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Coltivazione piselli

Aggiornato il 07 dicembre 20125 capitoli5 domande frequenti
piselli

Coltivazione piselli

Le piante di piselli sono abbastanza facili da coltivare, e garantiscono una resa importante. Vediamo quali sono gli accorgimenti da seguire per ottenere i propri piselli dal proprio orto.

La semina

Anche se le piante di pisello non necessitano di attenzioni particolari, bisogna preparare bene il terreno, che deve essere drenante e non presentare ristagni idrici. Nel caso in cui l'acqua non scorra bene, infatti, le piante di pisello sviluppano facilmente del marciume nelle radici, che ne causa la morte. Si raccomanda quindi di vangare il terreno con cura, muovendo le zolle e concimandole (va bene del concime che si trova in commercio nei negozi specializzati). Abbiate cura di svolgere quest'operazione alcune settimane prima della semina dei piselli, in modo che la terra abbia il tempo necessario di assimilare i componenti nutritivi. Il periodo migliore per seminare i piselli è l'inizio dell'inverno. Per seminare correttamente i piselli, è necessario scavare un solco largo una decina di centimetri, e profondo all'incirca cinque. Nel solco devono essere distribuite le fine di semi, distanti alcuni centimetri l'una dall'altra. Il solco deve poi essere ricoperto di terreno, che non deve essere schiacciato. Per terminare correttamente l'operazione, si raccomanda una leggera annaffiatura a pioggia. I piselli possono essere coltivati con successo anche in vaso: in questo caso, si raccomanda la scelta di un vaso piuttosto profondo e ampio, in modo che le radici della pianta abbiano lo spazio necessario per svilupparsi. Fondamentale il drenaggio, da garantire con della ghiaia sul fondo del vaso.

La crescita

I piselli sono piante rampicanti, anche nella varietà nana, che quindi rimane bassa: è necessario dunque supportare le piante con stecchi e bastoni, che dovranno essere piantati nel terreno. Quest'operazione si può fare una volta che le piante avranno raggiunto la lunghezza di circa sette centimetri. In commercio esistono degli appositi supporti per gli ortaggi, ma è possibile usare delle canne o dei semplici bastoni. È sufficiente piantare i bastoncini accanto alle piantine, e legarvele, in modo che continuino a crescere sviluppandosi in altezza. Se non si effettua quest'operazione, le piante di pisello cresceranno sviluppandosi lungo terreno, occupando molto spazio, rischiando di marcire e di non sviluppare gli ortaggi. I piselli crescono e arrivano a maturazione in circa tre mesi: si tratta di un periodo di tempo durante il quale è facile che, accanto alle piantine, crescano erbacce e altre specie infestanti. È necessario accertarsi di eliminare ogni tipo di erbaccia periodicamente, per evitare che queste piante tolgano sostanze nutritive ai piselli. Per il resto, il pisello è una pianta resistente, e non ha bisogno di particolari cure: se si vuole, si può aggiungere un po' di fertilizzante all'acqua dell'annaffiatura, ma non è un'operazione essenziale per la crescita della pianta. Per le piante di pisello i ristagni d'acqua sono dannosi, ma lo è anche l'eccessiva secchezza del terreno. si raccomanda quindi di annaffiare regolarmente la terra, in modo da mantenerla umida, ma mai zuppa d'acqua. Se il terreno è ampio, si può diminuire la crescita delle erbe infestanti con l'operazione detta "pacciamatura": la terra seminata con le piante di pisello viene coperta di paglia o fieno. questo rallenta la crescita delle erbacce, e fa risparmiare tempo prezioso per chi ha un ampio terreno.

La raccolta

I piselli sono maturi e pronti per essere raccolti dopo circa cento giorni dalla semina: lo si vedrà dalla durezza del pisello stesso, che si mostra tondo e consistente, e il baccello deve essere gonfio. Di solito, i piselli vengono raccolti per essere consumati freschi: nel caso in cui si abbia però un ampio terreno coltivato con questa pianta, è possibile anche aspettare ancora qualche settimana perché i piselli si secchino. In questo caso, si riconosce che la pianta è pronta per il raccolto dal baccello, che dovrà essere del tutto giallo (i piselli così ottenuti possono essere conservati a lungo in sacchetti di tela). I piselli hanno un'ampia resa: di solito, per ogni metro quadrato di terreno che viene coltivato con questa pianta, si ottengono circa 400 grammi di piselli. Nel caso in cui si siano coltivati i piselli in vaso, si ottiene quindi un certo quantitativo di legumi anche da una piccola coltivazione.

