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Coltivazione origano

Aggiornato il 07 dicembre 20125 capitoli5 domande frequenti
origano

Coltivazione origano

L'Origanum vulgare, comunemente conosciuto col nome di origano è una pianta dalle spiccate proprietà aromatiche e spesso utilizzata nella tradizione culinaria del Mediterraneo. Questa pianta fa parte della famiglia delle Lamiaceae ex Labiate ed ha un portamento prevalentemente erbaceo, cespuglioso e cresce in zone anche molto aride e assolate, fino ad un'altitudine di 2000 metri sopra il livello del mare. Il fusto dell'origano è eretto e può raggiungere quasi il metro di altezza, si presenta con un bel colore rossastro nella porzione più apicale e ha la caratteristica di essere ricoperto da un fitto strato di piccoli e sottili peli. Questo fusto è dotato di foglie verticillate con forma lanceolata e dai margini lisci che si uniscono ad esso attraverso un picciolo di lunghezza ridotta. I fiori creano quasi delle infiorescenze poichè sono raccolti alla sommità dei rami. Il loro colore può variare dal bianco al rosa per giungere anche al rosso; sono dotati di brattee rossastre e sono ermafroditi, cioè possiedono sia le strutture maschili che quelle femminili. Necessitano di un'azione di impollinazione che viene compiuta prevalentemente da insetti e viene quindi chiamata entomofila. Il frutto è una piccola capsula di colore molto scuro. Questa pianta è conosciuta già da secoli, addirittura ne vengono fatti degli accenni da alcuni dei più importanti filosofi latini che già ne sfruttavano le proprietà medicinali e che li utilizzavano anche in cucina.

COLTIVAZIONE PREMESSE

Nonostante queste piante crescano spontaneamente è possibile, ed è diffusissima questa pratica, poterle coltivare anche nei propri giardini. Il presupposto è quello di coltivarle in ambiente aperto, fresco e soprattutto attraverso l'uso di un terreno con spiccate capacità drenanti. La sua diffusione è legata agli usi che se ne possono fare, tra cui, oltre quelli elencati in precedenza, vi è quello ornamentale grazie alla presenza di fiori molto graziosi e profumati. Le dimensioni della pianta non sono notevoli così da permettere, anche a chi ha piccoli spazi a disposizione, di poterla coltivare in tutta serenità.

COLTIVAZIONE: COME PROCEDERE

Prima di tutto si parte dal terreno che non deve necessariamente essere molto ricco, infatti questa è una pianta che si adatta facilmente a quasi tutti i tipi di terreno anche se preferisce quelli secchi e calcarei. Essendo queste delle piante spontanee che riescono a sopravvivere in ambienti anche molto aridi non necessitano di particolari concimazioni che possono comunque essere somministrate in periodi particolari del ciclo vitale come durante la ripresa vegetativa. Per ciò che concerne le innaffiature possiamo dire che devono essere molto frequenti ma è necessario dosare in modo corretto la quantità di acqua che deve essere decisamente esigua per evitare di inzuppare il terreno. Nel corso della coltivazione, come per tutte le piante può capitare di incorrere in danneggiamenti di alcune loro porzioni. Qualora ci si dovesse trovare in questa situazione si consiglia semplicemente di rimuovere le parti danneggiate o secche per evitare di ridurre la funzionalità completa e corretta della pianta stessa. L'origano non necessita nemmeno di una potatura annuale vera e propria viste le sue caratteristiche generali. La fioritura della pianta avviene da luglio ad ottobre, quindi nella stagione calda dell'anno. La raccolta avviene immediatamente dopo la fioritura e i fiori vengono prelevati con il ramo che li porta. Devono essere messi a seccare e poi conservati in barattoli di vetro.

