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Kiwi coltivazione

Aggiornato il 03 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti

Coltivazione Kiwi

Il Kiwi è un frutto originario dalla Cina ed è conosciuto scientificamente con il nome di Actinidia chinensis. In Italia le zone principali di coltivazione di Kiwi sono il centro e il sud perchè hanno il clima adatto a questo tipo di coltivazione. Le varietà più conosciute sono la verde e la gold, che devono il loro nome al colore della polpa. Verde, appunto nel primo caso e gialla nel secondo. Questi frutti sono molto conosciuti ed apprezzati per le loro grandi proprietà e per il fatto che contengono moltissime vitamine, utili al corpo umano. Il Kiwi si caratterizza per essere una pianta rampicante che funziona con fiori maschili e femminili su piante separate è molto ramificata, sensibili alla disidratazione, per questo che ha bisogno di terreni umidi e fertili per crescere.

Kiwi pianta

Le piante di questo tipo non crescono bene in terreni argillosi a meno che non si fornisca di un sistema di drenaggio efficiente. Ci sono più di 50 varietà di questo frutto ma le principali sono: Abbot, Allison, Bruno, Haiward, Monty e La Sauvage come varietà femminile e come maschili: Matua, Tomuri, Chico Male, ecc. L'Italia è uno dei paesi di maggior produzione di kiwi al mondo, con una percentuale di circa 500.000 tonnellate di frutti di alta qualità al’anno. Le piante raggiungono un'altezza tra 1,8 e 2,1 metri. Dopo i trenta anni il tronco può raggiungere i 20 cm di diametro. La pianta di kiwi cresce rapidamente e possiede foglie grandi e grosse, presentando poca resistenza alle giornate di caldo forte, perdendo molta acqua e seccandosi.

I fiori sono grandi e di colore bianco e crescono da soli o in gruppi. I frutti sono di colore marrone caffè, sono coperti di una pelosità e misurano da 5 a 7 cm. L’interiore è di colore verde smeraldo e ha moltissimi semi commestibili. Il kiwi è una dei frutti che possiede più vitamina C, un kiwi di circa 75 gr contiene 74 g di vitamina C che sarebbe la dosi giornaliera raccomandata. Inoltre possiedono vitamina E, vitamina A, e Sali minerali come calcio, potassio, fosforo, ferro, ecc. Il kiwi è una pianta un po’esigente in quanto a condizioni climatiche e temperature, preferendo un clima umido e mite.

In Italia viene coltivato principalmente nel centro e sud del paese. D’inverno la pianta può sopportare anche fino a 12 gradi sotto zero, invece in autunno sopportano solo fino a 3 gradi sotto zero per questo le gelate autunnali possono rovinare o danneggiare la piantagione.

Terreno Kiwi

I terreni più adatti sono quelli fertili, profondi, ben drenati e con basso contenuto di Sali. I frutti sono propensi alla putrefazione della corona e la radice per questo motivo i terreni saturati possono causare anche la morte di molte piante. Inoltre questo frutto è sensibile ai Sali minerali del terreno, come carbonato e calcio. Il ph del suolo dove si coltiva deve essere tra 6 e 7,2. Comunque la grande adattabilità di questa pianta può permetterle di trovare un buono sviluppo anche in altri tipi di terreni. Le opere di drenaggio delle piante devono garantire almeno fino a 1 o 1,5 metri di profondità. Esistono vari modi per preparare il terreno. Prima di tutto bisogna rimuoverlo, pulirlo e ararlo bene, poi mettere concimi organici come stallatico maturo, dopo fare le canalette e impianto d’irrigazione. Ci sono vari tipi d’impianto di irrigazione disponibili e bisogna scegliere il più adatto alla nostra piantagione. Quelli più utilizzati sono i sistemi d’irrigazione a goccia e nebulizzazione. L’acqua con la quale s’irriga le piante deve essere a basso contenuto di Sali. Essendo il kiwi una pianta originaria di una zona umida, non sopporta la mancanza d’acqua, dovendo risolvere in questi casi con l’irrigazione artificiale. La quantità dipende delle caratteristiche del clima e la temperatura del posto dove viene coltivato. È conveniente fare un’analisi dell’acqua prima di coltivare. Un'altra cosa da tener in conto e di proteggere la piantagione con una rete antigrandine, impiantata con anticipo.

Coltivare kiwi

Le piantine si piantano i primi giorni di dicembre, già che nei quattro mesi invernali crescono le radici e le piante si sviluppano di più. Almeno una pianta tra otto femmine deve essere un maschio. È conveniente mettere anche un sostegno alle piante, una struttura di pali e fili, come nella vite. Bisogna lasciare lo spazio sufficiente tra una pianta e l’altra già che si ramificano molto, e anche in mezzo tra una fila e l’altra, per poter passare con il trattore e per prendere i frutti quando sono pronti.
La potatura è abbastanza semplice e si realizza anche a febbraio prima che la linfa entri in circolo, basta che non ci siano più frutti nella pianta. Quando ci sono troppi frutti, bisogna eliminare alcuni piccoli a malformati permettendo agli altri di crescere meglio, lasciando non più di 5 kiwi per germoglio. Per favorire la fruttificazione del prossimo anno quando si pota, è conveniente lasciare un certo numero di tralci che si sono formati durante il periodo vegetativo. Il kiwi è un tipo di pianta che si può anche coltivare in vaso, da mettere sul terrazzo o giardino in un posto che sia riparato dei venti e non troppo soleggiato.

