Rinvaso bonsai

Cosa decidere:

Sappiamo tutti, ormai, che il rinvaso di una pianta è un’ operazione molto delicata, dal momento che si viene a contatto con quelle parti della pianta che normalmente risultano essere piuttosto delicate, come ad esempio le radici. Tuttavia, allo stesso tempo, si tratta anche di un’ operazione necessaria alla pianta stessa, perché infatti si esegue ogni qualvolta la pianta ha bisogno di nuovi elementi nutritivi e ormai il terreno risulta essere infertile, oppure quando il vaso è troppo stresso, o per ragioni colturali.

Le prime cose da fare, quando si vuole rinvasare una pianta, riguardano in particolare il vaso e il terriccio, che saranno gli elementi che cambieranno durante questa operazione.

In genere il rinvaso di un bonsai viene unito agli interventi di potatura, per i quali si interviene sui rami e sulle radici, ma si effettuano ovviamente anche dei cambi per quanto riguarda il vaso e il terriccio, come già detto.

la prima cosa da decirdere riguarda sicuramente il vaso, che per il bonsai è particolarmente importante, in quanto esso deve esaltare la bellezza e l’ aspetto estetico della pianta, ma deve essere anche in grado di sopperire alle esigenze funziona della pianta, sia per quanto riguarda le dimensioni, le forme e la tipologia del materiale. Le forme e le dimensioni del vaso devono ovviamente essere correlate alla specie e alla grandezza del bonsai. In genere si può dire che l’ altezza di un vaso deve essere circa prossima al diametro del tronco . In commercio si trovano tantissime tipologie di vasi, soprattutto di vari materiali, dalla plastica alla terracotta e al gres. Sicuramente si tratta , in particolare per il gres, i vasi con un rapporto qualità prezzo milgliore, tenuto conto che il gres assicura una buona traspirazione.

Bisogna poi ovviamente scegliere poi il terriccio. Vediamo come procedere.

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La scelta del terriccio:

Bisogna tener conto che il terriccio, fino a successivo rinvaso, è da considerare la vera e propria “casa” della pianta, da cui essa attingerà tutti gli elementi nutritivi, e ovviaemtne l’ acqua, di cui avranno bisogno.

Il terriccio idele per il bonsai è un terriccio che deve assicurare un buon drenaggio, una buona ossigenazione e areazione. Infatti, anche per questo tipo di piante, è molto importante il drenaggio del terriccio e il circolo dell’ aria nel terreno, che dipendono dalla grana degli elementi che lo compongono, infatti quanto più grandi sono le dimensioni delle singole particelle, tanto migliori saranno le caratteristiche fisiche del terreno. Anche la forma delle particelle contribuisce al minore o al maggiore passaggio dell’ aria e anche dell’ acqua, elementi indispensabili per la salute delle radici e della pianta.

Il terriccio ideale per il bonsai è possibile acquistarle presso un vivaio o un garden center. Comunque , consigliamo di acquistare una miscela formata, ad esempio, da 40% di sabbia, 40% di torba e 10% di argilla, con l’ aggiunta di un pugno di pietra pomice tritata.

Per migliorare poi ilcircolo dell’ aria e dell’ acqua attraverso il terriccio, bisogna disporre sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, dopo aver protetto i fori di drenaggio con una griglia sottile o con della ghiaia.

La sabbia di fiume deve avere una grana piuttosto grossolana , ma bisogna fare attenzione a che sia depurata dall’ eventuale presenza dilimo e di sabbia sottile, che renderebbero compatto e poco drenante il terreno. La sabbia di fiume va poi lavata più volte e setacciata, con dei setacci con magli che vanno dai 2 ai 6 mm.


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    Rinvaso bonsai: Come procedere:

    da un punto di vista operativo, la prima cosa da fare quindi è recarsi dei garden center e comperare un vaso delle dimensioni adeguate al proprio bonsai (consigliamo, in proposito, di comperare un vaso in cui le radici della pianta stiano comodamente). Una volta stabilito quale sarà il nuovo vaso (è possibile averlo già e, in quel caso, non serve ovviamente comprarne un’ altro), occorre procedere posizionando sul fondo dello stesso posizionando una griglia sottile o della ghiaia, sempre sottile, sui fori di drenaggio del vaso, per evitare la fioriuscita del terreno e per creare anche una sorta di barriera ai parassiti, in particolari da quelli di origine animale.

    Si procede quindi uno strato di terriccio direttamente sulla griglia. Poi, a questo punto, si può rimuovere il bonsai dal vecchio vaso (per evitare traumi alla pianta è possibile mettere in ammollo le radici nell’ acqua in modo da renderle più elastiche), eventualmente si riduce la massa radicale e lo si interra nel nuovo vaso, cercando dinon danneggiare le varie parti della pianta. A questo punto bisogna procedere in modo da comprimere dolcemente il terriccio intorno al tronco e, preferibilmente , tenere il bonsai all’ ombra per alcuni giorni. Si può procedere anche dopo circa due giorni con le annaffiature, e riprendere tutte le pratiche colturali normalmente.


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