bonsai eurya

Bonsai

Bonsai perde foglie

Cosa bisogna fare nel momento in cui un bonsai perde foglie? Occorre precisare, in primo luogo, che i bonsai privilegiano le zone piuttosto luminose, ma ciò non significa che debbano essere esposti direttamente alla luce solare.

di Redazione

29 marzo 2016

Il bonsai perde le foglie: perché

Amate le piante e i fiori e naturalmente vi piacerebbe che potessero essere sempre in piena salute, ma, a volte, anche le cure più attente non possono contrastare l'insorgere di problemi che hanno bisogno di un intervento mirato per poter essere contrastati efficacemente. In questo articolo cercheremo di aiutarvi a capire come prendervi cura dei vostri bonsai, piante dal fascino ineguagliabile. Cosa bisogna fare nel momento in cui un bonsai perde le foglie? Occorre precisare, in primo luogo, che i bonsai privilegiano le zone piuttosto luminose, ma ciò non significa che debbano essere esposti direttamente alla luce solare. Altre condizioni che ne favoriscono lo sviluppo e la crescita sono innaffiature costanti e una discreta umidità ambientale. Detto ciò, le foglie che cadono (eventualmente dopo essere ingiallite) possono essere causate da una luminosità eccessiva, oppure da un clima non consono: o troppo asciutto, o comunque troppo caldo.

Tenere il bonsai in una zona illuminata

Dato che i bonsai sono piante difficili da realizzare e mantenere, è bene conoscere a fondo quali siano le loro esigenze. Le piante devono essere mantenute al riparo dai raggi solari, ma al tempo stesso in luoghi illuminati. Per quel che riguarda l’umidità ambientale elevata, essa non dipende necessariamente da innaffiature frequenti. Non bisogna dimenticare, infatti, che le annaffiature sostanzialmente bagnano il terreno, e un terreno costantemente umido rende problematico lo scambio di gas tra le radici e l’ambiente esterno. In altre parole, nel caso in cui le innaffiature vengano effettuate con una frequenza eccessiva, si rischia addirittura di far morire il bonsai per asfissia. Il consiglio più utile è quello di aspettare che si asciughi il substrato prima di innaffiare ancora, evitando di lasciarlo secco per periodi di tempo troppo lunghi, perché comunque questo tipo di pianta non ama la siccità.

Bonsai e umidità ambientale

Un altro aspetto fondamentale per mantenere in salute i propri bonsai è quello di valutare con attenzione il grado di umidità presente nell'ambiente e attuare degli accorgimenti che consentano di manterlo al livello ottimale. Quindi, cosa bisogna fare per incrementare l’umidità dell’ambiente? Come prima cosa, occorre posizionare la pianta in un punto che la tenga al riparo da fonti di calore, come termosifoni, caloriferi, climatizzatori, camini o stufe, che hanno l’effetto di asciugare ulteriormente l’aria. Inoltre, bisogna vaporizzare la chioma con una certa frequenza, spruzzandovi l’acqua con un opportuno vaporizzatore, in maniera tale che si diffonda nell’aria una certa quantità di acqua, che naturalmente nell’appartamento non sarebbe presente.

Sbalzi di temperatura nocivi per bonsai

Quando si hanno dei bonsai è necessario considerare molteplici aspetti che concorrono alla loro salute; ovviamente, un elemento cardine è il fatto di sapere quali sono le esigenze della particolare specie di bonsai. Ma ci sono alcune attenzioni che vanno riservaste a tutte le tipologie di bonsai. Va tenuto conto, infatti, che i bonsai soffrono in maniera particolare gli sbalzi di temperatura repentini e improvvisi: sbalzi come quelli che possono essere provocati dalla vicinanza a una finestra che viene aperta e chiusa con una certa frequenza (determinando passaggi dal caldo al freddo e viceversa). Attenzione, quindi, a dove viene collocata la pianta: la perdita del fogliame potrebbe essere causata dal freddo che entra dalla finestra.

Sali minerali e concime: come e quando utilizzarli

Un’ulteriore probabile causa del problema per cui un bonsai può perdere le foglie, può essere rintracciata nella quantità di sali minerali presenti nel terreno, siano essi carenti o in eccesso. Il fertilizzante, infatti, nella coltivazione di un bonsai risulta fondamentale, e la dosatura corretta del concime costituisce un problema piuttosto comune. Ecco, quindi, cosa fare e come: il concime deve essere messo a disposizione della pianta preferibilmente durante il suo periodo vegetativo, che corrisponde all’arco di tempo che va da marzo ad ottobre, ogni due settimane. Bisogna, naturalmente, impiegare un fertilizzante per bonsai specifico, che deve essere diluito secondo le istruzioni riportate sulla confezione. Può anche essere impiegato un concime non specifico per bonsai: in questo caso, però, esso deve essere diluito in misura molto maggiore, impiegando metà della dose che viene specificata sulla bottiglia.

Terra e rinvaso

Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto quando un bonsai perde le foglie e risulta sofferente è la possibile necessità di un rinvaso: nel caso in cui il bonsai stia da molto tempo nello stesso terreno, potrebbe essere opportuno ricorrervi, visto che il terreno dei vasi con il passare del tempo si esaurisce, e quindi deve essere sostituito. In questo caso è opportuno scegliere un vaso con una dimensione maggiore e un terreno che presenti delle buone caratteristiche per ciò che riguarda la sua composizione, presentando al suo interno i sali minerali necessari allo sviluppo del bonsai.

