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Piante da Giardino

Camelia coltivazione

La Camelia è un'interessante pianta che si inserisce all'interno della famiglia delle Theaceae e che riporta le sue origini in Asia e più precisamente in Cina e in Giappone.

di Redazione

07 dicembre 2012

Coltivazione della Camelia

La Camelia è un'interessante pianta che si inserisce all'interno della famiglia delle Theaceae e che riporta le sue origini in Asia e più precisamente in Cina e in Giappone. Le caratteristiche delle piante che conosciamo qui in Italia sono ben differenti da quelle reali nelle terre d'origine e sono dovute alla larga coltivazione in vaso. In Cina la Camelia è un arbusto legnoso e estremamente ramificato che può raggiungere anche i dieci metri di altezza. Ciò che accomuna le nostre specie con quelle cinesi e giapponesi è il fiore, sempre molto colorato e appariscente. Anche la sua collocazione è sempre la medesima, si forma infatti all'ascella delle foglie e su rami precisi all'interno della pianta. Le forme dei fiori sono molto varie e la loro ampia diversità è data da una selezione genetica compiuta nello scorso secolo. Per quanto riguarda le foglie possiamo dire che esse sono abbastanza piccole, non raggiungendo i 10 cm di lunghezza, e di forma pressochè ellittica e acuminata; i loro margini sono leggermente dentati e la consistenza coriacea. Una delle due pagine della foglia è lucida e di un bel colore verde scuro, mentre l'altra non è cutinizzata e quindi appare opaca e di colore più chiaro. Queste bellissime piante possono tranquillamente essere coltivate in appartamento e per poterlo fare, anche per questioni di esigenze pratiche, è necessario conoscere alcune delle loro caratteristiche tra le quali spicca il periodo di fioritura. A questo proposito si possono creare due gruppi differenti a cui appartengono, nel primo le camelie con fioritura in primavera, al secondo quelle che fioriscono in autunno. Nel primo gruppo possiamo trovare la famosa Camelia japonica, la Camelia tsaii, quella rosiflora e la reticulata; al secondo gruppo appartengono la Camelia vernalis, la Camelia sasanqua, la vietnamensis e la petelotii.

OSSERVAZIONI UTILI PER LA COLTIVAZIONE

Come già accennato in precedenza, prima di scegliere la specie da coltivare è necessario passare in rassegna quelle che sono le esigenze della pianta per comprendere se esse siano compatibili con le risorse offerte dall'ambiente che la ospiterà. In primo luogo esistono delle differenze tra le Camelie a fioritura invernale e autunnale, che sono più rustiche tollerando sia le basse temperature sia il sole diretto nelle stagioni più calde, mentre quelle a fioritura primaverile sono più sensibili ai raggi diretti del sole. Entrambe possono vivere in ambienti chiusi ma ben arieggiati. La posizione ideale sarebbe quella a mezz'ombra per evitare eccessivi sbalzi di temperature, questo è valido sia che si trovi al chiuso che all'aperto. Necessitano di un tasso costante di umidità che viene in parte garantito dalla loro posizione e in parte dall'acqua di irrigazione.

COLTIVAZIONE

Il primo passo per la corretta coltivazione è la giusta scelta del terreno da utilizzare che in questo caso deve avere un pH compreso tra 5 e 6 quindi acido. Il consiglio a questo proposito è di utilizzare della torba bionda sulla quale andrà sistemato uno spesso strato di pacciamatura di corteccia che deve essere rinnovato ad anni alterni. Quest'ultimo strato ha l'importante ruolo di proteggere l'apparato radicale dagli sbalzi di temperatura e dal disseccamento ma impedisce anche lo sviluppo di colonie di piante infestanti nel terreno. Per ciò che concerne l'innaffiatura è necessario effettuarla di frequente nei periodi più caldi dell'anno facendo attenzione ad evitare i ristagni di acqua nel tereno. Questo porterebbe le radici a marcire e quindi alla morte della pianta. L'apparato radicale deve trovarsi quindi in un ambiente costantemente umido ma non bagnato. Occorre, inoltre, innaffiare anche il sistema fogliare sia per una questione di umidità sia per pulire le foglie. Questo processo può essere effettuato con uno spruzzino. Nel periodo freddo, invece, il terreno deve essere lasciato asciugare del tutto tra un'innaffiatura e l'altra per evitare, soprattutto per le piante esterne, le gelate. Se la pianta si trova in ambienti chiusi il discorso è analogo. La concimazione si può somministrare alla pianta seguendo precisi cicli a partire dal mese di marzo fino a settembre. Non è però indispensabile vista la sua necessità di vivere costantemente in un terreno ricco di sostanza organica e di oligoelementi. A questo proposito una concimazione eccessiva potrebbe arrecare dei danni. Qualora si decidesse di eseguirla si consiglia di utilizzare del guano o della cornunghia che sono ricchi di sostanze organiche ideali per il metabolismo di questo genere di piante. Il rinvaso deve essere fatto ogni due anni circa e i vasi migliori per ospitare la Camelia sono quelli di terracotta o al massimo quelli di plastica marrone; sono sconsigliati quelli neri a causa del fatto che potrebbero richiamare e assorbire troppo calore.