Le malattie

I piselli sono attaccabili da diverse patologie e parassiti: molto frequenti sono gli attacchi dei funghi, per prevenire i quali è possibile utilizzare dei prodotti specifici che si trovano in commercio. Molto frequente è anche la "muffa del baccello": viene riscontrata soprattutto quando le piante non sono state adeguatamente sollevate da terra tramite i supporti appositi: anche in questo caso, è necessario un trattamento curativo specifico. Molto temuti da chi coltiva i piselli sono due parassiti: si tratta del "torchio" (che di notte mangia le foglie e i germogli delle piante) e della "tortrice" (una larva che mangia i piselli, rovinando i baccelli). Per evitare che i piselli faticosamente coltivati siano da buttare a causa di questi parassiti, è necessario fare attenzione a ogni segno di sofferenza delle piante, per avere il tempo necessario per poter intervenire con le cure specifiche.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare i piselli?
    Il periodo ideale per la semina dei piselli è l'inizio dell'inverno, poiché questa pianta tollera bene il freddo. Prima di procedere, è fondamentale preparare il terreno vangandolo e concimandolo con prodotti specifici, operando alcune settimane prima della semina per permettere alla terra di assimilare i nutrienti. Bisogna scavare un solco largo dieci centimetri e profondo cinque, distribuendo i semi distanziati tra loro e ricoprendoli leggermente senza compattare il suolo. Una leggera annaffiatura a pioggia conclude l'operazione. Questa tecnica garantisce un buon attecchimento e prepara le piante per una crescita vigorosa nei mesi successivi.
  • Come devo gestire l'irrigazione per evitare problemi alle radici?
    L'equilibrio nell'irrigazione è cruciale per la salute dei piselli. Da un lato, i ristagni idrici sono pericolosi perché causano rapidamente il marciume radicale, portando spesso alla morte della pianta; dall'altro, un terreno eccessivamente secco blocca la crescita. La soluzione ottimale è mantenere il substrato costantemente umido, effettuando annaffiature regolari ma mai abbondanti da inzuppare. Se disponi di un orto esteso, puoi adottare la pacciamatura con paglia o fieno: questa pratica aiuta a trattenere l'umidità nel suolo, riduce l'evaporazione e limita la proliferazione delle erbe infestanti, semplificando notevolmente la gestione idrica della coltivazione.
  • È possibile coltivare i piselli in vaso? Quali sono i requisiti?
    Sì, i piselli si adattano benissimo alla coltivazione in vaso, permettendo di ottenere buoni raccolti anche in spazi limitati come balconi o terrazzi. La chiave del successo risiede nella scelta di un contenitore sufficientemente profondo e ampio, per consentire allo sviluppo radicale di espandersi liberamente. È imperativo garantire un eccellente drenaggio posizionando uno strato di ghiaia sul fondo del vaso per evitare il accumulo di acqua stagnante. Durante la crescita, ricorda che i piselli sono rampicanti: dovrai fornire supporto con stecchi o bastoncini non appena le piantine raggiungono i sette centimetri, legandole delicatamente per favorire la salita verticale.
  • Quali sono i principali nemici dei piselli e come difenderli?
    I piselli possono subire attacchi da funghi e parassiti specifici. Tra i patogeni, la 'muffa del baccello' è comune, specialmente se le piante restano troppo vicine al terreno umido; prevenire l'uso di supporti adatti aumenta il rischio. Per i parassiti, i più temibili sono il 'torchio', che distrugge foglie e germogli di notte, e la 'tortrice', una larva che danneggia internamente i baccelli. La prevenzione include l'osservazione costante delle piante per individuare segni precoci di sofferenza. In caso di attacco, è necessario intervenire tempestivamente con prodotti fitosanitari specifici reperibili in commercio, assicurandosi di rispettare i tempi di carenza prima della raccolta.
  • Come capisco quando i piselli sono pronti per la raccolta?
    La raccolta avviene generalmente circa cento giorni dopo la semina, ma il metodo dipende dall'uso desiderato. Per il consumo fresco, osserva il baccello: deve apparire gonfio e i piselli al suo interno devono sentirsi tondi e consistenti al tatto. Se invece desideri piselli secchi per la conservazione a lungo termine, aspetta che i baccelli diventino completamente gialli e asciutti. In entrambi i casi, la resa media è di circa 400 grammi per metro quadrato di coltivazione. Raccogliere al momento giusto assicura la massima dolcezza per i freschi o la migliore conservabilità per quelli secchi.

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