Bonsai perde foglie per patologie

In conclusione, è bene specificare che la caduta delle foglie per un bonsai rappresenta un problema solamente nel caso in cui essa si verifichi durante la stagione estiva o primaverile (mentre in prossimità dell’autunno costituisce un fenomeno naturale, comune a tutte le piante ad eccezione degli alberi sempreverdi). Se le foglie cadono in primavera o in estate, quindi, abbiamo a che fare con una patologia vera e propria, che merita di essere analizzata e curata prima che dia origine a problemi più gravi, inclusa la morte del bonsai stesso. Sarà bene verificare, quindi, se la pianta è sottoposta a una carenza d’acqua o a un’annaffiatura eccessiva. Se l'esposizione non è corretta o se c'è la necessità di fornire sostanze nutrienti o di procedere con un rinvaso per rinvigorire la pianta.

Attenzione agli spostamenti

Può anche succedere che il bonsai perda qualche foglia poco tempo dopo essere stato spostato da un punto a un altro: in questa situazione, non bisogna preoccuparsi, in quanto il trauma dovuto allo spostamento deve essere considerato fisiologico (a patto, naturalmente, che la nuova posizione rispetti le indicazioni fornite in precedenza, cioè l’assenza di raggi solari diretti, la lontananza da fonti di calore, l’illuminazione costante e la lontananza da correnti d’aria e finestre). In questo caso, una volta riabituatosi all'ambiente, il bonsai tornerà ad essere sano e rigoglioso senza bisogno di ulteriori interventi; se, invece, la situazione perdura per molto tempo, allora le cause vanno ricercate attentamente per contrastarle con efficienza.

Fare bonsai

La perdita delle foglie è solo una delle problematiche che potreste riscontrare nella coltivazione del vostro bonsai. Realizzare e, soprattutto, curare un bonsai non è semplice. Si tratta di un'arte antica, che richiede impegno e costanza, molto più di una pianta "normale". Per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di coltivazione, ci sono alcuni consigli da tenere bene a mente! Ricordatevi di acquistare la vostra pianta in primavera (è la stagione migliore vista la delicatezza di queste piante) e presso un vivaio di fiducia, che ve ne garantisca la qualità e che vi dia anche dei consigli per la sua cura. La cosa più importante da controllare è la quantità di acqua: innaffiate il vostro bonsai solo quando il terreno è quasi asciutto, troppa acqua, infatti, potrebbe far marcire la pianta, mentre troppo poca la porterebbe a seccare. Anche la posizione è molto importante, durante il periodo di fioritura posizionatelo all'esterno mentre dovranno essere riparati, per proteggerli dalle gelate, durante la stagione fredda. Queste sono solo le basi, il vostro bonsai avrà certo bisgono di molte altre cure ma, chi ben comincia...

Domande frequenti

  • Perché il mio bonsai perde foglie in primavera o estate?
    La caduta delle foglie nei mesi caldi non è mai normale e indica uno stress grave della pianta. Le cause principali sono errate annaffiature (troppo poche o troppo abbondanti), esposizione diretta ai raggi solari che bruciano il fogliame, o sbalzi termici improvvisi dovuti a correnti d'aria o finestre aperte. È fondamentale verificare subito l'umidità del terriccio: se è zuppo, le radici potrebbero soffocare; se è arido, la pianta dissetata sta morendo. Controlla anche se ci sono parassiti visibili sulle foglie rimaste.
  • Come devo annaffiare correttamente un bonsai per evitare la caduta delle foglie?
    Il segreto è non seguire un calendario fisso, ma annaffiare solo quando il substrato è quasi asciutto al tatto. L'eccesso di acqua è letale perché impedisce alle radici di respirare, causando marcescenza e caduta fogliare. D'altra parte, la siccità prolungata disidrata la pianta. Utilizza un innaffiatoio a doccia fine per bagnare uniformemente il terreno senza compattarlo. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per permettere all'acqua in eccesso di fuoriuscire immediatamente.
  • L'umidità ambientale è importante per il bonsai? Come aumentarla?
    Sì, è cruciale poiché i bonsai amano ambienti umidi. Tuttavia, non basta aumentare le annaffiature, altrimenti rischi di asfissiare le radici. Per aumentare l'umidità ambientale senza bagnare il terreno, posiziona il vaso su un sottovaso pieno di ghiaia e acqua (senza che il fondo del vaso tocchi l'acqua) per creare un microclima umido. Puoi inoltre nebulizzare frequentemente la chioma con acqua demineralizzata, specialmente in inverno quando i riscaldamenti secchano l'aria, ma evita di farlo se la pianta è sotto sole diretto per prevenire scottature.
  • Quando e come concimare un bonsai per prevenire la perdita di foglie?
    La concimazione va effettuata principalmente nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, ogni due settimane circa. Usa un fertilizzante specifico per bonsai, bilanciato in azoto, fosforo e potassio. Se utilizzi un concime generico per piante verdi, diluiscilo a metà dose rispetto alle indicazioni della confezione per evitare ustioni radicali da eccesso di sali minerali. In autunno e inverno, sospendi la concimazione per permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo e accumulare energie per la primavera successiva.
  • È normale che il bonsai perda foglie dopo essere stato spostato di posto?
    Sì, è una reazione fisiologica nota come shock da trasloco. La pianta ha bisogno di tempo per adattarsi alle nuove condizioni di luce, temperatura e umidità. Se lo spostamento è recente (pochi giorni), non intervenire drasticamente ma monitora la situazione. Assicurati che la nuova posizione sia stabile, lontana da correnti d'aria fredde e fonti di calore diretto. Se la caduta delle foglie continua oltre una settimana o peggiora, verifica se le condizioni ambientali della nuova collocazione sono idonee o se ci sono altri fattori di stress.