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Bonsai melo

Aggiornato il 07 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
bonsai melo

Il bonsai melo: apprezzato, conosciuto, diffuso

Il bonsai melo rappresenta uno dei bonsai da frutto più conosciuti, apprezzati e diffusi, non a caso presente nella maggior parte delle collezioni degli appassionati bonsaisti. Si tratta di un piccolo albero piuttosto resistente, che non si oppone agli interventi dell’uomo, e che in primavera regala una fioritura decisamente piacevole sotto il profilo estetico, con fiori i cui colori vanno dal rosa pallido al più candido dei bianchi. Nei mesi autunnali, invece, il bonsai melo dà vita a una fruttificazione abbondante: in questo periodo, è necessario lasciare i frutti in numero limitato, fino a quando maturano completamente, a seconda delle dimensioni della pianta: non tutti sanno, infatti, che i fiori e i frutti dei bonsai mantengono la stessa grandezza dei fiori e dei frutti della specie naturale. Quindi, da una parte bisogna fare i conti con un problema di carattere estetico (frutti esageratamente grandi rispetto all’albero); dall’altro, interviene un problema prettamente pratico e materiale, visto che naturalmente il bonsai non è in grado di sopportare il peso di mele di dimensioni normali. Non è un caso, d’altra parte, che normalmente ai bonsaisti venga suggerito di scegliere piante che producono, in natura, frutti di dimensioni ridotte: insomma, risulta evidente la differenza che passa tra una mela e una ciliegia, per quanto grossa quest’ultima possa essere.

Dove nasce il bonsai melo

E’ anche per tale ragione che per la creazione del bonsai melo solitamente non si inizia dal melo vero e proprio (l’albero da frutto comune) ma si parte da un melo selvatico di dimensioni limitate, che garantiscono che il bonsai produce frutti il cui diametro non superi pochi centimetri. Per quel che riguarda il clima, il bonsai melo preferisce soprattutto le aree temperate, e si trova a proprio agio con il sole, persino durante la stagione calda. Si riproduce per seme e per talea, e deve essere posizionato in un luogo sufficientemente illuminata dalla luce dei raggi del sole diretti, lontano da spifferi. Così come per qualsiasi pianta, la periodicità delle innaffiature per il bonsai melo cambia a seconda della zona climatica, della stagione, del drenaggio, delle dimensioni del vaso e del tipo di terriccio. In questo senso, è opportuno adottare molto buon senso, tenendo conto di una realtà troppo spesso sottovalutata, e cioè che nella maggior parte dei casi le piante non muoiono per carenza, ma per eccesso d’acqua. Il bonsai, insomma, deve essere innaffiato solo nel momento in cui il terreno si rivela totalmente asciutto: il che, per altro, nel corso della stagione estiva potrebbe voler dire anche tutti i giorni (avendo cura, comunque, di evitare le ore più soleggiate). Durante il periodo estivo, invece, è consigliabile innaffiare nelle ore serali, così che la pianta poi possa sfruttare la notte e il fresco per mantenere umido il terriccio per un periodo più lungo. A seconda della zona geografica, infine, nelle stagioni intermedie l’innaffiatura potrebbe essere necessaria non più di due volte a settimana, e addirittura una o due volte al mese in inverno. L’acqua deve essere somministrata semplicemente versandola lentamente sul substrato, prestando attenzione a non bagnare le foglie. L’operazione va reiterata a distanza di alcuni minuti, così che il terriccio possa trattenere quanta più acqua possibile.

Come eseguire le operazioni di concimazione

A proposito degli interventi di concimazione, il bonsai melo, così come tutte le altre varietà di bonsai da frutto, mal sopporta una concimazione effettuata durante la fioritura, prediligendola nel corso della fruttificazione. Tenendo conto della quantità di terra contenuta, risulta fondamentale integrare gli elementi nutritivi necessari alla pianta con i fertilizzanti. Le concimazioni devono essere cadenzate a intervalli di circa venti giorni l’una dall’altra nel corso del periodo di vegetazione complessivo, che va da marzo alla fine di settembre, con interruzioni unicamente nei periodi molto caldi e in occasione della fioritura. Per eseguire la concimazione in maniera corretta, è opportuno impiegare un concime liquido che deve essere diluito nell’acqua che servirà per l’irrigazione. Il terreno deve essere bagnato prima della fertilizzazione, allo scopo di evitare possibili danni alle radici.