MOLTIPLICAZIONE DELL'ORIGANO

Il processo di moltiplicazione può essere effettuato secondo tre metodi, quello relativo all'uso dei semi, quello per talea oppure l'ultimo per divisione della pianta. In genere la moltiplicazione per semi avviene in vasi e non direttamente nel giardino visto che le piante necessitano di condizioni particolari per poter germinare. Si utilizza del terriccio fertile misto a sabbia, si inseriscono i semi e poi si ripone un altro sottile strato di terra al di sopra. Il tutto deve essere fatto in primavera e si devono ricreare precise condizioni ambientali, come l'umidità del terreno, che viene favorita anche dalla copertura del vaso con una lastra di vetro, la temperatura che deve aggirarsi tra i 10 e i 13 gradi, l'insolazione che deve essere scarsa. Il terriccio si mantiene umido inserendo dell'acqua attraverso un vaporizzatore e non immettendola direttamente. Le prime piantine che germoglieranno dovranno essere passate in rassegna per poter eliminare le più deboli. Quando saranno sufficientemente grandi si potranno trasferire quelle resistenti in ambiente aperto. La moltiplicazione per talea deve essere invece effettuata a giungno utilizzando porzioni vegetative della pianta, prive di fiori, di lughezza di 8-10 cm che dovranno essere inserite in un misto di torba e sabbia. La temperatura deve essere mantenuta bassa e solo quando le piantine si saranno stabilizzate potranno essere trapiantate in un altro vaso o in ambiente aperto. La moltiplicazione tramite divisione è molto smplice e consiste nell'invasamento di una parte della pianta di dimensioni maggiori di quelle della talea e deve essere effettuata o a marzo o a ottobre. Le condizioni in cui devono essere mantenute le nuove piantine sono le medesime delle situazioni precedenti.

USI

L'origano è ricco in fenoli e sono proprio questi che vengono utilizzati per le proprietà aromatiche. Il suo uso si è espanso anche in cucina come condimento in sughi, secondi piatti e contorni. Questa pianta è nota anche per le sue proprietà curative con funzione espettorante, calmante nei confronti di dolori addominali, infiammazioni intestinali. Ha anche funzione antisettica ed antalgica.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare l'origano e quali cure richiede?
    La semina dell'origano va effettuata in primavera, preferibilmente in vasi contenenti un mix di terriccio fertile e sabbia per garantire un buon drenaggio. È fondamentale mantenere il substrato costantemente umido utilizzando uno spruzzatore per evitare di spostare i semi, e coprire il vaso con una lastra di vetro per creare un microclima umido. La temperatura ideale per la germinazione si attesta tra i 10 e i 13 gradi, con poca esposizione diretta al sole. Una volta che le piantine hanno sviluppato forza sufficiente, si eliminano quelle più deboli e si trapiantano in piena terra.
  • Come si moltiplica l'origano mediante talea?
    La moltiplicazione per talea si esegue a giugno, prelevando porzioni vegetative di 8-10 centimetri che non devono contenere fiori. Queste talee vanno inserite in un substrato composto da torba e sabbia. Durante la fase iniziale, è necessario mantenere una temperatura fresca per favorire l'attecchimento. Solo quando le nuove radici si saranno stabilizzate e la piantina sarà robusta, potrà essere trapiantata definitivamente in un vaso più grande o direttamente in giardino, rispettando le stesse esigenze di luce e umidità tipiche della specie adulta.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'origano e quanto deve essere abbondante?
    Sebbene l'irrigazione debba avvenire frequentemente, la quantità d'acqua deve essere decisamente esigua. L'origano teme i ristagni idrici e predilige terreni secchi e ben drenati, adattandosi bene anche ad ambienti aridi. L'obiettivo è mantenere il terreno leggermente umido senza mai inzupparlo, poiché un eccesso di acqua potrebbe compromettere la salute delle radici. Questa gestione idrica attenta è cruciale per replicare le condizioni naturali della pianta, che cresce spontaneamente in zone assolate e poco piovose.
  • Quando e come si raccoglie l'origano per la conservazione?
    Il momento ottimale per la raccolta coincide con la fine della fioritura, che generalmente avviene tra luglio e ottobre. È consigliabile prelevare i fiori insieme al ramo che li sostiene per preservarne l'integrità e l'aroma. Dopo il taglio, i rametti devono essere fatti essiccare accuratamente. Una volta completamente asciutti, possono essere conservati in barattoli di vetro ermetici per mantenerne le proprietà aromatiche e curative nel tempo, pronti per essere utilizzati in cucina o per preparazioni officinali.
  • È necessaria la potatura annuale dell'origano?
    No, l'origano non richiede una potatura annuale strutturata come altre piante arbustive. Tuttavia, è buona norma intervenire manualmente rimuovendo tempestivamente le parti danneggiate, secche o malate. Questa operazione di pulizia mira a prevenire il deterioramento funzionale della pianta e a stimolare una crescita sana. Se la pianta subisce danni fisici o climatici, tagliare le porzioni interessate aiuta a concentrare le energie vitali sulle parti sane, garantendo che l'esemplare rimanga vigoroso e produttivo durante la stagione vegetativa.

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