MOLTIPLICAZIONE

Per la moltiplicazione della Camelia si possono utilizzare tre metodi che sono la talea, i semi e la propaggine. Nel caso della talea essa deve avere una lunghezza di circa 8-15 cm, si eliminano le foglie basali lasciandone poche apicali e si effettua nel periodo estivo controllando il momento in cui il fusto della pianta passa da verde a marroncino. I semi possono invece essere utilizzati quando diventano rossastri, ma il processo di germinazione e crescita della pianta in questo caso sarà molto lungo. La propaggine richiede la presenza di una pianta già matura e consiste nell'interrare dei rami della pianta senza staccarli da essa facendone fuoriuscire dal terreno gli apici. Il processo non è semplice perchè richiede l'uso di specifici ormoni. Per l'innaffiatura sono validi i consigli elencati sopra.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra le camelie a fioritura primaverile e quelle autunnale/invernale?
    Le camelie si dividono principalmente in base al periodo di fioritura, il che influenza anche la loro resistenza climatica. Quelle a fioritura tardiva, come la Camellia sasanqua e la vernalis (autunnale/invernale), sono generalmente più rustiche: tollerano meglio il sole diretto durante le stagioni calde e resistono a temperature più basse. Al contrario, le varietà a fioritura primaverile, come la celebre Camellia japonica, sono più delicate e sensibili ai raggi solari diretti, preferendo posizioni a mezz'ombra per evitare stress termici e ustioni sulle foglie. Questa distinzione è cruciale per scegliere la specie adatta al proprio microclima.
  • Che tipo di terreno e pH richiede la Camelia per crescere sana?
    La Camelia necessita assolutamente di un terreno acido, con un pH compreso tra 5 e 6. Un substrato ideale è basato sulla torba bionda, arricchita da uno spesso strato di pacciamatura in corteccia. La pacciamatura svolge un ruolo fondamentale: protegge l'apparato radicale dagli sbalzi termici, mantiene l'umidità costante impedendo il disseccamento e blocca la crescita di erbe infestanti. È importante rinnovare questo strato di pacciamatura ogni due anni per garantire alla pianta un ambiente ricco di sostanza organica e oligoelementi essenziali per il suo metabolismo.
  • Come si devono annaffiare le camelie per evitare il marciume radicale?
    L'irrigazione delle camelie richiede equilibrio: il terreno deve restare costantemente umido ma mai fradicio, poiché i ristagni idrici causano rapidamente il marciume delle radici e la morte della pianta. Nei periodi caldi, le annaffiature devono essere frequenti. È utile nebulizzare anche il fogliame con uno spruzzino per aumentare l'umidità ambientale e pulire le foglie. Durante l'inverno, specialmente per le piante in vaso o all'aperto, bisogna lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire danni da gelo. Se la pianta è in casa, la regola rimane simile per evitare shock termici.
  • Quando e come va effettuata la concimazione della Camelia?
    La concimazione non è strettamente obbligatoria se il terreno è già ricco di sostanza organica, ma può essere utile per supportare la crescita. Si consiglia di fertilizzare periodicamente dal mese di marzo fino a settembre. È preferibile utilizzare prodotti naturali come guano o cornunghia, ricchi di nutrienti adatti a questa famiglia. Attenzione alle dosi: un'eccessiva concimazione chimica può arrecare danni alla pianta. L'obiettivo è integrare, non sostituire, la ricchezza organica del suolo, mantenendo l'acidità richiesta e fornendo gli oligoelementi necessari per una fioritura rigogliosa.
  • Quali sono i metodi corretti per moltiplicare la Camelia?
    Esistono tre metodi principali: talea, seme e propaggine. La talea è il metodo più comune: si prelevano rametti lunghi 8-15 cm in estate, eliminando le foglie basali e lasciando solo quelle apicali. I semi possono essere usati quando diventano rossastri, ma la germinazione è lenta. La propaggine richiede una pianta adulta e consiste nell'interrare un ramo senza staccarlo dalla madre, facendo emergere l'apice; questo metodo è complesso e spesso richiede ormoni radicanti. Per tutti i metodi, mantenere il substrato umido ma non zuppo è essenziale per il successo.