La potatura dei rami: come e perché farla

Il bonsai melo, come ogni bonsai, necessita di interventi di potatura per crescere nel migliore dei modi. In corrispondenza della conclusione del periodo di riposo vegetativo, bisogna effettuare la potatura di formazione; in pratica, nel momento in cui il bonsai si sta predisponendo a una nuova vegetazione, vicino all’inizio della primavera. I tagli devono essere trattati con mastice cicatrizzante, per evitare attacchi e infezioni dovute a parassiti o animali. Chiaramente, gli attrezzi da impiegare devono essere compatibili con le dimensioni della pianta: l’importante, comunque, è che le lame risultino molto affilate. La potatura di formazione serve a dare al bonsai melo la forma che si desidera, mentre per quanto concerne gli interventi di mantenimento il loro scopo è quello di stabilire e fissare i risultati conseguiti nel corso del tempo. Infine, due parole sul rinvaso, che ha bisogna di un terriccio che sia in grado di favorire un buon drenaggio e la corretta ossigenazione delle radici: per questo è importante scegliere un vaso con dimensioni e forma adeguati.

Domande frequenti

  • Perché i frutti del mio bonsai melo sono enormi e rovinano l'estetica?
    I fiori e i frutti di un bonsai mantengono le stesse proporzioni della specie naturale, quindi una mela su un bonsai sarà grande come quella sull'albero normale. Questo crea un problema sia estetico (sproporzione) sia pratico, poiché il tronco sottile non può sostenere il peso di una mela piena. Per risolvere il problema, si consiglia di scegliere varietà di melo selvatico o nane che producono frutti piccoli, oppure di diradare severamente i frutti lasciando solo quelli più piccoli e ben posizionati, rimuovendo il resto presto per non stressare la pianta.
  • Come devo annaffiare correttamente il bonsai melo per evitare che marciscano le radici?
    La regola d'oro è innaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto. Contrariamente a quanto si pensa, le piante da bonsai muoiono più spesso per eccesso d'acqua che per siccità. In estate, potresti dover annaffiare quotidianamente, preferibilmente la sera per permettere al substrato di trattenere l'umidità notturna. In inverno, le irrigazioni si riducono drasticamente a una volta ogni due settimane o meno. Versa l'acqua lentamente sul substrato, evitando di bagnare le foglie, e aspetta qualche minuto prima di versarne altra per garantire un assorbimento completo senza ristagni.
  • Quando e come concimare il bonsai melo per favorire la fruttificazione?
    Evita assolutamente di concimare durante la fioritura, poiché la pianta lo subisce male. Il periodo ideale per la concimazione è durante la fase di fruttificazione e vegetazione attiva, generalmente da marzo a settembre. Utilizza un fertilizzante liquido diluito nell'acqua di irrigazione, applicandolo a intervalli di circa ventiquattro giorni. È fondamentale bagnare il terreno con acqua semplice prima di applicare il concime per proteggere le radici da eventuali scottature chimiche. Sospendi la concimazione nei periodi di caldo estremo intenso o se la pianta mostra segni di stress.
  • Qual è il momento giusto per potare il bonsai melo e quali cure richiedere?
    La potatura di formazione va eseguita alla fine del periodo di riposo vegetativo, ovvero all'inizio della primavera, quando la pianta si sta preparando a emettere nuovi germogli. Usa forbici o cesoie molto affilate per fare tagli netti e utilizza un mastice cicatrizzante sulle ferite per prevenire infezioni fungine o attacchi parassitari. Esiste anche la potatura di mantenimento, utile per conservare la forma ottenuta nel tempo. Assicurati sempre che gli strumenti siano puliti e disinfettati per evitare di trasmettere malattie da una pianta all'altra.
  • Posso coltivare il bonsai melo partendo da un melo da frutto comune?
    Non è la scelta ottimale. Sebbene tecnicamente possibile, iniziare con un melo da frutto comune porta quasi inevitabilmente a frutti di dimensioni inadeguate per un bonsai, creando squilibri strutturali ed estetici. Gli esperti raccomandano di partire da un melo selvatico (Malus sylvestris) o da varietà nane specifiche, che producono naturalmente frutti di diametro ridotto (pochi centimetri). Questi adattamenti naturali rendono la pianta più adatta alla coltivazione in vaso, garantendo un armonioso rapporto tra tronco, rami e frutti senza sovraccaricare la struttura dell'albero.

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