non rimuovere completamente lo strato protettivo dell’adesivo in una sola volta; invece, stacca solo pochi centimetri alla volta mentre applichi il foglio. Inizia da un angolo e procedi lentamente, aiutandoti con una riga o un rullo per mantenere il materiale aderente e livellato sulla superficie. Questa tecnica graduale ti permette di correggere eventuali disallineamenti ed elimina la formazione di bolle d’aria o grinze, garantendo una finitura professionale e duratura nel tempo.
  • Come posso proteggere il rivestimento esterno dei mobili dopo averlo applicato?
    Una volta applicato il rivestimento esterno, sia esso carta spessa o PVC, è essenziale applicare uno strato di impermeabilizzante specifico. Questo prodotto non solo protegge il materiale da usura, graffi e umidità, ma conferisce anche una finitura lucida che ne valorizza l’estetica. Tieni presente che le vernici impermeabilizzanti richiedono tempi di asciugatura lunghi, generalmente intorno alle 12 ore. Assicurati di lasciare il mobile in un’area ventilata e sicura dove possa asciugare completamente senza rischiare di essere toccato o danneggiato prima che la pellicola si solidifichi.
  • È meglio usare la sparachiodi o creare fodere rimovibili per imbottire una sedia?
    La scelta dipende dalle tue esigenze pratiche. Utilizzare la sparachiodi garantisce una fissaggio immediato e solido, ideale se cerchi una soluzione definitiva e non prevedi di lavare spesso la copertura. Tuttavia, questo metodo rende impossibile rimuovere l’imbottitura per la pulizia. Se preferisci igiene e praticità, opta per la creazione di fodere e imbottiture removibili. Anche se richiede più precisione nella cucitura e nell’applicazione, ti permetterà di lavare la stoffa periodicamente, mantenendo il mobile igienico e prolungandone la vita utile nel lungo termine.
  • Quale materiale è più adatto per rivestire i cassetti della cucina?
    Per i cassetti della cucina, i rivestimenti in PVC sono la scelta ottimale. A differenza di carta e stoffa, il PVC è resistente ai graffi, non perde colore e non ingiallisce col tempo. La sua principale vantaggio è la facilità di pulizia: basta passare un panno umido per rimuovere sporco e grassi, operazioni che sarebbero complesse con materiali tessili o cartacei. Inoltre, essendo già autoadesivi, semplificano notevolmente il lavoro di applicazione, offrendo una durata superiore e una maggiore resistenza all’umidità tipica degli ambienti di cottura.

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