Coriandolo coltivazione

Orto

Coriandolo coltivazione

Il coriandolo è una pianta che produce semi dal sapore dolciastro/acre, che hanno proprietà digestive, antibatteriche. Teme le gelate.

di Redazione

24 marzo 2014

Coriandolo coltivazione

La pianta di coriandolo è una pianta, conosciuta anche come prezzemolo cinese, che viene ampiamente utilizzata come spezia, per insaporire diversi tipi di piatti. Il coriandolo è stato sempre utilizzato per aromatizzare le pietanze, o anche come erba medicamentosa. Conobbe la sua diffusione nel Mediterraneo, dove fu coltivata e apprezzata per le sue proprietà. La pianta di coriandolo, raggiunge un’altezza di mezzo metro, ed ha dei fiori simili a forma di ombrello, di colore chiaro, tra il bianco e il giallo, mentre i semi che vengono utilizzati come spezie, hanno un sapore dolce e acre allo stesso tempo. Il coriandolo necessita di un clima temperato, fresco, ma non tollera le gelate e le temperature al di sotto dello zero. E’ una pianta che va esposta al sole, necessariamente, e piantata in un terreno che non sia soggetto ai ristagni. Il terreno va dunque smosso e mescolato alla sabbia e alla ghiaia, due elementi che facilitano il drenaggio. Il coriandolo predilige un clima mite, per cui la semina viene solitamente effettuata nel periodo primaverile, tra marzo e aprile; Le innaffiature devono essere regolari ma non abbondanti, infatti è preferibile insistere solo nei periodi afosi, e diradare la portata d’acqua nei periodi più freschi; in ogni caso il coriandolo va irrigato non più di due volte alla settimana. La pianta di coriandolo non necessita di moltissime attenzioni, infatti, non è attaccabile da parassiti e da patologie specifiche e a parte i ristagni, può essere considerata una pianta resistente. Solitamente ai piedi della pianta viene smosso il terreno per favorire l’areazione dello stesso, cosi da rendere più produttiva la coltivazione. I semi e le foglie una volta spuntati, vengono conservati a parte a testa in giù o anche avvolti in carta da giornale: lo scopo è quello di farli seccare cosi da poterli raccogliere semplicemente scuotendo il mazzetto. Le foglie, possono essere conservate secche esattamente come i semi, oppure possono essere raccolte fresche. I semi possono essere utilizzati anche sotto forma di polvere, per speziare ed insaporire diversi tipi di piatti. Il coriandolo è una pianta che possiede tantissime proprietà medicamentose: è un antifungicida, ed è un antibatterico, ed è inoltre utilizzato come digestivo e per combattere l’emicrania e l’aerofagia. Il coriandolo ha un ottimo sapore, che si sposa molto bene con i primi, ma in particolare con i contorni e con le carni ed il pesce, invatti viene utilizzato per snervarne il sapore.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per seminare il coriandolo?
    Il coriandolo predilige un clima mite e teme le gelate, pertanto la semina va effettuata principalmente in primavera, idealmente tra marzo e aprile. In alcune zone climatiche particolarmente miti, è possibile procedere anche in autunno, evitando però i periodi freddi invernali. È fondamentale garantire alla pianta un'esposizione soleggiata, poiché il sole diretto favorisce uno sviluppo sano e vigoroso. Evita di seminare durante i mesi estivi più caldi se non hai possibilità di ombreggiare le piante, dato che il calore eccessivo potrebbe indurre la pianta ad andare rapidamente a seme prima del raccolto.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione del coriandolo?
    Il coriandolo richiede un terreno ben drenato per evitare pericolosi ristagni idrici che potrebbero compromettere le radici. Prima della semina, è necessario smuovere accuratamente il suolo e arricchirlo aggiungendo sabbia e ghiaia: questi elementi migliorano la struttura del terreno, favorendo il deflusso dell'acqua. Un terreno sciolso e aerato permette alle radici di svilupparsi liberamente. Inoltre, mantenere il terreno intorno alla base della pianta leggermente smosso aiuta a ossigenarlo, rendendo la coltivazione più produttiva e riducendo il rischio di marciumi radicali causati dall'eccesso di umidità stagnante.
  • Con quale frequenza bisogna annaffiare il coriandolo?
    Le innaffiature devono essere regolari ma mai abbondanti. Una regola generale è quella di irrigare il coriandolo non più di due volte alla settimana. Durante i periodi afosi o di forte caldo estivo, è consigliabile aumentare leggermente la frequenza per evitare che la pianta soffra la disidratazione. Al contrario, nei periodi più freschi o piovosi, è opportuno ridurre drasticamente l'apporto idrico. L'obiettivo è mantenere il substrato leggermente umido senza saturarlo, poiché il coriandolo soffre particolarmente i ristagni idrici. Controlla sempre l'umidità del terreno prima di intervenire con nuove annaffiature.
  • Come si conservano correttamente semi e foglie di coriandolo?
    Per conservare semi e foglie, puoi optare per metodi diversi a seconda dell'uso desiderato. Per la conservazione a lungo termine, raccogli le parti vegetali quando sono mature e falle essiccare completamente: appendile a testa in giù o avvolgile in carta da giornale in un luogo ventilato. Una volta secche, i semi si staccheranno facilmente scuotendo il mazzetto, mentre le foglie potranno essere ridotte in polvere o intere. Entrambi gli elementi possono essere conservati in vasetti ermetici al buio. Se preferisci usarle fresche, raccogline le foglie giovani man mano che servono, lavandole e asciugandole bene prima dell'utilizzo immediato.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche e usi culinari del coriandolo?
    Il coriandolo è rinomato per le sue proprietà medicinali: agisce come potente antifungicida, antibatterico e digestivo, aiutando anche a contrastare emicranie e aerofagia. Dal punto di vista culinario, i suoi semi dal sapore dolce e acre sono ideali per insaporire primi piatti, contorni, carni e pesce, dove contribuiscono a snervarne il gusto intenso. Le foglie fresche, invece, sono eccellenti come guarnizione o ingrediente principale in salse e condimenti. La versatilità di questa pianta la rende indispensabile sia in cucina che nella fitoterapia naturale, offrendo benefici concreti per la salute grazie alle sue caratteristiche bioattive.