Selezione dei frutti

Fondamentalmente i kiwi si selezionano in base alla misura e forma. Vale a dire che si eliminano quelli brutti o che presentano difetti. Il kiwi ha dimostrato di essere molto resistente alle plaghe e malattie ma ci possono essere danni alle piante per altri motivi come basse temperature, tempesta o funghi. Tra le cause di eliminazione ci sono: frutti gemelli; frutti piccoli o piani; macchia scura; colorazione rossa, caffè o nera; segno, cicatrici o altro. Anche se esistono tanti motivi per i quali si eliminano i kiwi, di solito la percentuale non è elevata. I frutti si raccolgono a metà di autunno, tra ottobre e dicembre. Mentre più si lasciano meglio è il frutto già che ha una elevata percentuale di zucchero. Bisogna pero, raccoglierli prima che si presentino le prime gelate autunnali o che i frutti diventino molli. I kiwi si possono conservare per alcuni mesi dopo la raccolta, in un ambiente secco e freddo.

Guadagnare con una piantagione di kiwi

Per poter vendere i kiwi bisogna aspettare da 3 a 8 anni perché i frutti siano buoni e pronti. Per quanto concerne al prezzo al kg per il kiwi dipende per prima cosa a chi ci si rivolge per la vendita, se a una cooperativa o a un commerciante privato già che per la prima forse è più importante la quantità e per la seconda la qualità del prodotto. Per essere una pianta che dipende dal clima e terreno i rendimenti sono diversi d’accordo a come si gestisce la piantagione. Per un ettaro di kiwi in cui sono coltivate circa 100 piante, togliendo le spese annue di corrente, fertilizzanti, concimi, irrigazione e manutenzione, ci si può guadagnare tra 15.000 a 25.000 €. Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Comunque per iniziare l’attività ci sono delle agevolazioni ma bisogna avere dei requisiti particolari come quello di conseguire la classifica di coltivatore diretto oppure d’imprenditore agricolo professionale.

Domande frequenti

  • È necessario piantare sia piante maschili che femminili per ottenere i frutti?
    Sì, il kiwi è una specie dioica, il che significa che gli organi riproduttivi maschili e femminili si trovano su piante distinte. Per garantire l'impollinazione e quindi la produzione di frutti, è indispensabile introdurre almeno un esemplare maschile nel giardino. Una regola pratica consolidata suggerisce di piantare un maschio ogni otto piante femminili. Senza questa impollinazione incrociata, le piante femminili produrranno fiori ma non daranno origine ai caratteristici frutti commestibili, rimanendo sterili.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per la coltivazione del kiwi?
    La pianta di kiwi richiede terreni fertili, profondi e soprattutto ben drenati, poiché è estremamente sensibile ai ristagni idrici che possono causare la putrefazione delle radici e la morte della pianta. Il pH ottimale del suolo dovrebbe oscillare tra 6 e 7,2. È fondamentale evitare terreni argillosi pesanti a meno che non si installi un sistema di drenaggio efficace. Inoltre, il kiwi mostra sensibilità verso alti livelli di sali minerali, come carbonato e calcio, pertanto l'analisi preventiva del terreno e dell'acqua di irrigazione è consigliabile per prevenire carenze o tossicità.
  • Quando e come si effettua la potatura del kiwi?
    La potatura principale va eseguita a febbraio, prima che riprenda la circolazione della linfa e la vegetazione, assicurandosi che non vi siano più frutti sulla pianta. Si tratta di una operazione delicata necessaria per gestire la rapida crescita della pianta. Durante la potatura estiva o post-raccolta, se ci sono troppi frutti, è bene eliminarne alcuni piccoli o deformati per permettere agli altri di ingrossarsi correttamente, limitandosi a lasciare non più di cinque kiwi per germoglio. È inoltre utile保留are alcuni tralci giovani formatosi durante l'estate per favorire la fruttificazione dell'anno successivo.
  • Quanto tempo attendere per raccogliere i primi frutti dopo la messa a dimora?
    La coltivazione del kiwi richiede pazienza, poiché i tempi di attesa per la prima raccolta significativa variano dai 3 ai 8 anni a seconda della varietà e delle cure ricevute. Le piantine vengono solitamente messe a dimora in inverno, nei primi giorni di dicembre, per permettere allo sviluppo radicale di stabilizzarsi durante i mesi freddi. Solo dopo aver superato questa fase iniziale di acclimatamento e crescita vegetativa, la pianta inizierà a produrre frutti commerciabili. Una volta entrata in piena produzione, la pianta può rimanere produttiva per decenni.
  • Come si conserva il kiwi raccolto per prolungarne la durata?
    I kiwi si raccolgono generalmente tra ottobre e dicembre, preferibilmente prima delle prime gelate autunnali o quando i frutti iniziano a diventare leggermente mollici al tatto, indicando la maturazione. Per la conservazione, è essenziale mantenere i frutti in un ambiente fresco e asciutto. Se stoccati correttamente in queste condizioni, i kiwi possono durare diversi mesi dopo la raccolta. Più a lungo vengono lasciati sull'albero (senza però subire danni da gelo), maggiore sarà il contenuto zuccherino e il sapore dolce del frutto, specialmente nelle varietà 'gold'.

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