Coltivazione anguria

Coltivazione anguria: la semina

L'anguria è uno dei frutti più amati durante l'estate. Se si mettono da parte i semi del frutto e si fanno seccare, potremo provare a cimentarci in una coltivazione casalinga. Vediamo i procedimenti da seguire.

I semi di anguria si possono acquistare nei negozi specializzati: ma si possono utilizzare anche quelli dei frutti che abbiamo consumato. L'essenziale è che vengano fatti seccare per poi essere conservati in sacchetti di tela.

Prima della semina, è necessario preparare il terreno, che deve essere vangato e concimato (basta lo stallatico che si trova in commercio). Dopo questa preparazione, bisogna attendere qualche settimana, in modo che il terreno assuma i principi nutritivi. Dopo si può procedere con la messa a dimora dei semi di anguria. Per seminare l'anguria occorre molto spazio: si praticano dei buchi nel terreno profondi circa cinque centimetri, ma distanti l'uno dall'altro almeno un metro. Le piante di anguria hanno infatti bisogno di spazio per potersi sviluppare dando origine ai grossi frutti (se avete spazio per fare più di una fila, la distanza fra le file deve essere di almeno due metri). In ogni buchetta posizionate due o tre semi, e ricoprite con un po' di terriccio, senza premere. Annaffiate leggermente a pioggia. Una volta che le piantine saranno spuntate, è necessario procedere al diradamento, eliminando quelle più esili: in questo modo, ci si assicurerà che le piante rimaste abbiano lo spazio necessario per crescere forti e in salute.

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La crescita

anguria L'anguria è una delle poche piante che per crescere bene ha bisogno di molta acqua: le annaffiature devono quindi essere frequenti e abbondanti. L'essenziale è però che il terreno abbia un efficace drenaggio, per evitare che l'acqua ristagni e faccia marcire le radici delle piantine in crescita. Abbiate cura, quindi, di mantenere il terreno sempre umido, senza che sia inzuppato d'acqua. Se il terreno è molto bagnato, un buon rimedio può essere quello di tenere sollevata la pianta da terra, frapponendo fra lei e il terreno della paglia, delle foglie o un telo di plastica, in modo che resti isolata dall'umidità. Inizialmente, le piante di anguria non hanno bisogno di altre cure. Al momento in cui però i frutti iniziano a svilupparsi e a crescere, è bene somministrare del fertilizzante liquido ogni settimana, fino a quando non inizia la maturazione dei frutti. Le angurie saranno pronte fra agosto e settembre (circa quattro mesi dopo la semina).

C'è da dire che, per avere un buon raccolto, devono esserci delle condizioni climatiche particolari, con temperature superiori ai 25 gradi, mentre nel caso in cui la temperatura scenda al di sotto dei 15 gradi la crescita dei frutti sarà bloccata. Quindi se il clima in cui ci si trova non è particolarmente caldo, sarà necessario predisporre dei ripari con dei teli o una pacciamatura.

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La raccolta

anguria coltivazione Al momento in cui si forma il frutto, la pianta continua a crescere: si consiglia dunque di tagliare la pianta subito dopo il frutto: quest'operazione, chiamata "cimatura", consente di fare in modo che gli elementi nutritivi della pianta vadano tutti al frutto, e non vengano dispersi per far crescere la pianta stessa. Le piante di anguria tendono a crescere molto, e a diventare molto lunghe: se le si lascia fare, il frutto non si gonfierà molto, rimanendo piccolo. Per essere sicuri di fare correttamente quest'operazione tagliate la pianta fra la terza e la quinta foglia (iniziate a contare a partire dal frutto).

Una volta che il frutto sarà diventato grande e rotondo, è arrivato il momento di raccoglierlo per consumarlo. Qui alcuni coltivatori hanno dei dubbi, non sapendo come riconoscere il momento migliore per raccogliere le angurie mature.


Raccogliere angurie

raccolta angurie Ci sono molti modi per riconoscere quando il frutto è maturo e pronto per essere raccolto: il primo è senza dubbio il cambiamento nel colore della buccia, che assume le caratteristiche striature giallo-verdi. Un altro modo è quello di ascoltare il suono che fa il frutto se vi si batte sopra leggermente con le nocche: "bussando" sulla buccia, si dovrebbe sentire un rumore sordo, che segnala l'avvenuta maturazione.

Se non si è sufficientemente sicuri, si può osservare il viticcio che tiene il frutto attaccato alla pianta: quando il frutto è maturo, il viticcio si secca. Il frutto può essere a questo punto tagliato per essere consumato. Le angurie raccolte possono essere conservate a una temperatura non troppo alta (massimo 15 gradi).


Le malattie

angurie Come la maggior parte delle piante, l'anguria teme il ristagno di acqua, che porta facilmente le radici a marcire: abbiamo già spiegato che è necessario prestare attenzione affinché questo non succeda, bagnando spesso la terra senza inzupparla d'acqua. Gli altri nemici dell'anguria sono insetti e parassiti, come gli afidi,gli acari, il maggiolino. Da non dimenticare anche gli attacchi della peronospora: si tratta di una malattia che colpisce molti tipi diversi di piante, causando un ingiallimento delle foglie. I parassiti sottraggono infatti alla pianta gli elementi nutritivi. Nel caso in cui si notino delle macchie gialle sulle foglie nella nostra pianta di anguria, è dunque necessario intervenire al più presto, con la somministrazione di prodotti specifici. Se non curato, questo tipo di parassiti porta infatti alla necrosi e alla morte della pianta.



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  • pianta anguria Il cocomero, chiamato comunemente anche anguria, o melone d’acqua, o mellone, è il frutto di una pianta erbacea annuale,
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