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Piante e Fiori · Piante Grasse

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Aggiornato il 09 agosto 20133 capitoli5 domande frequenti
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Le varietà di piante grasse

Esistono varietà di piante grasse in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di ogni persona. Il modo giusto per chiamarle sarebbe succulente, termine che indica che queste piante sono in grado di accumulare l'acqua e quindi di resistere a lunghi periodi di siccità. Ce ne sono di molto grandi, ma anche di piccolissime dimensioni, a crescita rapida oppure molto lenta. Ci sono quelle con tante spine e quelle senza spine e con foglie carnose. Se si ha a disposizione poco spazio e si vuole iniziare una piccola collezione di graziose piantine, basterà scegliere specie che crescono lentamente e non sono molto grandi. L'Euphorbia si trova in moltissime varietà e quelle più piccole sono molto decorative e regalano bei fiori. I Cereus sono quelle piante che somigliano ad un bastone, ricoperte di spine e spesso anche di fitta peluria che, nei luoghi d'origine, serve a proteggerle dal gran caldo. Anche i Cereus sono disponibili in tante varietà, anche ramificate, e sono molto decorative nella loro semplicità. Alla famiglia dell'Opuntia appartiene il fico d'India e molte di quelle che sono formate da "palette" ricoperte di spine. Al genere Sedum, famiglia delle Crassulaceae , appartendono le tante varietà con foglie carnose e senza spine, molto facili da coltivare e da riprodurre. Le succulente più diffuse nei giardini e sui balconi, ma anche negli appartamenti, sono le globulari. Di diverse forme, sempre rotondeggianti, di tanti colori e con infiorescenze, in alcuni casi, davvero stupende, si trovano in commercio in piccoli vasetti, ma pian piano crescono e durano molti anni. Anche le spine sono diverse: ricurve, dure, sottili o somiglianti a semplice peluria contribuiscono a dare originalità e attrattiva alla pianta. Se si dispone di un angolo di giardino da dedicare alle piante grasse, o anche di grandi vasi, meglio se di terracotta più traspirante della plastica, si possono coltivare succulente molto decorative come l'aloe, le agavi o le grandi cactacee. Queste piante crescono praticamente da sole, in quanto riescono a ricavare e gestire l'acqua del terreno, creando zone verdi molto particolari.

Coltivazione

Come tutti sanno e come molti sperano, le succulente sono piante che non necessitano di innaffiature frequenti, ma, tenendo conto che spesso si trovano in piccoli vasetti, ogni tanto bisognerà dare loro un po' d'acqua. Come regola generale, si può considerare che le piante con spine possono essere innaffiate ogni settimana, in estate, e quelle a foglia ogni 4 giorni, circa. Naturalmente bisogna tener conto della temperatura e della posizione in cui sono sistemate ed anche del fatto che esse gradiscono molto un'immersione del vasetto in acqua, di tanto in tanto, o comunque di un'innaffiatura generosa che permetta loro di accumulare l'acqua per la riserva. Durante l'inverno le innaffiature possono essere diradate ed anche sospese. Riguardo alla posizione, le piante grasse preferiscono stare all'aperto, ma alcune di esse riescono a vivere anche in appartamento, anche se l'aspetto spesso è diverso tra la pianta che cresce fuori e quella costretta dentro casa: più robusta la prima, più stentata e "pallida" la seconda. Le piante grasse stanno bene al sole, pur se la posizione ottimale è l'esposizione a sud, ma non in pieno sole. Se si riesce a trovare il posto giusto, cresceranno e fioriranno conservando colori e fiori belli e non eccessivamente arsi. Durante la stagione di vegetazione, quindi primavera ed estate, si somministra loro del concime apposito, ogni una o due settimane, a seconda del tipo di concime.

