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Gli stili dei bonsai

Con l'evolversi dell'arte del bonsai, si è arrivati anche ad una classificazione dei diversi stili della stessa (ottenuta avvicinandosi il più possibile alle reali condizioni degli alberi e delle piante in natura).

Questi stili (rappresentazione di una determinata simbologia legata alla cultura nipponica), ovviamente, sono fortemente influenzati e soggetti alla interpretazione ed all'estro personale.

Ciò significa che esistono, sì, stili universalmente riconosciuti, ma questi non si presentano come rigide classificazioni.

Conoscere gli stili del bonsai, è comunque estremamente importante, in quanto questi rappresentano le linee guida essenziali per coltivare piante in miniatura con successo.

I tre fattori principali considerati nella determinazione di uno stile sono: la disposizione delle nebari o radici (che inizialmente dovranno essere limitate), la struttura del tronco (solido alla base, più sottile nella parte alta) e la disposizione dei rami.

Gli stili riconosciuti sono, all'incirca una trentina. Tra questi, i più noti sono: "Chokkan" - Eretto formale (uno dei più rigidi), "Moyogi" - Eretto informale o eretto casuale, "Hokidachi" - Scopa rovesciata e "Fukinagoshi" - Battuto dal vento.

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Bonsai da fiore o bonsai da frutto

bonsai da fiore Per prima cosa è necessario precisare che la distinzione tra bonsai da fiore e bonsai da frutta non è netta: vi sono, ad esempio bonsai che generalmente sono considerati da frutto (pensiamo al pesco o alla ciliegia) che però vengono apprezzati più per la fioritura che per il processo di fruttificazione.

La regola base per ottenere un bel bonsai da fiore o da frutto, ben proporzionato, è quella di scegliere tra quelle varietà che in natura presentano un fiore di ridotte dimensioni (che risulti compatibile con le dimensioni della pianta in miniatura).

Uno dei più bei bonsai da frutto, in assoluto, è il ciliegio: semplice, ma suggestivo.

I bonsai da fiore e da frutto, devono essere annaffiati tutto l'anno, avendo cura di adeguare intensità e frequenza, in base all'area climatica d'appartenenza, alla stagione, alla tipologia di terriccio utilizzato ed, anche, alla grandezza del vaso. Ricordiamo che, a parità di condizioni, i bonsai da fiori, hanno necessità di una maggiore quantità d'acqua durante i periodi caratterizzati da un'intensa vegetazione e fioritura.

Quando s'innaffia, fondamentale è ricordarsi che le piante soffrono più l'eccesso d'acqua che la carenza e devono essere innaffiate quando il terreno appare completamente asciutto.

Relativamente agli interventi di concimazione, durante la stagione vegetativa, ogni 20/30 giorni è necessario diluire nell'acqua del concime liquido (attenendosi alle dosi consigliate). Ovviamente, prima di concimare, si bagnerà adeguatamente il terreno.

Gli interventi di fertilizzazione, invece, dovranno essere sospesi durante i mesi più caldi e e nel periodo della fioritura.

Per quanto riguarda gli interventi tecnici, i bonsai da fiore, sono interessanti solo dalla potatura e dal rinvaso.

La potatura, andrà eseguita durante il periodo di riposo vegetativo del bonsai. L'ideale, sarebbe eseguirli nella fase finale della fase vegetativa (che corrisponde, a grandi linee, con l'arrivo della primavera).

Gli interventi di potatura, andranno ad imprimere una forma armoniosa alla piante (senza stravolgerne il portamento naturale) ed ad assicurare una fioritura adeguata ed equilibrata.

Con l'operazione di rinvaso, infine, si provvederà alla sostituzione del vaso (compatibile con le nuove caratteristiche del bonsai) e del terriccio (l'ideale è composta da: 2/3 da terriccio universale e e da 1/3 di sabbia) e si ridimensionerà a massa radicale. Si provvederà all'eliminazione delle radici più grandi e rovinate.

Tra i bonsai da fiore più belli vi è il bonsai gelsomino, caratterizzato da foglie piuttosto piccole e classificato come bonsai da esterno. Questa deliziosa pianta non teme il freddo e può resistere, senza problemi, a cielo aperto, per tutto l'inverno. L'importante è mantenerlo in posizione soleggiata.

Poco amante dell'acqua (anche se, va ricordato, non la teme), il gelsomino va innaffiato durante le ore serali e va concimato una volta al mese con concime di tipo organico.

Durante la primavera e l'estate, invece, va fertilizzato.


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creare bonsai: Bonsai da esterno o da interno

bonsai Distinguere tra bonsai da esterno o bonsai da interno è un'operazione puramente indicativa e praticamente soggettiva. Molte specie, infatti, si adattano ad entrambi gli ambienti. Gran parte dei bonsai da esterno, poi, possono vivere bene anche in appartamento (a patto che si ricreino le condizioni adatte).

I Bonsai da esterno comprendono Bonsai da Fiore, Bonsai da frutto, Bonsai sempreverdi ed anche Bonsai a foglie caduche.

I Bonsai da esterno devono essere devono essere sottoposti alla normali operazioni di innaffiatura, potatura (sul finire del periodo vegetativo) e rinvasatura (durante il riposo vegetativo) e devono essere corretti con fili (durante la stagione vegetativa, da primavera inoltrata) e trattati contro i parassiti (soprattutto ragno rossa, cocciniglia e afidi). A grandi linee, valgono i consigli dati per i bonsai da fiore.

In maniera più specifica, si ricorda che tutti gli interventi di potatura andranno eseguiti con attrezzi specifici ed appropriati: bisogna operare con lame affilate, provvedendo a medicare i tagli con apposito mastice cicatrizzante.

Ricordiamo che il terriccio più adatto risulta composto da una miscela di sabbia, torba e area.



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