fertilizzare i bonsai

Bonsai

Concime per bonsai

Il bonsai nei suoi diversi stili necessita di cure tra cui la concimazione per farlo crescere sano e forte, evitando l’attacco parassitario

di Redazione

28 febbraio 2014

Bonsai concimazione e stili

Il Bonsai, è una pianta che viene educata ad una crescita e ad un portamento specifico, volti alla miniaturizzazione della pianta stessa, senza alterarne l’equilibrio biologico. Esiste un processo particolare che viene effettuato per rafforzare la pianta e renderla assolutamente adatta alla sopravvivenza in spazi angusti e ad ogni tipo di temperatura. I Bonsai possono avere forme diverse, che rispondono a specifici portamenti e caratteristiche presenti in natura. I bonsai vanno concimati e questo processo tende a variare a seconda delle tipologia di pianta da cui prendono origine; la concimazione varia a seconda del terreno, della delicatezza della pianta, della presenza di agenti parassitari, della qualità delle foglie e del fusto, della longevità della pianta stessa. In via approssimativa la concimazione viene eseguita nel periodo primaverile estivo e autunnale, ad esclusione dei mesi di luglio e agosto. Alla concimazione, seguono nebulizzazioni della chioma, effettuate con sostanza sterilizzanti; il terreno deve essere nutrito con potassio e zinco, affinchè diventi maggiormente produttivo. Solitamente la fertilizzazione avviene nel terreno, perché è in esso che si formano le uova degli insetti che aggrediscono la pianta. Il processo di fertilizzazione e concimazione, cambia a seconda dello stile di bonsai. Gli stili sono circa trenta, e vengono per convenzione raggruppati in cinque stili principali: eretto formale, eretto informale, inclinato, a semi cascata, a cascata. Lo stile apostrofato come “eretto formale”, presenta un piccolo tronco dritto, con rami che vanno in una sola direzione. La piccola pianta risulta essere fortemente radicata, affinchè si mantenga salda al suolo. Il bonsai eretto informale, ha una forma leggermente sinuosa e curva nel tronco, fortemente giapponese: la pianta è nana, e assume forme particolari; tra tutti, lo stile eretto informale risulta essere il più semplice da realizzare. Anche i rami di questo particolare tipo di bonsai, presentano una curvatura molto dolce, allungandosi verso un lato, o verso un altro. Il bonsai inclinato, presenta un tronco appunto inclinato su un solo lato, con rami che però vanno in tutte le direzioni. Questo tipo di albero, assume una caratterizzazione particolare, che varia poi a seconda dello stile. Solitamente le radici del bonsai inclinato si trovano tutte da un solo lato. A questa categoria, appartengono bonsai con diverse inclinazioni: alcune tra i venti ed i quaranta gradi, altre che arrivano a toccare anche la linea orizzontale. I bonsai sono piante ornamentali dall’aspetto meraviglioso che necessitano di numerose cure.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per concimare il bonsai?
    La concimazione del bonsai segue un ciclo stagionale preciso per supportare la crescita senza stressare la pianta. Generalmente, si interviene durante i periodi primaverili, estivi e autunnali, quando la pianta è attiva metabolicamente. È fondamentale evitare i mesi di luglio e agosto, poiché il caldo intenso potrebbe causare bruciature alle radici o shock termici. Durante l'inverno, invece, la maggior parte delle specie entra in dormienza e non richiede apporti nutritivi. Rispettare questi tempi garantisce che la pianta assorba efficacemente i nutrienti necessari per mantenere un equilibrio biologico sano, specialmente considerando che il bonsai vive in vasi piccoli dove le riserve di cibo si esauriscono rapidamente.
  • Quali elementi chimici sono essenziali per la salute del bonsai?
    Per garantire una crescita robusta e prevenire attacchi parassitari, il terreno del bonsai deve essere integrato con specifici micronutrienti. In particolare, potassio e zinco svolgono un ruolo cruciale: il potassio aiuta a regolare l'apertura stomatica e migliora la resistenza agli stress ambientali, mentre lo zinco è essenziale per la sintesi delle proteine e la crescita delle nuove foglie. L'obiettivo è rendere il substrato di coltivazione maggiormente produttivo, compensando la limitata quantità di terra presente nel vaso. Una corretta somministrazione di questi elementi rafforza la struttura della pianta, rendendola meno vulnerabile alle aggressioni esterne e favorendo uno sviluppo armonioso sia delle radici che della chioma.
  • Perché la concimazione va fatta preferibilmente nel terreno e non sulle foglie?
    La fertilizzazione principale del bonsai viene effettuata direttamente nel substrato di coltivazione perché è lì che avvengono i processi radicali fondamentali per l'assorbimento dei nutrienti. Inoltre, il terreno rappresenta spesso il luogo di deposizione delle uova da cui schiudono gli insetti parassiti che possono aggredire la pianta. Nutrire correttamente il suolo non solo fornisce cibo alla radice, ma contribuisce a creare un ambiente equilibrato che può dissuadere o ridurre la proliferazione di tali organismi nocivi. Sebbene esistano trattamenti fogliari disinfestanti, la base della salute del bonsai risiede nella fertilità del suo substrato, garantendo che la pianta attinga energia direttamente dalle radici per sostenere la sua miniaturizzazione controllata.
  • Come cambia la cura del bonsai in base allo stile di allevamento?
    Sebbene i principi generali di cura siano simili, la concimazione e la gestione variano in base allo stile estetico scelto, poiché ogni forma impone requisiti strutturali diversi. Ad esempio, nello stile 'eretto formale', caratterizzato da un tronco dritto e radici ben salde, la pianta richiede un supporto energetico costante per mantenere quella rigidità verticale. Al contrario, nello stile 'eretto informale' o 'inclinato', dove il tronco presenta curve sinuose o pendenze marcate, la distribuzione della linfa e il carico sui rami sono differenti. Comprendere la specifica architettura della propria pianta permette di calibrare meglio gli interventi di potatura e fertilizzazione, adattandoli alla forza necessaria per mantenere quell'equilibrio visivo e biologico unico di ciascun stile.
  • È vero che dopo la concimazione bisogna fare nebulizzazioni alla chioma?
    Sì, le nebulizzazioni sulla chioma rappresentano una pratica complementare importante dopo la fase di concimazione o come parte integrante della manutenzione periodica. Queste irrorazioni devono avvenire utilizzando sostanze sterilizzanti specifiche, utili per pulire le foglie dalla polvere e prevenire l'insorgenza di funghi o muffe, comuni in ambienti chiusi o poco ventilati. Le nebulizzazioni aiutano a mantenere l'umidità ambientale ottimale intorno alla pianta, simulando le condizioni naturali di umidità che molti bonsai apprezzano. Tuttavia, è fondamentale distinguere queste nebulizzazioni disinfettanti dall'irrigazione vera e propria, assicurandosi che il substrato rimanga adeguatamente idratato senza diventare zuppo, per evitare marciumi radicali che comprometterebbero l'assorbimento dei nutrienti appena somministrati.