Moltiplicazione

Tutte le succulente sono piuttosto facili da riprodurre. In molti casi provvedono da sole, producendo piccole piantine laterali, facili da staccare e sistemare altrove. Anche le foglie carnose di alcune di esse, una volta staccate e messe a dimora in un nuovo vasetto, avendo cura di annaffiarle senza eccessi, danno vita ad una nuova pianta. Tanta luce, niente ristagni d'acqua, la posizione giusta e le piante grasse daranno tante soddisfazioni.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le mie piante grasse?
    La frequenza di irrigazione dipende dalla stagione e dal tipo di pianta. In estate, le specie spinose richiedono acqua circa una volta a settimana, mentre quelle a foglia carnosa ogni quattro giorni. È fondamentale evitare i ristagni idrici nel sottovaso. Un metodo efficace è immergere il vaso nell’acqua per pochi minuti, permettendo al substrato di assorbire l’umidità necessaria per le riserve interne. In inverno, invece, le innaffiature devono essere drasticamente ridotte o completamente sospese, poiché la pianta entra in dormienza e non necessita di risorse idriche. Controlla sempre che il terreno sia asciutto prima di procedere con l’annaffiatura successiva.
  • Posso tenere le piante grasse in appartamento o preferiscono l'esterno?
    Molte succulente tollerano la vita in appartamento, ma l’esposizione esterna è generalmente preferibile per una crescita ottimale. All’aperto, specialmente se posizionate a Sud ma non sotto il sole cocente di mezzogiorno, le piante risultano più robuste e compatte. In casa, invece, tendono a diventare 'pallide', allungandosi verso la fonte luminosa (fototropismo) e perdendo compattezza. Per mitigare questo effetto, assicurati che ricevano quanta più luce naturale possibile, magari tramite un davanzale molto luminoso, e mantieni l’aria ventilata per prevenire muffe e marciumi radicali dovuti alla scarsa circolazione dell’aria interna.
  • Come posso moltiplicare le piante grasse facilmente?
    Le succulente sono eccezionalmente facili da riprodurre grazie alla loro capacità rigenerativa. Il metodo più comune è la talea: puoi staccare delicatamente le piccole piantine laterali (polloni) che si formano alla base della madre e interrarle direttamente in un nuovo vaso con terriccio specifico. Inoltre, molte specie a foglia carnosa, come i Sedum, permettono la moltiplicazione per foglia: basta appoggiare una sana foglia intera sulla superficie del substrato umido. Con il tempo, emetterà radici e una nuova piantina. Assicurati solo di non eccedere con l’acqua nelle prime fasi per favorire l’attecchimento senza causare marciumi.
  • Quando e come devo concimare le piante grasse?
    La concimazione va effettuata esclusivamente durante il periodo di vegetazione attiva, ovvero dalla primavera all’estate. Utilizza un fertilizzante specifico per cactus e succulente, ricco di potassio e povero di azoto, per stimolare la fioritura e il benessere radicale senza favorire una crescita erbacea eccessiva. Somministra il prodotto ogni due settimane, oppure ogni settimana se il concime è liquido e meno concentrato, seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione. Nel periodo autunnale e invernale, sospendi assolutamente qualsiasi apporto nutritivo, poiché la pianta rallenta il suo metabolismo e non potrebbe assimilare i nutrienti, rischiando di bruciare le radici.
  • Qual è il miglior tipo di vaso per le piante grasse?
    Il materiale migliore per i vasi delle succulente è la terracotta o il cotto. A differenza della plastica, questi materiali sono porosi e traspiranti, permettendo all’umidità in eccesso presente nel terreno di evaporare attraverso le pareti, riducendo significativamente il rischio di marciume radicale, nemico numero uno di queste piante. Assicurati inoltre che il fondo del vaso abbia fori di drenaggio ampi e funzionali. Per le specie di grandi dimensioni, come Agavi o Aloe, opta per vasi pesanti e stabili per evitare ribaltamenti, mentre per le piccole collezioni, i contenitori in ceramica decorativa vanno benissimo purché dotati di ottimo drenaggio.

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